Toc toc, c’è un posto libero in questa tomba?

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LA SDRAIO. Ecco il racconto che Carlo Barbieri ha presentato in anteprima nel suo incontro a Racalmuto. Umorismo nero, dettato dall’arrivo di una raccomandata – vera – del Comune di Palermo, Settore Gestioni Impianti Cimiteriali

Il cimitero dei Rotoli di Palermo

Il cimitero dei Rotoli di Palermo

– Madonna Santa!

L’urlo della donna esplose improvviso e grida eccitate le fecero eco da ogni piano.

– Che ci fu, Maria Giovanna?

– Ci siamo?

– Arrivò? Ma che fa non ci sentite, ho chiesto “Arrivò?”. Qua sotto niente si sente, non facciamo che mi lasciate qua, aah? Io da una vita aspetto!

– Tranquillo, nonno Onofrio, non ti lasciamo. Tutti insieme ce ne andiamo!

– Veramente vorrei fare notare a lor signori che io sto aspettando da più di tutti… – La voce, gentile e lontana, era appena udibile.

– Addolorata, che è ’sta novità? Stiamo parlando fra uomini, non ti intromettere!

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Le lapidi del cimitero dei Rotoli

Una voce baritonale si impose: – Ma vi volete stare zitti che non si sente che dice Maria Giovanna? Silenzio! Maria Giovanna ripeti che non si è capito! Che succede? Che fu sta luce?

– Mi pareva che stava arrivando un parente, e invece…

– E invece finalmente ci siamo, aaaah! Ce ne usciamo tutti!

– Zitto nonno Onofrio! E invece?

– E invece… invece è entrato un estraneo.

Ci fu di nuovo il finimondo.

– Come, un estraneo?

– Un estraneo? Gesummaria, il mio vestito è ridotto uno straccio, come mi presento…

– Ma non è possibile! Sarà un parente acquisito!

– Quì c’è scritto “Fecarotta Antonia”. Vi risulta una Fecarotta in famiglia?

Ci fu un immediato “Biiii, hai voglia” dal solito cugino Alfonso, poi da un paio di piani più sotto arrivò la voce robusta di zio Vittorio.

– Scusate, perché non lo chiedete a lei se è parente?

– Allora si esce sì o no?

– No nonno Onofrio, non si esce, non è ancora il momento. Allora Maria Giovanna, glielo chiedi?

– Signorina… signora  Fecarotta?

– Signora. Vedova del Cavaliere Antonino Allegra. Purtroppo non ho nessuna parentela con voi e vi chiedo scusa per questa intrusione, ma non è colpa mia.

Maria Giovanna cercò di metterla a suo agio: – Ma che dice signora, e certo che la colpa non è sua, anzi perdoni me per la reazione ma che vuole, qui siamo tutti parenti…

– Non tutti – precisò dal basso nonno Onofrio, che quando voleva ci sentiva – ci sono pure congiunti acquisiti che secondo la mia modesta opinione qui non ci dovrebbero stare, ai miei tempi ogni famiglia…

– Non ci badi – sussurò Maria Giovanna – è un poco seccante, ma è buono.

Alzò la voce: – Adesso vedrà che  si accorgeranno dell’errore e tutto si risolve.

– Signora Maria Giovanna, non sono sicura che si risolve, sa? Non è stato un errore.

Gli altri si misero a gridare tutti insieme.

– Non è stato un errore?

– Come non è stato un errore? Arriva fra noi la vedova Allegra e non è un errore?

– Ma questa è proprietà privata, egregia signora!

– Sono indignato! Una vergogna! Ai miei tempi…!

– Ho sentito bene quello che ha detto la signora? Ho sentito bene? Ah Vittorio?

– Sììì, nonno Onofrio sììì, bene ha sentito!

– Ma com’è possibile!

L'ultimo libro di Carlo Barbieri

L’ultimo libro di Carlo Barbieri

La voce di Maria Giovanna, capace di urli da fare invidia a un amplificatore da concerto rock, li zittì tutti: – ARRIVA QUALCUNO!

Nel silenzio assoluto che ne seguì si udirono i passi di due persone.

– È qui.

– Quindi una raccomandata e via?

– Esatto.

– Non so se lo possono fare.

– Quello che dico io. Intanto però l’hanno fatto. Mi dispiace averti disturbato, ma quando ti ho visto nel viale mi sono ricordato che ora sei avvocato e allora…

– Ma hai fatto benissimo, ci mancherebbe. Si può vedere questa lettera?

– Eccola.

– Vediamo un po’…

“Comune di Palermo, Area della Gestione del Territorio, Ufficio Impianti Cimiteriali, via Lincoln eccetera eccetera… Oggetto: utilizzo temporaneo di loculi nella sepoltura intestata al sig. eccetera, sezione eccetera, lotto eccetera, Cimitero Santa Maria dei Rotoli in esecuzione dell’Ordinanza sindacale n° 415/2013.

A fronte della gravissima carenza di posti salma nei campi di inumazione, determinata anche dalla inibizione di una vasta area cimiteriale a causa del pericolo caduta massi dal Monte Pellegrino e dal conseguente pericolo per l’incolumità pubblica che ha sensibilmente ridotto il numero dei campi di inumazione disponibili ed utilizzabili e tenuto conto della prevedibile emergenza sanitaria dovuta al sovraffollamento dei depositi comunali, l’Ufficio scrivente, in esecuzione dell’Ordinanza Sindacale in oggetto, sta provvedendo ad utilizzare temporaneamente loculi delle sepolture private. Nello specifico, per quanto concerne il sepolcro di cui alla concessione in oggetto, si provvederà ad utilizzare come deposito temporaneo n°1 loculi, in attesa che si rendano disponibili altrettanti posti nei campi di inumazione. Si fa riserva di comunicare successivamente con ulteriore nota i nomi delle salme, unitamente alle date di ingresso e di uscita. Non appena sarà disponibile la fossa di destinazione definitiva, i loculi temporaneamente occupati verranno liberati e resi disponibili nuovamente per l’uso del” – qui manca qualcosa –  “Nello scusarci per il disagio che tale operazione inevitabilmente arrecherà, si comunica che il testo integrale dell’Ordinanza n° 415/2013 è consultabile presso il sito del Comune di Palermo alla voce “Ordinanze Sindacali” ed, inoltre, tutti gli atti che la S.V. riterrà opportuno consultare in merito alle predette operazioni potranno essere richiesti pressso i locali dello scrivente Ufficio.

Si onera, infine, a notiziare gli altri eventuali eredi del sepolcro in argomento circa il contenuto della presente. Cordiali saluti.  Il Dirigente Dott. Gabriele Marchese”.

– Che te ne pare?

– Mah, intanto come ex studente di Lettere non posso fare a meno di notare che questo signore ama le “d” eufoniche al punto da metterle pure dove non vanno: ”ad utilizzare”, “ed inoltre”. Come avvocato invece non posso non notare che firma un documento dove c’è un paragrafo che manca di un pezzo, qui dove dice “per l’uso del”.  Ma a parte queste cosuccie, devo capire se ci troviamo di fronte a una illegittima compressione dei diritti del privato che è costretto non solo ad ospitare una salma in una sepoltura di cui ha l’uso esclusivo, ma anche a non poterne usufruire, per chissà quanto tempo, nel caso gli serva per inumare una nuova salma di famiglia. Il secondo punto è proprio il “chissà per quanto tempo” perchè l’ordinanza parla di “utilizzazione temporanea” del loculo, senza però fissare un termine.  E visto come vanno le cose dalle nostre parti, la salma ospite rischia di rimanere tale per tutta la vita.

– Per tutta la morte, vorrai dire.

– Giusto.

– Sto pensando che mio zio Peppino non sta per niente bene. E io non so se ci sono ancora posti. Complicazioni in vista. E ora che mi consigli di fare?

– Vedo se si può fare ricorso e ti faccio sapere.

– Grazie veramente Matteo, sei gentilissimo. Cose da pazzi. Io che già ho i miei problemi, ora pure questo…

Carlo Barbieri a Racalmuto (Foto Salvatore Alfano)

Carlo Barbieri a Racalmuto (Foto Salvatore Alfano)

– Che ci vuoi fare. Andiamo vah. Senti, ma tu l’hai vista più quella ragazza che abitava vicino a te, quella che…

Le voci si affievolirono.

Nella tomba nessuno aveva voglia di parlare per primo, poi fu l’ospite a rompere il silenzio.

– Mi dispiace. Ho l’impressione che dovrò stare con voi un bel pezzo.

– E va bene – fece allegramente Maria Giovanna coprendo il mormorio che si era levato dai piani bassi– vuol dire che ci faremo compagnia.

– E se muore lo zio Peppino?

– Il posto c’è, non si preoccupi. – Abbassò la voce. – E se non c’è si fa. Qui qualcuno pronto per essere messo in una cassetta ce l’abbiamo. – Alzò di nuovo la voce. – Lasciamo che a litigare siano i vivi. Noi abbiamo altre cose per la testa.

– Mi fa pensare a Totò nella poesia “’A livella”.

– E io quella avevo in mente. Quanto mi piacevano i film di Totò.

– Io ne andavo pazza, avevo tutta la collezione.

– Davvero?

– Sì, mi piacevano pure le commedie di Eduardo De Filippo.

– Ma veramente? Ma erano le mie preferite! Senti… ci diamo del tu?

 

N.d.A.: il racconto nasce da un fatto vero: la raccomandata del Comune di Palermo, Settore Gestioni Impianti Cimiteriali, è autentica.

 

 

 

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