Tiroide, problema sociale che dal corpo giunge alla mente

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Si conclude domenica la “Settimana Mondiale della Tiroide”, dedicata quest’anno al rapporto tra le patologie della ghiandola, il corpo e la mente.

Marco Attard

Marco Attard

È partita la scorsa domenica, e si concluderà il 25 maggio, la Settimana Mondiale della Tiroide, manifestazione a carattere preventivo, informativo e promozionale che vede scendere in piazza e collaborare fianco a fianco società scientifiche endocrinologiche, chirurgiche, pediatriche e di medicina nucleare insieme ad associazioni di pazienti.

Il tema affrontato quest’anno a livello nazionale presenta la tiroide come un vero problema sociale che dal corpo giunge alla mente. Sono, infatti, numerose, piuttosto frequenti e diffuse a livello globale le malattie di questa ghiandola. Si tratta di patologie che comportano disturbi che interessano molteplici organi e apparati: apparato respiratorio, cardiovascolare, gastrointestinale, riproduttivo, scheletrico e sistema nervoso centrale. E a proposito del sistema nervoso centrale, ci pare opportuno sottolineare come quest’ultimo cresca e si sviluppi nell’ultima fase  fetale e nel neonato solo in presenza di un’adeguata quantità di ormoni tiroidei. In caso contrario, una carenza di ormoni porterebbe ad un ritardo mentale irreversibile.

È dunque nella diagnosi precoce e nella terapia sostitutiva entro la terza settimana di vita, che gli esperti individuano la cura preventiva alla possibile malattia. Ed ancora ci spiega Marco Attard, endocrinologo: “Diversa è la condizione di soggetti che da adulti diventano ipertiroidei e ipotiroidei. Nel primo caso si tratta di pazienti ipercinetici, agitati, nervosi, ansiosi, mentre i secondi sono soggetti sonnolenti, bradipsichici, lenti. Inoltre sono da attenzionare i risvolti psicologici dei pazienti operati per tumori della tiroide. Quantunque ci siano delle differenze sostanziali rispetto agli altri pazienti affetti da patologie oncologiche, ben più gravi, si tratta sempre di pazienti che sanno di avere una malattia importante e che rimangono ipotiroideo a vita e che pertanto vanno seguiti e supportati”.

Proprio per tale motivo in Italia, quest’anno, si è scelto di prestare particolare attenzione ai rapporti tra “mente e tiroide”.locandina tiroide

Tra le manifestazioni nazionali, sponsorizzate dalla Coop, ricordiamo per il particolare interesse che rivestono a livello regionale gli appuntamenti organizzati dall’ATTA (Associazione per la lotta al tumore tiroideo ed affini) nel capoluogo siciliano. Come ogni anno, medici e volontari saranno presenti martedì 20 maggio con un gazebo informativo in piazza Politeama con la distribuzione di sale iodato e di opuscoli informativi. Ed ancora, il 21 – 22 – 23 maggio,  sarà possibile usufruire di consulenze gratuite presso gli ospedali Cervello e Civico:  i soggetti con familiarità per malattie della tiroide e le donne in stato di gravidanza avranno la precedenza. Mentre sabato 24 maggio, presso l’aula magna dell’ ospedale Cervello, si apriranno i lavori del convegno dal tema “Tiroide problema sociale: dal corpo alla mente”, che vedranno la partecipazione come relatori di Marco Attard, Jimmy D’Azzò, Piernicola Garofalo, Giuseppe Pandolfo e Anna Carreca.

A quanti, per motivi pratici o organizzativi, non potranno raggiungere Palermo per aderire alle manifestazioni, ricordiamo sempre che “Prevenire è meglio che curare”, invitandoli a rivolgersi al proprio medico di base per eventuali contatti e consulenze.

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