Teleacras: 30 anni, sempre giovane e con il vento in poppa

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Nel 1983 l’esordio dell’emittente televisiva agrigentina, che guarda al suo passato con orgoglio e al suo futuro con l’entusiasmo di sempre.

alt“Si dice che l’amore è cieco. E’ vero il mio amore per Teleacras è stato totalizzante. Sono stato preso da una grande passione ispirata a quanti italiani avessero immolato la propria vita per ciò che ho sempre considerato sacro: la libertà di pensiero e di espressione”. Sono parole, quelle di Giovanni Miccichè, che riflettono, in un’invidiabile sintesi, quello che è sempre stato il suo ruolo di editore, improntato sempre al massimo rispetto delle opinioni di tutti. E quando gli ricordi che la sua Teleacras compie quest’anno trent’anni, con il garbo e l’eleganza che lo hanno sempre contraddistinto, Miccichè si limita semplicemente a sottolineare: “Sono profondamente grato a quanti, nessuno escluso, con il loro lavoro hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo.

La mia gratitudine-aggiunge Miccichè- va anche alla numerosa platea di telespettatori che non ci ha mai abbandonato, seguendoci sempre con affetto e stima. Lasciatemi dire che guardo a questi trent’anni con grande orgoglio, e al futuro della televisione con l’entusiasmo e la passione di sempre”.
Non è facile sintetizzare trent’anni di storia di una delle emittenti televisive più seguite della Sicilia. Sono, infatti, tanti gli episodi, gli aneddoti e, soprattutto, i volti che ti inseguono nella ricostruzione. Pescare nella memoria significa andare indietro nel tempo fino al 1983. E’ questo l’anno in cui comincia la vera storia di Teleacras. L’emittente, in realtà, nasce nel 1976, grazie ad un gruppo di agrigentini che cercano di portarla avanti come meglio possono. Ma l’anno che segna la svolta e il vero lancio dell’emittente agrigentina, come dicevamo, è il 1983, quando Teleacras viene acquisita dall’Impresem degli imprenditori Miccichè e Salamone. A dirigere la televisione è Franco Chibbaro che, dopo un anno, in seguito alla sua assunzione al Giornale di Sicilia, lascia il posto di direttore. La direzione della Televisione, viene affidata a Giovanni Taglialavoro, oggi affermato autore Rai, che, con una squadra di giornalisti di primissimo ordine, e l’incondizionato supporto degli editori,  nel giro di pochi anni fa di Teleacras la Tv più seguita in provincia di Agrigento e tra le prime in Sicilia. Oggi alcuni di quei giornalisti, come Luigi Galluzzo e Carmelo Sardo, sono volti noti dei telegiornali delle reti Mediaset, altri, come Alfredo Conti, Giuseppe Crapanzano e Francesco Taglialavoro, dei telegiornali delle reti Rai. Ma a firmare il successo di Teleacras e l’alta considerazione di cui gode e continuerà sempre a godere, nel tempo, ci sono anche altri giornalisti: il compianto Mimmo Iacono, Anna Maria Scicolone, Marilù Calderaro, Angelo Gallo Carrabba, Lorenzo Rosso, Salvatore Gilotti, Gualtiero Lo Iacono, Salvo Grenci, Enzo Nocera, Giovanni Siracusa, Raimondo Moncada, Lillo Sciumè, Massimo D’Antoni, Salvatore Mandracchia, Rino Pitanza.
Alla fine degli anni ’90 arrivano in redazione Carmelo Lazzaro, Davide Sardo e l’attuale direttore Angelo Ruoppolo, seguiti, qualche anno dopo, da Daniela Spalanca e Pietro Fattori. Lazzaro, ancora oggi a Teleacras, da ben 4 anni collabora con Rai Radio Uno, dove, e pare che ci siano tutti i presupposti, quanto prima dovrebbe approdare definitivamente. Negli ultimi due anni, sulla scia di una grande tradizione mai interrotta, la Tv fa il pieno di nuove risorse giovanili e, grazie alla sapiente guida del direttore Ruoppolo, fanno il loro esordio al telegiornale, alla cui conduzione, oggi, si alternano il direttore  e Daniela Spalanca: Gloria Scafè, Dario Piparo e Davide Saia. I trent’anni di Teleacras non sono solo informazione. Uno spazio a parte andrebbe dedicato ai programmi che l’emittente ha proposto in questo arco di tempo. E’ quello che ci ripromettiamo di fare nel prossimo articolo, nel quale, oltre ai programmi che hanno fatto la storia di Teleacras, avremo anche modo di parlare del preziosissimo lavoro dello staff tecnico e,  soprattutto, del futuro, visto che l’emittente ha in serbo per la prossima stagione importanti novità. “Quella che ci apprestiamo a varare, tra conferme e piacevoli sorprese-ci anticipa Enza Pecorelli, già direttore del Tg e oggi responsabile di tutta la programmazione-sarà una stagione televisiva degna della tradizione di questa emittente e perfettamente in linea con quello che il nostro pubblico si aspetta”.

Giuseppe Piscopo

 

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