Teatro Pirandello, una stagione ricca di proposte e con tante novità

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Da Luigi Pirandello ad Arthur Miller, da George Bernard Shaw a Molière, da Nino Martoglio a Beth Henley. Presentato il programma dal nuovo direttore artistico Mario Gaziano.

L'intervento di Mario Gaziano

L’intervento di Mario Gaziano

Sarà una stagione povera in termini economici, ma ricca di proposte, varia quanto basta da sorprendere
con rivisitazioni di classici in chiave contemporanea e un “ritorno” alla valorizzazione degli attori locali.
Ha un risvolto socio-economico non indifferente la selezione degli spettacoli e il taglio dei costi, ma non mancherà di far storcere il naso agli esclusi, agli intenditori e ai professionisti della critica negativa. Da Luigi Pirandello ad Arthur Miller, da George Bernard Shaw a Molière, da Nino Martoglio a Beth Henley: invero, c’è di tutto un po’ e per tutti i gusti nella stagione del Teatro Luigi Pirandello 2014-2015.
Mario Gaziano, nuovo direttore artistico del teatro di Agrigento – a titolo gratuito, come tiene a precisare – ha presentato con il commissario del Comune, Luciana Giammanco, e il direttore del Parco archeologico della Valle dei Templi, Giuseppe Parello, gli spettacoli della stagione teatrale del “Pirandello” che prenderà il via l’11 novembre prossimo e si chiuderà nel maggio 2015. Rispetto al passato c’è una stretta alle borse, in linea con le politiche del risparmio, e anche  la prospettiva di un recupero di somme dalla vendita dei biglietti che dovrà-potrà superare la spesa, secondo Gaziano. Il prezzo di un biglietto rimane invariato, a 23 euro, 18 euro per il palco in seconda fila, 10 euro, forse anche meno, per i giovani. Immutati anche gli abbonamenti, fermi a 180 euro, ma come
viene fatto notare,stavolta, allo stesso prezzo si acquisteranno nove spettacoli, anziché otto.
Luciana Giammanco e Giuseppe Parello

Luciana Giammanco e Giuseppe Parello

Novantasettemila euro il costo complessivo della stagione,  da 3 mila a 7 mila euro a rappresentazione, ben al di sotto dei prezzi di mercato, sottolinea il direttore artistico: uno sconto, come afferma, ottenuto grazie alle sue conoscenze e alle sue battaglie condotte a buon fine. Il successo è personale di Gaziano, insomma, se per gli amanti del teatro la stagione si aprirà con un insolito Pino Caruso in un altrettanto inusuale “Berretto a sonagli” di Pirandello, per la regia di un professionista come l’agrigentino Francesco Bellomo (11-12 novembre);  seguirà “La professione della signora Warren”, di G.B. Shaw, per la regia di Giancarlo Sepe (6-7 dicembre) con Giuliana Lojodice e Giuseppe Pambieri; quindi, Tuccio Musmeci in “Aragoste di Sicilia” (3-4 gennaio) per la regia di Turi Giordano; Mariano Rigillo in “Erano tutti i miei figli” di Arthur Miller (31 gennaio- 1 febbraio) per la regia di Giuseppe Di Pasquale; Nellina Laganà in “Centona” di Nino Martoglio, per la regia Gianni Scuto, sabato 28 febbraio-1 marzo);  Enrico Guarneri sarà protagonista de “Il malato immaginario” di Molière per la regia di Guglielmo Ferro (7 e 8 marzo); Veronica Ruggeri porterà in scena “Due dozzine di rose scarlatte” per la regia di Gianfranco Nullo (28 e 29 marzo) di Aldo De Benedetti; Elisabetta Pozzi in “Crimini del cuore” di Beth Henley, per la regia di Marco Mattolini (18-19 aprile); infine, “La sagra del Signore della nave” di Pirandello che si preannuncia come “una kermesse teatrale popolare tra recitazione, musica, canto” di produzione “esclusiva” del Teatro Pirandello.
Pino Caruso

Pino Caruso

Un’altra novità è rappresentata da un cartellone fuori abbonamento, e gratuito, “Il Pirandello in città e nella Valle dei Templi”: una serie di spettacoli (dal 12 novembre al 12 aprile) dal costo complessivo di 10 mila euro, che si sposteranno da Casa Sanfilippo, sede del Parco, all’auditorium del Consorzio Universitario, dal museo archeologico al teatro della Posta Vecchia, con un unico matinée dedicato a Fra Diego La Matina, da “Morte dell’inquisitore” di Leonardo Sciascia.
In scena gli artisti  Nenè Sciortino, l’associazione “Scala dei Turchi 2005” di Franco Di Salvo, Salvatore Salvaggio e l’associazione G. Rossini con il concerto lirico-popolare , il Piccolo Teatro Pirandelliano con Lia Rocco nel suo “Delirio a due”, e “Homo Ridens” di Alfonso Marchica. Un gran finale con il concerto di folklore in
primavera al Teatro Pirandello.
Enrico Guarneri (Litterio)

Enrico Guarneri (Litterio)

In tutto la stagione dà linfa alle associazioni e punta a stuzzicare i gusti degli agrigentini: l’intento è recuperare e superare la spesa di 107 mila euro. Sessantamila sono derivanti dal 30 per cento della vendita dei biglietti del Parco e gli altri dovrebbero derivare dallo sbigliettamento. D’altra parte siamo ben al di sotto della spesa ordinaria del cartellone teatro Pirandello. Tutto a dispetto della qualità? Troppo presto per affermarlo. Per Gaziano, anzi, sarà una stagione straordinaria e di livello. Dello stesso avviso il commissario Luciana Giammanco. Un “no comment” da Parello, Giammanco e Gaziano, ha registrato la domanda relativa al criterio di destinazione dei fondi del Parco per la Cultura ad Agrigento. “Fuori tema e fuori contesto” è l’unica concreta risposta. Eppure non lo è, ma in tema di vacche magre, quel che gli agrigentini si aspettano è soltanto che la stagione  sia salva e ci sia da divertirsi lo stesso. Ancora meglio, se qualche agrigentino di più finalmente riesce a tornare in cartellone.
Mariano Rigilio

Mariano Rigilio

Quale sia stato il criterio di selezione delle associazioni locali, Gaziano lo spiega così: “ Ad Agrigento ci sono moltissime associazioni: io ho una conoscenza approfondita del territorio cittadino e provinciale. Abbiamo voluto tener presenti i grandi gruppi storici, quali quello di Di Salvo, di Sciortino, di Marchica, con almeno 30 anni di attività. Questo non esclude che nei prossimi anni, sempreché io sia confermato direttore artistico, si possa allargare tale partecipazione alla provincia e ai gruppi emergenti. Nessuno è escluso. Ci sarà un numero massimo di partecipanti, ma la linea è e sarà questa: far sì che il Teatro Pirandello diventi un centro di propulsione culturale della città e per la città, con la sua Stagione teatrale e con una ramificazione intensa, attenta e colta delle attività territoriali”.
Giuliana Lojodice

Giuliana Lojodice

“Porteremo la stagione teatrale fuori dal teatro, per la città di Agrigento – sottolinea il commissario Giammanco – faremo in modo che gli agrigentini ritornino ad amarlo. Le repliche sono state diminuite in ragione di un aumento dei costi, le difficoltà delle famiglie a spendere per la cultura sono note, così come conosciamo le difficoltà delle istituzioni nel dare la dovuta attenzione alla cultura: tutto ciò ha portato a una compressione di tutte quelle iniziative, che invece devono rimanere punti fermi perché la cultura è ciò da cui dobbiamo ripartire; speriamo che i ragazzi tornino a teatro perché la cultura potrà essere loro d’aiuto per il futuro”.
Elisabetta Pozzi

Elisabetta Pozzi

 

Sossisfatto del prolungamento della stagione fuori dal teatro Pirandello anche il direttore del Parco, Giuseppe Parello: “Il cartellone, come avete visto, è esteso a livello territoriale ed è un progetto che abbiamo subito condiviso: nostro obiettivo è quello che il parco diventi un punto di riferimento culturale del territorio capace di dialogare con le altre strutture e di collaborare alla crescita culturale della comunità”.

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