Quando a teatro l’atmosfera si riempie di magia. Una prof. racconta

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“Uscita didattica” degli alunni della scuola media di Grotte al Teatro Pirandello di Agrigento. “Lo spettacolo “Per non morire di mafia”, testimonianza umana e professionale, dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, attuale Presidente del Senato, è stato per i ragazzi e per noi che li accompagnavamo semplice, intenso e semplice come una vera catarsi teatrale dovrebbe essere, sempre”.

Le “uscite didattiche” sono sempre accolte dai nostri alunni con grande entusiasmo per tre fondamentali motivi: non si fa scuola, si fa un viaggio in autobus (anche se la meta è Agrigento), e poi perché “Quannu lu pedi camina lu cori sciala”.

Ieri abbiamo portato i nostri alunni, di terza e seconda media, a teatro, al Teatro Pirandello di Agrigento.
Superato lo choc della visione del pettoruto busto pirandelliano, dopo aver depistato il solito alunno che malignamente chiedeva quale palestra frequentasse il premio Nobel, a noi insegnanti di lettere, umiliati dalla profusione di bronzeo pirandelliano testosterone, non è rimasto altro che aggrapparci al discorso della polvere, dell’odore della polvere del palcoscenico del teatro, di quello dei libri di una biblioteca…in un crescendo di colto entusiasmo verso folle di acari culturalmente evoluti.

I ragazzi devo dire che nell’ambiente teatrale si trovano particolarmente a loro agio perché loro, in realtà, “fanno teatro” ogni giorno.

Pur non costituendo nessuna compagnia ufficiale, nelle nostre classi annoveriamo un discreto numero di attori e attrici in erba che compensano la mancanza di argomenti studiati con assoli fantasiosi di tutto rispetto.
La prima cosa che hanno notato i nostri studenti, infatti, è stato il palcoscenico “arredato” da aula scolastica, due lavagne, con tanto di gessetti polverosi e una scrivania.

Quando Sebastiano Lo Monaco ha cominciato il suo monologo però l’atmosfera è cambiata, si è riempita di magia e i ragazzi hanno ascoltato, seguito e alcuni anche capito i fatti che raccontava, ma tutti, proprio tutti sono stati rapiti dal suono della voce del grande attore, hanno amato e applaudito con convinzione ogni singolo episodio della storia che si svolgeva sulla scena.

Raccontare storie di uomini le cui scelte hanno influito sulla vita e sul futuro di noi siciliani non è mai facile: si scade spesso nella retorica di cose già dette. Raccontarlo ai ragazzi significa, certe volte, sterminare il loro giovanile entusiasmo riempiendoli di inutili arringhe in cui la parola valore sa tanto di noia, ma lo spettacolo “Per non morire di mafia”, testimonianza umana e professionale, dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, attuale Presidente del Senato, è stato per i ragazzi e per noi che li accompagnavamo semplice, intenso e semplice come una vera catarsi teatrale dovrebbe essere, sempre.

 

 

 

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