“Sta sira si parla n sabbittisi”

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Recital a Santa Elisabetta dello scrittore Salvatore Gaglio.

locandina recital gaglio

Domani sera, martedì 29 luglio 2014 ore 21.00, nella centralissima  Piazza  S. Carlo di  Santa Elisabetta,  lo scrittore Salvatore Gaglio sarà il protagonista assoluto del recital di poesie dialettali dal titolo Sta sira si parla ‘n sabbittissi. Recital ( e macari ASSOLO ) di Salvatore Gaglio “ , in cui lo stesso  reciterà le sue poesie  in dialetto sabettese. L’evento culturale è stato organizzato dal sindaco Mimmo Gueli e dall’Amministrazione Comunale di Santa Elisabetta  e fa parte dell’interessante e nutrito   programma  dell’Estate Sabettese  2014.

Salvatore Gaglio, nato a Santa Elisabetta (Ag),  è autore di poesie, opere teatrali in versi e in prosa, in italiano e in siciliano, romanzi. Grazie alle sue opere in siciliano, dal ‘96 ad oggi ,ha  vinto diversi premi letterari in Sicilia e nel resto d’Italia,  gli ultimi due di quest’anno sono stati il Premio Turiddu Bella Sez. in italiano – Siracusa 2014 e  il  Premio Giovanni da San Piero – Agliana (PT) 2014. Ha pubblicato Tre raccolte di poesie in italiano:

Il Mito le Macerie e il Canto (V. Ursini Editore – Catanzaro – 1992)

Liriche e Frammenti (Antares – V. Ursini Editore – Catanzaro 1994) Visioni dal colle (L’Autore Libri Firenze – Firenze – 1996).

Tre raccolte di poesie in siciliano:

L’Omu e la Natura  (Kimerik – 2007), La Natura e la Sorti (Medinova – 2007),  La sorti di lu Munnu e l’Omu (Centro Studi Tindari Patti – 2012). Il romanzo Quel tempo generò gli Eroi (Nuova Ipsa – Palermo – 2004). Teatro – raccolta di opere teatrali in italiano (Akkuaria – Catania – 2010). Teatru – raccolta di opere teatrali in siciliano (Akkuaria – Catania – 2010)

L’Epopea del Signore del Nibbio – romanzo – Vertigo – 2012.

 Antonio Fragapane, scrittore e giornalista agrigentino, nel recensire  due  interessanti opere del Gaglio,  “Teatro” e “Teatru”, in un  passaggio,  così descrive  l’ opera dell’autore sabettese :  “… Gaglio mette in scena la vicenda umana della sua terra, utilizzando (anche) situazioni, luoghi e personaggi che non sembrerebbero legati all’isola del sole ma che invece simbolicamente ne rappresentano gli aspetti più peculiari. L’autore si avvale di atmosfere che incorniciano le emozioni dei protagonisti in un mosaico di sentimenti reali ed umani, che ci appartengono da sempre. Il linguaggio, sempre ricercato, preciso e potente, richiama suggestioni antiche, le stesse che da sempre permeano i meandri più profondi della natura umana, in un andirivieni di fascinazioni sceniche ed incanti poetici ed allegorici che sublimano le parole stesse fino a diventare agli occhi del lettore reale messaggio di tenue speranza.”

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