SS.189 Agrigento-Palermo, Uil chiede incontro immediato ai vertici ANAS

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“La rete provinciale agrigentina di loro competenza versa in grandissima crisi e rappresenta lo specchio di un territorio abbandonato”. 

Il Segretario Provinciale UIL Calogero Acquisto

Annunciamo da subito che lunedì non saremo presenti all’ennesima inaugurazione di un altro tratto della SS.640, un’opera che ha visto la posa della prima pietra nel lontano 9 marzo 2009 e se tutto va bene dal cronoprogramma ufficiale dell’Anas, salvo ulteriori ritardi, vedrà completata l’intera arteria entro il 31 dicembre 2018; praticamente Agrigento e Caltanissetta saranno collegati dopo 10 anni, tempi a dir poco biblici”.

E’ quanto afferma in una nota la segreteria provinciale della UIL di Agrigento che ritiene “inopportuna la kermesse di giorno 25 settembre per inaugurare un nuovo tratto della SS.640, gli 8.5 km da Grottarossa al bivio Favarella”.

“Oggi la UIL Regionale con la Feneal-si legge nella nota- è impegnata in una manifestazione a Mezzojuso per scongiurare i licenziamenti di 75 operai edili, che già da giorno 27 sono convocati al Centro per l’Ompiego di Palermo (a causa dei contenziosi in corso sulla SS.189 e nel tratto della SS.621 la Bolognetta-Lercara), con il serio rischio che l’opera subisca un blocco definitivo che metterebbe in ginocchio ancora di più le tre province coinvolte (Agrigento-Caltanissetta-Palermo). E nonostante  le rassicurazioni dell’Anas, la società contraente dell’opera, la Bolognetta Scpa, ha comunicato la riduzione del 50% delle maestranze e la sospensione dei lavori nei tratti oggetto dell’appalto”.

“A questo punto-si legge sempre nella nota- non crediamo più che i cantieri ripartiranno, perché adesso i costi sono lievitati. Nell’ultimo anno abbiamo sollecitato l’intervento di tutti gli uomini di governo agrigentini e i parlamentari in carica a Roma e a Palermo, assieme alle altre problematiche in corso in materia di infrastrutture. Alla UIL Provinciale interessa solo che la provincia agrigentina possa rialzarsi  e invertire la tendenza; dispiace constatare che il menefreghismo conclamato dei parlamentari, adesso in campagna elettorale, sta montando una serie di promesse… noi in cinque anni abbiamo visto solo fumo. Ci aspettiamo che il nuovo governo e i nuovi parlamentari agrigentini taglino meno nastri e sblocchino le opere iniziate che a oggi rischiano di finire a binario morto, come la SS.189, con danni sociali, economici e incalcolabili per i lavoratori”.

“Vogliamo avere dai vertici regionali dell’Anas un incontro immediato su tutta la rete provinciale agrigentina di loro competenza, che oggi versa in grandissima crisi e rappresenta lo specchio di un territorio abbandonato e isolato dalle comunicazioni verso aeroporti e Palermo, visto che-conclude la UIL- il mezzo di trasporto più utilizzato dagli agrigentini oggi  è diventato il treno”.

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