Sono agrigentini i tre operai travolti e uccisi dal treno

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Stavano lavorando sulla linea ferrata di Falconara.

Foto Andrea Cassisi

Foto Andrea Cassisi

I tre operai travolti e uccisi dal treno mentre stavano lavorando sulla line ferrata di Falconara sono tutti agrigentini. Si tratta di Luigi Gazziano di Aragona, 57 anni.; Antonio La Porta di Porto Empedocle, 55 anni e Vincenzo Riccobono di Agrigento, 54 anni.

L’incidente è avvenuto ieri alle 17.55. “Il treno ha investito-spiega in una nota Rfi- mortalmente tre operai che si trovavano tra i binari, per motivi ancora da accertare, tra le stazioni di Butera e Falconara”.

Appresa la notizia il ministro Lupi ha fatto pervenire alle famiglie degli operai il proprio cordoglio aggiungendo “Piangiamo ancora una volta per delle morti assurde. Non si può perdere la vita così mentre si sta compiendo il proprio lavoro. Il senso di pietà non puo’ fare a meno che ci si chieda e si chiarisca nel più breve tempo possibile che cosa è successo, e quali siano le responsabilità di questo ennesimo incidente mortale sul lavoro. Ho chiesto alla dirigenza di Ferrovie dello Stato di farmi immediatamente una relazione sull’accaduto”.

Sul tragico incidente la procura di Gela-come riferisce LiveSicilia.it- ha aperto un fascicolo d’inchiesta che ipotizza l’omicidio colposo plurimo.  Non risulta indagato il macchinista della carrozza automotrice – un unico vagone – che dopo una curva sulla linea ferrata Caltanissetta- Gela, tra Gela e Licata a poche centinaia di metri dalla zona industriale di Butera, ha investito i tre operai che stavano controllando lo scartamento delle rotaie del binario. La procura ha fatto sequestrare la scatola nera del treno che sarà portato a Caltanissetta. La polizia ferroviaria di Caltagirone ha effettuato i rilievi tecnici. Sembra che non vi fossero segnali per indicare la presenza degli operai di Rfi.

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