Sondaggio chiuso! Un voto virtuale che ci rivela molte cose

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ELEZIONI SUBITO. Chiuso il sondaggio di Malgrado tutto. Hanno votato più di cinquecento persone. Enzo Sardo stravince, Emilio Messana segue con largo distacco, insidiato da Carmelo Borsellino. Per tutti gli altri, non c’è stata partita. Un gioco, senza pretese statistiche, che però ci svela alcune linee di tendenza.

La tabella con i risultati definitivi. Clicca qui per tornare al sondaggio

Non cadremo nell’errore commesso dal Literary Digest che nel 1936 svolse un sondaggio, per stabilire chi avrebbe vinto le presidenziali americani, scegliendo il suo campione dagli elenchi telefonici e dai registri della motorizzazione. Il risultato di quell’indagine dava per vincitore assoluto il repubblicano Alfred Landon. Ma le elezioni si conclusero invece con la vittoria del democratico Franklin Delano Roosevelt. Il sondaggio era costruito su basi sbagliate. Chi aveva un telefono o un automobile, a quei tempi, apparteneva alla fascia borghese ricca, di dichiarate simpatie repubblicane, mentre moltissimi elettori democratici non avevano né telefono né auto.

I risultati del nostro sondaggio

I risultati del nostro sondaggio

Il nostro sondaggio, poco più che un gioco, si conclude con una vittoria netta di Enzo Sardo. Ma proprio perché non vogliamo ripetere il vecchio errore, siamo consapevoli che gran parte dell’elettorato di Racalmuto non ha un computer o forse non frequenta il mondo di facebook e dei social network o, più semplicemente, non legge il sito di Malgrado tutto. Non siamo nè stupidi nè presuntuosi per pensare che questo risultato possa essere anticipatore del voto del 25 maggio: non ha basi statistiche rigorose. E sulle elezioni, più di una volta, anche grandi  istituti di sondaggio hanno toppato.

Però il sondaggio di Malgrado tutto, non costruito su basi scientifiche né statistiche, ci racconta una cosa. Ci dice che Enzo Sardo, uno dei primi a scendere in campo, ha già organizzato la sua campagna elettorale, mentre altri candidati cincischiano ancora sulla possibilità o meno di impegnarsi o sono  impelagati in estenuanti trattative con i possibili alleati.

E’ molto probabile che i sostenitori di Enzo Sardo, al momento della messa on line del sondaggio, si siano impegnati a reclutare amici e simpatizzanti per acquisire un clic, buono per fare salire il loro candidato in vetta alla classifica.

Enzo Sardo

Enzo Sardo

Da ciascun computer si poteva votare una volta sola, è quindi probabile che per ottenere più del 50 per cento dei consensi siano stati simpaticamente reclutati anche amici e familiari non di Racalmuto, cioè persone nemmeno iscritte agli elenchi elettorali di Racalmuto. O la stessa persona ha votato più volte da diversi computer. Internet consente di fare questo e molto altro.

Peraltro, un conto è votare per il sondaggio di un giornale, cosa diversa è farlo nella cabina elettorale. Ma in ogni caso, la vittoria netta di Sardo descrive plasticamente una macchina elettorale e di sostegno che si è messa in moto, che ha già organizzato una sua rete e che quindi ha un suo vantaggio sugli avversari. 

L’attenzione al nostro sondaggio, testimonia che, pur di fronte a un gioco, i sostenitori di Sardo si muovono con abilità nel mondo del web, consapevoli di quanto sia importante condividere sui social network non solo i messaggi del candidato, ma anche l’eventuale vittoria nel gioco elettorale organizzato da un giornale. Sono segnali di consenso che entusiasmano, galvanizzano e aiutano gli stessi componenti della squadra a impegnarsi meglio e di più.

Emilio Messana

Emilio Messana

Il risicato distacco tra Emilio Messana e Carmelo Borsellino, invece, sembra il segno che Borsellino, il quale ancora non si è pronunciato ufficialmente su un suo eventuale impegno, riscuote buon credito personale. Messana arriva secondo, ma presumibilmente senza un’organizzazione elettorale concentrata sul web, mondo nel quale l’ex segretario del Pd sembra sbarcato da poco (ha aperto la sua pagina facebook solo la scorsa settimana), quindi con un successo personale di un certo rilievo.

Lontani e con percentuali a una cifra tutti gli altri, in un classifica minore guidata dal potenziale candidato del Movimento 5 Stelle Luigi Falletti che, a dispetto della presunta dimistichezza del popolo grillino con la rete, non sembra aver nemmeno partecipato alla competizione, indice che forse il M5S non sarà in campo alle prossime elezioni amministrative.

Se Enzo Sardo ha preso sul serio il gioco di Malgrado tutto, gli altri dunque si sono affidati al caso. Alcuni perché non è loro intenzione  candidarsi, altri perché disinteressati  a questa piccola competizione virtuale, altri perché ritengono, giustamente, che i voti si conquistino uno per uno, casa per casa.

Il 26 maggio parleranno le urne. Ma per ora, c’è qualcuno che è più avanti e qualcun altro che è rimasto indietro.

 

 

 

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