Le Rubriche

I cilindri del potere e le città vuote nelle opere

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Si conclude oggi nella galleria dello studio fotografico "Riflessi" di ...

Sabato, 8 Marzo 2014

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Il filo rosso delle storie di "Donne allo specchio

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Un contributo letterario con forte valenza sociale nella raccolta di ...

Giovedì, 6 Marzo 2014

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E Matteo il Magnifico si prese l'Italia

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E' bastato un blitz durato poche settimane e la determinazione ...

Sabato, 1 Marzo 2014

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Rubriche - Burnia

Un contributo letterario con forte valenza sociale nella raccolta di racconti di Daniela Spalanca

altUn filo rosso sangue lega l'infinita sequenza di avvenimenti che hanno visto protagoniste le donne lungo i secoli.
Donne vittime di violenze fisiche e psicologiche fuori e dentro le mura domestiche. Donne ribelli e contestatrici di soprusi. Donne che hanno pagato con la vita solo perché donne. Donne al centro della storia che celebriamo anche con una festa. Data fatidica quella dell'otto marzo. L'ONU ha istituito per l'otto marzo la "Giornata Internazionale della Donna" per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze subite nel tempo e che, purtroppo, non sono finite in ogni angolo del mondo.
Sempre l'ONU ha indicato nel 25 novembre la "Giornata Mondiale contro la Violenza di Genere".

Le condizioni, i confini, le ragioni, i dati ci sono tutti per affermare che quella femminile e' una vera questione assolutamente non risolta.
Siamo arrivati persino all'utilizzo del termine femminicidio nato in occasione della strage (per un numero superiore alle 400) delle donne di Ciudad Juarez (Messico) del 1993 tuttora alimentata da continui ritrovamenti di corpi violati e straziati.
Senza andare lontano, nella nostra democratica Italia, siamo passati da 84 casi di femminicidio del 2005 a 124 nel 2012 e più di 200 nel 2013 con costanti cronache che ci documentano la perversa escalation anche in questo periodo del 2014.
Femminicidio termine orribile come il disprezzo che mostra chi si carica di delitti orrendi che vengono eseguiti nella totale crudeltà forse per affermare il potere dell'uomo sulla donna o meglio e sicuramente per dimostrare l'impotenza e l'incapacità a capire ruoli e funzioni di ogni persona ed a sapere dare amore.
Ma, d'altronde, cosa ci si può aspettare da una società diseguale basata sul profitto che considera la donna come oggetto di piacere, merce di scambio, usata per vendere qualunque prodotto e che come tale sta al centro di ogni strategia di mercato e che, quando va bene, èpiacevole corpo da osservare ed ammirare!!??
E quali prospettive possiamo avere, se ancora nel nostro Paese, la violenza sulle donne è considerata come problema di ordine pubblico e non una questione fondamentalmente culturale? Infatti, se da un lato l'Italia ha ratificato nel mese di giugno 2013 la Convenzione Europea contro la Violenza sulle Donne (già approvata ad Istambul l'11 maggio 2011) che pone la problematica in corretta logica più culturale, dall'altro lato nell'ottobre del 2013 converte in legge un precedente decreto che, pur essendo un significativo passo avanti in difesa della donna, sancisce misure proprie di ordine pubblico. Quanti passi avanti sono ancora da compiere per vedere affermati semplici principi di sana democrazia!
L'aspetto che spesso nella questione femminile non viene considerato è quello che si definisce "ferite nascoste". Sono le violenze consumate prevalentemente nel privato familiare, quindi, tra le mura domestiche e che raramente vengono denunciate. Violenze indicibili ed invisibili che difficilmente emergono, ma che secondo i dati dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) del giugno 2013, hanno carattere ubiquitario, sono diffuse in tutte le fasce sociali sino ad arrivare al 20% in quelle ad alto reddito.
Le ferite nascoste non sono solo violenza fisica, ma abusi psicologici, stillicidio verbale-comportamentale-fisico-sessuale, ripetitività e cumulabilità degli eventi sottilmente violenti capaci di portare alla passività psicologica, alla rassegnazione, all'apatia, cioè a quelle condizioni che incidono sull'organismo determinando accelerazione di invecchiamento cellulare e di caduta di protezione immunitaria.

Su tutte queste problematiche vengono stese infinità di analisi, report e fiorisce una importante letteratura scientifica, sociale, letteraria che, in ogni caso, aiuta ad impostare con più razionalità l'intera "questione femminile".

Un contributo letterario con forte valenza sociale lo troviamo nella raccolta di racconti di Daniela Spalanca dal titolo "Donne allo specchio" pubblicato nell'ottobre 2013 per le edizioni libridine e che si avvale della preziosa prefazione di Federica Sciarelli.
Racconto, cioè quella forma narrativa breve dove chi scrive deve concentrare in poche pagine storia e suo sviluppo mantenendo il registro narrativo su tonalità di alta tensione.

Daniela Spalanca sa farlo senza problemi, consegnandoci una prosa fluida, avvincente, ricca di suggestioni emotive che permettono di entrare nel cuore delle dure storie di sei donne che sintetizzano il variegato mondo delle "ferite nascoste", quel mondo complesso 'fatto di fragilità, forza, coraggio, paura, tenacia, determinazione. Donne ora vittime di soprusi e malversazioni ora vincenti anche quando sbagliano, comunque solenni quando sanno rialzarsi'.

Sara, Anna, Roberta, Paola, Valeria e Marina sono -naturalmente- sei donne diverse con le loro storie letterariamente romanzate ma che hanno alla base un vissuto reale espresso anche con sfumature autobiografiche.
Per tutto ciò le storie che Daniela Spalanca ci presenta hanno una grande valenza sociale, rappresentano una testimonianza concreta, dura, cruda che porta a riflettere, a capire meglio la realtà che ci circonda, che ci indica la vera ed unica strada che ci tocca percorrere per superare l'orrore del femminicidio e delle ferite nascoste: la cultura del rispetto della persona, della tolleranza, dell'educazione civica.

Antonio Liotta


PROVINCIA E DINTORNI

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Nota di Legambiente. "Questa città è tra gli esempi più chiari della condizione in cui vivono molti milioni di italiani, i quali sono soggetti a gravi condizioni di rischio senza nemmeno averne consapevolezza" L'evento franoso che ha interessato una porzione del versante calcarenico-argilloso che sovrasta il Viale della Vittoria è riconducibile ad una alcune cause strutturali dovute principalmente...

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La prlamentare del Pd Maria Iacono auspica ulteriori passi in avanti per l'acquisizione di una cultura che abbia come elemento caratteristico maggiore considerazione verso il ruolo della donna "In un momento come quello attuale nel quale le donne sono ancora vittime di violenza, emarginazione sociale e discriminazioni di ogni ordine e grado, la giornata internazionale delle donne deve...

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Il libro di Daniela Spalanca al centro di un confronto ricco di riflessioni profonde Sara, Anna, Roberta, Paola, Marina e Valeria. Sei donne, con storie diverse e contesti diversi. Sei donne con età diverse. Ma l'elenco potrebbe essere più lungo. Sulle storie, tratte da storie vere, ci ha costruito un bel romanzo la giornalista di Agrigento Daniela Spalanca....

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Quattro gli agrigentini che ne fanno Parte: Rosa Galluzzo, Mimmo Fontana, Giuseppe Grimaldi e Claudia Casa Costituita ufficialmente la nuova casa politica degli ecologisti italiani.Sono quattro gli agrigentini chiamati a far parte del "Comitato dei 100", organismo che punterà alla diffusione sui territori delle idee del nuovo movimento politico che, nelle prossime settimane, sarà presentato anche nella Città...

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Castrofilippo, Carnevale spostato a domenica

Il programma delle iniziative Anche il Carnevale di Castrofilippo ha dovuto fare i conti con il maltempo che in questi giorni è imperversato sulla Sicilia.Sferrazza Gli organizzatori, quindi, non hanno potuto fare a meno di rinviare tutte le iniziative previste a domenica 9 marzo. Lo annunciano in un comunicato il sindaco, Calogero Sferrazza, e l'assessore al Turismo Angela...

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Edilizia scolastica, la Provincia chiede finanziamenti alla Regione

Serviranno per la costruzione di due istituti a Sciacca e a Campobello di Licata Chiesta l'ammissione, alla Regione, al finanziamento per la costruzione di due istituti scolastici della Provincia. Si tratta del Liceo Scientifico Fermi di Sciacca e dell'I.T.C. di Campobello di Licata. Le istanze riguardano il decreto dell'Assessorato Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale del 23 dicembre...

Redazione 07 Mar 2014 Notizie Provincia e Dintorni

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Dichiarazione di Venturino, Gianni e Cimino "La finanziaria bis dell'assessore Bianchi non può essere una riscrittura lacrime e sangue dei dicktat della burocrazia romana".A dichiararlo sono il vice presidente dell'Ars Antonio Venturino, P.S.E, ed i deputati Michele Cimino, Voce Siciliana, e Pippo Gianni Centro Democratico."Non si possono penalizzare in un momento di stagnazione economica leimprese, il lavoro, l'università...

Redazione 07 Mar 2014 Notizie Provincia e Dintorni

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CGIL, Iacono:

Dichiarazione della parlamentare del Pd sul rinnovo delle cariche direttive del sindacato Maria Iacono, parlamentare nazionale del Pd interviene sul rinnovo delle cariche direttive della CGIL. "Salutdichiara- con soddisfazione e compiacimento la rielezione di Massimo Raso alla guida della CGIL agrigentina e dei nuovi vertici provinciali delle sigle di categoria.Tali riconferme costituiscono il segno evidente dell'ottimo lavoro svolto...

Redazione 07 Mar 2014 Notizie Provincia e Dintorni

Gela, "I nuovi linguaggi della politi…

Gela,

Venerdì 14 marzo  incontro organizzato dall'Associazione CIFRA. Relatori Francesco Pira e Marco Trainito "I NUOVI LINGUAGGI DELLA POLITICA- Dalla retorica a Facebook,Twitter e Youtube- Dal "Vaffa" a "stai sereno".Questo il tema di un incontro che si svolgerà a Gela il prossimo venerdì 14 marzo organizzato dall'Associazione CIFRA (Cultura, Istruzione,Formazione, Ricerca, Autonomia) presieduta dal dottor Emanuele Antonuzzo, che introdurrà...

Redazione 06 Mar 2014 Notizie Provincia e Dintorni

Sciascia e Malgrado Tutto 

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Leonardo Sciascia

“Ho tentato di raccontare qualcosa della vita di un paese che amo e spero di aver dato il senso di quanto lontana sia questa vita dalla libertà e dalla giustizia, cioè dalla ragione…. Tutti amiamo il luogo in cui siamo nati, ma Racalmuto è davvero un paese straordinario”.

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Leonardo Sciascia

“Malgrado tutto”: per il mio amico Bufalino – e anche per me – è il più bel titolo che si sia mai trovato per un giornale. Malgrè tout: un francesismo, direbbero i puristi che contiene una visione delle cose illuministica, diderotiana.Malgrado tutto, Ottobre 1987

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Leonardo Sciascia

I giornali locali dovrebbero fare opposizione seria sui fatti quotidiani, sulle cose da fare, prendendo così il ruolo di opposizione vera che in molte amministrazioni viene mancando. Opposizione quindi non per principio, per il gusto di farla: ma opposizione sulle cose concrete.Malgrado tutto, aprile 1985

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Leonardo Sciascia

La democrazia, da noi, è più forma che sostanza. Non basta che i cittadini votino – e da noi si vota continuamente, troppo – perché un paese possa dirsi democratico. Il banco di prova è l’amministrazione della giustizia. E si suol dire, retoricamente, che l’Italia è la culla del diritto: e invece ne è la bara.Malgrado tutto, giugno 1984

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Leonardo Sciascia

Ci sono i magistrati buoni, ottimi, perfetti: ma le leggi non servono contro i buoni cittadini, servono contro i cattivi; quindi è contro il cattivo magistrato che si vuole avere una regolamentazione, una disciplina, al di là di quelle che già ci sono e non funzionano.Malgrado tutto, agosto 1986

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Leonardo Sciascia

E’ stato detto – ed è vero – che non c’è fotografia che nel giro di pochi anni non diventi bella per quel che vi si cristallizza di nostalgia, di rimpianto, di sentimento personale o collettivo. E insomma: perché è un ricordo. Malgrado tutto, giugno 1985

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