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ELEZIONI RACALMUTO Il segretario cittadino dell'Udc si ritira dalla competizione: "Non ho paura, ma gli incontri politici a cui ho partecipato mi convincono sempre meno"

Il segretario Udc Carmelo MulèAmministrative 2014. Pubblichiamo la lettera inviata a Malgrado tutto dal segretario cittadino dell'Udc: "La candidatura del segretario - scrive Mulè - voleva essere un messaggio alla politica che regolarmente è caduto nel vuoto. Bisogna guardare al passato e al futuro, se si vuole crescere sia come individui che come cittadini, viceversa tutto diventa incertezza".

"In questo paese - aggiunge - si dice tutto ed il contrario di tutto, folckloristicamente, come in un interminabile carnevale. La politica fa sua l'instabilità logica di un tessuto lacerato senza andare alla ricerca vera del significato delle cose da fare".

E se Sciascia fosse nato a Copenaghen?

Cosa sarebbe diventato l'autore delle Parrocchie di Regalpetra se fosse nato a Copenaghen? Sicuramente non avrebbe scritto le contraddizioni di una terra che, nel piangersi addosso, ogni volta ripercorre la strada dell'eterna ricerca di qualcosa che la riporti al punto di partenza.
In questo paese si dice tutto ed il contrario di tutto, folckloristicamente, come in un interminabile carnevale. La politica fa sua l'instabilità logica di un tessuto lacerato senza andare alla ricerca vera del significato delle cose da fare.
I blog che dovrebbero aiutare a crescere e ad unire vanno in tutt'altra direzione; chi dovrebbe prendere coscienza di un recente passato non riesce ad uscire dal guscio e quel che è rimasto dei partiti, come la polizia nei migliori gialli, brancola nel buio.
Io, da segretario di un minuscolo partito, ho lanciato un messaggio alla politica che regolarmente è caduto nel vuoto, nella remota ipotesi che essa volesse riappropriarsi di un ruolo perso a Racalmuto e nel Paese.
E' difficile comprendere, nella trentennale guerra fredda tra giovani politici che disprezzano i vecchi e vecchi i quali sperano che i giovani comprendano il senso vero della questione, qual è la strada giusta.Racalmuto, la piazzetta (Foto A. Jyoti)_
Secondo me, chi ancora resiste caparbiamente a mettersi in gioco è da preferire a chi accusa incessantemente senza trovare la forza di una proposta che esca fuori dai canoni e cominci a parlare il linguaggio dell'unione e del dialogo nel disegno generale di una collettività che vuole essere tirata fuori dal pantano, ma che non accenna a abdicare ai propri disegni personali.

Al di là della paura, alla quale accenna una brillante penna di Malgrado tutto, che io personalmente non avverto oggi come non l'ho avvertita prima, quando da vice sindaco di questo paese ho portato avanti le cose ed i progetti in cui ho creduto e dentro i quali ci si siede comodamente a sciorinare ragionamenti poco ragionati, quasi a voler impoverire tutto il contenuto che le cose fatte contengono, oggi c'è un problema: un dissesto economico di poco conto ed uno sociale di più ampie proporzioni. Ciò investe tutti: I giovani come i vecchi, quelli che ci sono e quelli che verranno, i politici e la società (detta) civile, i professionisti, le categorie artigiane e commerciali, la Chiesa, i circoli e le associazioni; nessuno resta fuori da una crisi di valori.
E sono proprio questi che bisogna tirare fuori da noi stessi; valori in cui credere e per cui lavorare e andare avanti, con un occhio al passato e l'altro al futuro, se si vuole crescere sia come individui che come cittadini, viceversa tutto diventa incertezza.

Purtroppo,ad oggi, non mi hanno convinto gli incontri a cui ho partecipato ed ogni giorno che passa mi convincono sempre meno, per cui ritengo che la proposta da me avanzata per la candidatura di un sindaco dell'UDC e mai della mia persona, ma posta come segretario di un partito, non abbia più motivo di essere, motivo che mi obbliga ad un passaggio in partito onde poter delineare la scelta da fare.

Carmelo Mulè

Segretario UDC Racalmuto