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ELEZIONI. Il medico candidato a sindaco di Racalmuto traccia le linee del suo programma. Lettera a Malgrado tutto: "Riconfermo il mio impegno per un paese che possa diventare esempio per tutti"

Biagio AdileIl medico Biagio Adile, candidato a sindaco di Racalmuto, in questa lettera inviata al direttore di Malgrado tutto riconferma il suo impegno a partecipare alla prossima competizione elettorale e traccia le linee del suo programma. Pubblichiamo il suo intervento, come faremo con quelli di altri candidati. Naturalmente, nel momento in cui saranno presentate ufficialmente liste e candidati, rivolgeremo ai possibili sindaci le nostre domande sui problemi del paese e sulle soluzioni che ciascun candidato propone (E.T)

 

Caro Direttore, in riferimento a quanto scritto nell'articolo Elezioni a Racalmuto, la corsa del gambero. Vince la paura  pubblicato sul sito del vostro giornale vorrei fare alcune precisazioni per una più corretta informazione ai Cittadini.

Io non ho mai avuto alcun ripensamento riguardo alla mia candidatura a Sindaco di Racalmuto e soprattutto non ho mai perso l'entusiasmo,anzi sin dal primo giorno ho sempre cercato di dialogare con tutte le forze politiche del Paese e con la Società civile al fine di formare una grande coalizione con un solo interesse, quello di tracciare un programma per una Racalmuto orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale , del suo lavoro e del suo attaccamento alla democrazia.

Per una Racalmuto che non costringa più i suoi giovani ad andare altrove inseguendo un lavoro precario e che permetta loro di rimanere per scelta, perchè ci si vive bene, perchè si lavora, si studia, ci si puo' fare una famiglia.

Per una Racalmuto più bella e più verde, perche'si possa vivere in spazi urbani e pubblici curati, in quartieri costruiti con tanto spazio in cui muoversi in bicicletta o a piedi.

Una Racalmuto più giusta che riconosca e si avvalga della ricchezza e delle competenze delle donne, che affermi i diritti civili e sociali, i cui Servizi non lascino soli o ai margini le persone anziane e quelle in difficoltà.

Una Racalmuto aperta che riconsegni ai cittadini spazi e sedi pubbliche, scuole, biblioteche, negozi ed alloggi popolari, che usi le risorse che possiede perchè siano centri di vita permanenti.

Una Racalmuto che funzioni in cui l'ente pubblico è vicino e amico del cittadino , i cui i funzionari sono parte attiva della trasformazione che ha un progetto quello di usare bene le risorse pubbliche e mobilitare quelle private, che vuole il controllo dei Cittadini sul funzionamento dei servizi, uno sportello per le attività economiche produttive che semplifichi tutte le pratiche amministrative, l'istituzione di un albo di volontari che intendano offrire la propria opera di collaborazione senza fini di lucro, cura dei parchi e delle aiuole, servizio per anziani, segnalazione di problemi.

Scusi, dottor Terrana, la mia presunzione, ma io ritengo che chi andra' a fare il Sindaco dovrà creare una Racalmuto che dovrà diventare un'Organizzazione modello per tutti i paesi limitrofi; pertanto i prossimi cinque anni di governo dovranno essere quelli della Democrazia partecipativa, una scommessa positiva sulla volontà e capacità di cambiamento, un atto di fiducia tangibile nei confronti dei cittadini.

Biagio Adile