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Dopo il no di Felice Cavallaro, si riaprono i giochi. I renziani del Pd si preparano a lanciare il nome della psicologa Morena Mattina. I moderati fanno il nome dell'ingegnere Angelo Cutaia. L'urologo Biagio Adile conferma la sua candidatura: "A breve presenterò la mia squadra"

Morena MattinaL'unica cosa certa è che non c'è certezza. I candidati a sindaco di Racalmuto vengono evocati, consultati, chiamati in causa, ma non c'è ancora un accordo su un nome che possa unificare la vasta area che va dal Pd al Ncd ai movimenti e gruppi. Al momento, se le cose restassero così, si delinea un quadro con molti candidati. Una vera lotteria perché il sistema maggioritario non prevede ballottaggi e vince chi prende un voto in più degli altri, portando in consiglio dieci consiglieri di maggioranza, mentre cinque consiglieri vanno alla seconda lista più votata. Tutti gli altri resteranno fuori dal palazzo municipale.

 

Il Pd, diviso nelle sue varie componenti, fallito il tentativo di convincere in extremis Felice Cavallaro, riprende le  consultazioni e le discussioni per trovare un candidato.

Rispetto ai tre nomi che circolano (quelli dell'ex segretario provinciale Emilio Messana, dell'ex senatore Angelo Lauricella e dell'attuale segretario locale Vincenzo Maniglia) l'area renziana si prepara a lanciare il nome della psicologa Morena Mattina, un'altra donna dopo l'ipotesi, mai formalmente messa in campo, di Iolanda Salemi.

La ricerca di un candidato somiglia a una gara a gettare sul terreno nomi diversi per tastare il polso di partiti e movimenti e capire su quali potrebbe trovarsi un'area di consenso larga.

In attesa della risposta di Carmelo Borsellino, pressato da Ncd e Mpa, ma ancora indeciso se accettare, gli stessi ambienti sondano la possibilità di convincere l'ingegnere Angelo Cutaia, cultore di storie e tradizioni locali, non ancora ufficialmente contattato, per provare a formulare l'idea di una lista di professionisti di calibro.

Siamo sempre nel campo delle indiscrezioni e spesso gli stessi interessati non vengono nemmeno preavvertiti quando il loro nome viene tirato in ballo nei circoli politici locali, come era già avvenuto per il poeta e intellettuale Piero Carbone, prima comparso e ora scomparso dal dibattito pre-elettorale.

Enzo SardoPer riepilogare. Le certezze per il momento riguardano quattro persone.

L'ex sindaco Enzo Sardo già si muove per formare la propria lista. Supportato da ex democristiani come Luigi Castiglione, Lillo Sardo e Decio Terrana, ha già arruolato la giovane Selene Arnone, grottese residente nel quartiere Confine che ricade nel territorio di Racalmuto.

Il segretario locale dell'Udc Carmelo Mulè è sempre candidato, anche se la sua sembra una candidatura di bandiera per presidiare il territorio del suo partito, continuando a trattare con altre forze e movimenti.

Corre da solo Giuseppe Brucculeri, che però potrebbe rinunciare per andare a far parte della squadra di Carmelo Borsellino, se questi sciogliesse la riserva.

Resta candidato senza "alcun ripensamento" l'urologo Biagio Adile, nato a Racalmuto, cresciuto a Palermo dove lavora all'ospedale Villa Sofia. Dopo le indiscrezioni, publicate da questo giornale, su un suo eventuale passo indietro, qualora Cavallaro avesse accettato di candidarsi a sindaco, Biagio Adile attraverso l'ex consigliere comunale Giovanni Biagio AdileBarravecchia ha diffuso una nota nella quale sostiene che "non ha mai perso l'entusiasmo, anzi sin dal primo giorno ha iniziato a lavorare per stabilire un programma reale e concreto che possa risollevare le sorti del nostro martoriato paese ormai al collasso".

Biagio Adile, nello stesso comunicato, annuncia che a breve presenterà la squadra di assessori "con cui coadiuverò per amministrare la nostra Racalmuto all'insegna della legalità e soprattutto lealtà e trasparenza nei confronti di tutti i cittadini. Infine, volevo sottolineare che non ho mai detto di essere disposto a fare un passo indietro anzi, al contrario, mi sono proposto da sempre al dialogo con tutte le forze politiche del Paese e con la società civile stessa al fine di formare una grande coalizione in cui tutti assieme, accumunati dall'interesse di far ripartire nel modo giusto Racalmuto, possiamo lavorare per ribaltare un destino che ormai sembrava già scritto".