Sicilia, pronto al debutto il “Patto dei Democratici per le Riforme”

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Tra gli obiettivi fondanti del movimento, che guarda al Pd e a Renzi, c’è quello di consolidare, radicare e rafforzare il consenso e la maggioranza attorno governo Crocetta.

Gianni, Venturino e Cimino

Gianni, Venturino e Cimino

Nasce il PDR, Patto dei Democratici per le Riforme, un nuovo movimento politico fondato da sette deputati all’Ars: Michele Cimino, che ne è anche il portavoce, Beppe Picciolo, Edy Tamayo, Marcello Greco, Salvo Lo Giudice, Pippo Gianni, Antonio Venturino.

“Il movimento- si legge nel documento che ne legittima la nascita- ambisce ad essere la nuova aggregazione  che ha l’ambizione di mettere insieme, con un forte patto per lo sviluppo, i moderati di centro sinistra.

IL PDR guarda al PD e a Renzi come punti di riferimento per un impegno che, auspichiamo, sarà sempre coincidente, sia dal punto di vista progettuale che sotto l’aspetto elettorale. A tal proposito, saranno compiuti tutti gli atti e gli accordi necessari a consolidare il rapporto di collaborazione sia con gli organi regionali che con quelli nazionali del PD. Si conviene di dare vita prima della ferie estive, ad una grande assemblea di aderenti e simpatizzanti per tracciare le linee guida del movimento e per approvare un codice deontologico, che faccia chiarezza sui programmi di riforme che si intendono realizzare e sulle regole etiche di partecipazione alla vita e alle attività del movimento. Si conviene altresì che in quella sede, saranno completati gli organi di rappresentanza al nuovo soggetto politico, con una forte immissione di nuove energie, disponibili nel mondo giovanile, sia femminile che maschile, nel mondo della cultura, delle scienze, delle arti, del commercio, dell’imprenditoria, delle libere professioni e del pubblico impiego che condividono i valori del riformismo liberale, popolare e socialista.

Nella stessa assemblea verrà presentato anche il comitato scientifico composto da personalità del mondo accademico siciliano, per meglio valorizzare e per attenzionare le politiche di sviluppo e di valorizzazione del territorio e del sud in generale.

Tra gli obiettivi fondanti del movimento-si legge, infine, nel documento-  c’è quello di consolidare, radicare e rafforzare il consenso e la maggioranza attorno governo Crocetta. Il Patto delle Riforme è aperto ai liberi e forti di buona volontà per non subire supinamente, ma partecipare attivamente al percorso innovativo del Paese”.

 

 

 

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