“Siamo noi i ragazzi di Racalmuto”

|




Corteo stamattina degli studenti delle scuole del paese dopo gli atti vandalici dei giorni scorsi. Oltre seicento i partecipanti alla manifestazione. C’erano anche sacerdoti, rappresentanti delle associazioni e dei Circoli. “Questo è il paese che vogliamo”, hanno gridato i giovani

La manifestazione si è conclusa alle 12 in piazza Castello“Eccoci qui, noi siamo i ragazzi di Racalmuto”. Lo hanno ribadito cantando, evidenziandolo nei loro slogan i bambini e i giovanotti del paese che oggi in piazza hanno detto “no” ai gesti di violenza e di devastazione compiuti nei giorni scorsi negli istituti scolastici. Una manifestazione partecipata quella che si è svolta stamattina alla presenza di tutti gli studenti, grandi e piccoli, delle scuole di Racalmuto.

Il corteo è partito alle 10 dalla scuola media “Pietro D’Asaro”, dopo una breve riunione del Consiglio d’Istituto aperto anche alle forze sociali, ai rappresentanti di associazioni come la Pro loco, ai movimenti e ai circoli ricreativi.

In testa al corteo i ragazzi con il gonfalone verde dell’Istituto Comprensivo “GeneraleDavanti la scuola elementare Macaluso” che ha organizzato l’iniziativa. A seguire le bandiere dei Circoli con gli anziani che hanno partecipato per essere vicino ai ragazzi.
Tanti genitori presenti accanto ai loro figli che da due giorni preparano la manifestazione con cartelloni e striscioni. Una lunga bandiera tricolore, quaranta metri di verde bianco e rosso, ha colorato le principali vie del paese.
Una festa a colori, tiene a precisare il dirigente scolastico Rosa Pia Raimondi, che simbolicamente ha toccato i luoghi al centro delle cronache nelle ultime settimane. Dalla scuola media, infatti, il corteo si è diretto all’Ipia “Marconi” e alla scuola elementare “Macaluso” e poi ancora in piazza del Carmelo dove si sono uniti gli alunni del plesso “Marco Antonio Alaimo”.

Il tricolore più lungo...E poi tutti in piazza Castello per un momento di confronto e di dibattito tra i ragazzi. Ne è venuta fuori la Racalmuto genuina e vera. “Dobbiamo far capire che chi compie questi gesti, anche se hanno la nostra età, sono soltanto una minoranza”, dicono Carola ed Elsa, studentesse di terza media che assieme ad altri compagni sono intervenuti in piazza leggendo lettere e riflessioni preparate in classe con gli insegnanti. L’arciprete Don Diego Martorana si è rivolto alle famiglie: “Controllate di più i vostri figli, anche quando restano a casa davanti al computer”. Padre Martorana ha invitato i ragazzi a frequentare i luoghi di aggregazione e non soltanto le piazze virtuali. “In questi anni abbiamo lavorato da soli con molte difficoltà – dice Antonio La Lomia, docente all’istituto professionale di Racalmuto – servirebbe un tavolo comune di interesse per la comunità per crescere insieme. Noi percepiamo il disagio dei giovani che vivono in un paese un po’ isolato”.


Il suono dei taUn momento della manifestazionemmurinara ha contribuito a rendere questa giornata di sole una vera e propria festa: sono gli stessi alunni della scuola media, con la passione della musica e del folklore, che hanno animato il corteo ben riuscito anche grazie al lavoro di carabinieri e vigili urbani che hanno garantito un ottimo servizio d’ordine. Intanto il prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino sabato sarà a Racalmuto per un incontro con gli studenti delle scuole, come annunciato ieri nel corso del vertice sulla sicurezza che si è svolto in Prefettura, alla presenza dei Commissari straordinari del Comune.

Salvatore Picone

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *