Siamo belli, noi naresi. Ma solo quando siamo lontani da qui

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ELEZIONI. Naro il 25 maggio va alle consultazioni amministrative. Con TeleTua Web Tv abbiamo organizzato un sondaggio tra i quattro probabili candidati a sindaco. Ecco quello che ci racconta Gabriele Terranova, direttore di TeleTua.

Avremmo potuto essere una piccola grande città, non ci mancano le risorse per farlo, nè la buona volontà. Molti pensano, come è capitato di fare anche a me, di non fare niente per Naro, tanto nessuno apprezzerebbe, tanto prima o poi – da qui me ne vado. Certo, sei libero di fare quello che vuoi e di andare dove vuoi. Ma ovunque andrai non sarà mai la tua vera casa. Sei davvero così malvagio da voler conservare un brutto ricordo della tua città? Della tua Naro?

Naro - Fonte Teletua Web Tv

Naro – Fonte TeleTua Web Tv

Ci vantiamo, mi ci metto pure io e a volte divento pure troppo prolisso e altamente noioso nel descrivere le bellezze che stanno andando in rovina. Le bellezze che si stanno trasformando in ruderi. Ci vantiamo di essere una “città barocca” (molti se ne sono resi conto dopo che l’ex amministrazione Brandara ha fatto installare una triste scritta in ferro battuto su uno spartitraffico in cemento armato altrettanto triste all’ingresso della città dalla Valle del Paradiso).

Ci vantiamo di avere un qualcosa di inestimabile, invidiabile. Descriviamo questa città come se fosse una grande città. Ha più quartieri di Roma Capitale e ha un’alta concentrazione di figure illustri e nomi famosi.

Gabriele Terranova, direttore di TeleTua Web Tv

Gabriele Terranova, direttore di TeleTua Web Tv

Siamo belli noi naresi. Solo quando siamo fuori. Quando tartassiamo la gente. Perchè, dai, ammettiamolo, ogni narese che va fuori città diventa un “trip organizer”. Ce lo abbiamo nel sangue. Ci mettiamo la gente in macchina e anche se sappiamo che non c’è nulla da fare, ce la portiamo a Naro, acchianammu du viali, calammu du cursu, acchianammu da via Danti, ni faciemmu na trata di frenu a manu a Sant’Agustinu, ci faciemmu vidiri u lagu di darriè i muorti, i purtammu ‘o castieddru…. e rimaniamo bloccati… davanti una buca grande quanto lo scavo di una metropolitana, ci mortifichiamo, guardiamo i nostri ospiti e cerchiamo di giustificarci come se la colpa fosse nostra. Come se avere un po’ di dignità è chiedere troppo… lì iniziamo a viaggiare, sognare.

Ci immaginiamo una Naro praticabile, con i lampioni accesi, con le indicazioni stradali, con le strisce per i posteggi, con il traffico ordinato, con un po’ di verde, con qualche striscia pedonale, con qualche panchina su cui sedersi a guardare e a viaggiare con lo sguardo, fino all’Etna, fino al monte Cammarata, fino al mare, fino al porto… Poi ritorniamo per finire diciamo ai nostri ospiti: “Ma tu… ci vivresti qui?”. E ti risponderebbero: “No, assolutamente!”.  E torneresti a imboccare la statale 410 dir, sperando che uno dei tantissimi candidati a sindaco faccia presto qualcosa.

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One Response to Siamo belli, noi naresi. Ma solo quando siamo lontani da qui

  1. Giannina Rinaldo Destro Rispondi

    14 aprile 2014 a 21:19

    Un bellissimo articolo, i miei complimenti, hai messo i puntini su tutte le i.

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