Si voterà tra febbraio e marzo? Dicono che ormai tutto sia deciso

|




Voci sparse dal Palazzo dicono che Renzi, vincendo le lezioni, avrà un parlamento a sua immagine e somiglianza, ma dicono anche…

Quirinale - Cerimonia per lo scambio di auguri con le alte cariche dello StatoDicono che tutto sia ormai deciso, si voterà alla fine del semestre di presidenza europea. Cioè tra febbraio/marzo 2015. Dicono che da qui ad allora si farà ben poco di concreto al Governo, giusto una sistematona al mercato del lavoro perché quello, dicono, era e resta il vero obiettivo, la vera missione del Governo Renzi, mano libera nei contratti.

Dicono che Renzi tirerà dritto concedendo agli imprenditori quello che vogliono e poi si misurerà con le urne certo di vincere ancora a suon di assunzioni di precari nelle scuole e così, vincendo le elezioni, avrà un parlamento a sua immagine e somiglianza. Insomma un parlamento che non conti niente, come i Ministri adesso che, dicono, non contano appunto niente e la nuova segreteria che, dicono, conta ancora meno.

Da qui a fine anno, dicono, Renzi farà un’intruppata di nuovi sottosegretari per sostituire quelli uscenti per altri incarichi e cambierà i vice presidenti dei gruppi parlamentari perché così com’é, con l’organigramma bersaniano proprio non si può andare vanti. Ma la Mogherini, dicono, quella per ora non la sostituirà.

Dicono anche che da qui a fine anno Renzi, inchiesta sul padre e la famiglia permettendo, continuerà ad impadronirsi silente di tutto il sottogoverno  mettendo suoi uomini nei posti chiave che manco il miglior Prodi. Dicono che andrà avanti come un treno per cambiare la giustizia e che i magistrati si rassegnino a fare meno ferie, sempre che un avviso di garanzia prima o poi non faccia saltare il banco.

Dicono che Napolitano le elezioni non le vorrebbe in verità, ma che alla fine dovrà cedere, sempre che la giustizia ad orologeria, dicono quelli che ai magistrati preferiscono perfino Renzi, non ci metta lo zampino. Dicono che Renzi al posto di Napolitano vorrebbe una figura piccina, piccina, purché la si finisca con Presidenti che dal Colle pretendono di essere i veri governanti del Paese. Dicono che a Renzi non dispiacerebbe l’attuale ministro della Difesa Pinotti per il Colle. Ma se ne dicono tante di cose, lo si sa, che bisogna sempre separare il gran dal loglio per capirci qualcosa per davvero.

midollo

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *