Serafina Quattrocchi, la prima sindaca di Sicilia

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Guidò il Comune di Mazzarino dal 1947 al 1951. Mosse i primi passi in politica con Luigi Sturzo, il ministro Salvatore Aldisio e il primo Presidente della regione Sicilia Giuseppe Alessi. Da sindaca lavorò alacremente per avviare il rilancio economico e sociale del suo paese.

Nella foto, Serafina Quattrocchi alla sinistra di Alcide De Gasperi

In Italia, l’estensione del diritto di voto alle donne è il provvedimento più significativo della prima fase della legislazione elettorale. Il decreto legge del primo febbraio 1945, per un errore, non riconosceva alle donne l’elettorato passivo, cioè potevano votare ma non essere elette. Corretto l’errore, il 10, il 17, Il 24 ed il 31 Marzo ed il 7 Aprile del 1946 le urne si aprirono in 5722 tra città e paesi per le elezioni dei consigli comunali. Furono elette in totale oltre duemila donne.

Se si fa una ricerca sulla prima sindaca d’Italia, ci si accorge che più di una è definita tale e ciò si spiega poiché le amministrative si svolsero in più tornate nello stesso anno. Per cui ci sembra equo considerarle tutte prime sindache d’Italia: in Sardegna Ninetta Bartoli a Borutta, in Umbria Elsa Damiani a Spello, in Veneto Ottavia Fontana a Veronella, nelle Marche Ada Natali a Massa Fermana, in Calabria Caterina Tufarelli Pisani a Sosti e Lydia Toraldo a Tropea, nel Lazio Anna Montiroli a Roccantica e in Lombardia Alda Arisi a Borgosatollo.

Per quanto riguarda la Sicilia, molto probabilmente la prima sindaca della nostra regione fu Serafina Quattrocchi, eletta il 9 Aprile 1947 nelle fila della Democrazia Cristiana. Era nata proprio a Mazzarino il 26 Novembre del 1901. Restò ad amministrare il suo Comune, come prima cittadina, fino al 1951.

Dopo aver frequentato le scuole elementari di Mazzarino, si recò a Gela per proseguire gli studi, frequentando l’Istituto Tecnico ad indirizzo Agrario. Nel 1919 si diplomò a pieni voti. Da Gela si trasferì a Piazza Armerina per frequentare la Regia Scuola Normale e, nel 1921, ottenne l’abilitazione all’insegnamento elementare.

Amava scrivere e studiare e nel 1922 pubblicò un piccolo volume dal titolo “La Società e i tempi moderni” dove affrontava le problematiche inerenti alla relazione tra capitale e lavoro. In seguito conseguirà la laurea in Lettere presso l’ateneo di Messina.

Ripercorrendo un po’ la storia di Mazzarino ci colpisce una peculiarità: già nei primi decenni del Novecento molte donne esercitavano professioni, a quei tempi, di appannaggio soprattutto maschile: c’erano mediche, notaie e farmaciste.

I primi passi in politica, Serafina li mosse con Luigi Sturzo, il ministro Salvatore Aldisio e il primo Presidente della regione Sicilia Giuseppe Alessi. Fu anche una dirigente dell’Azione Cattolica.

Da sindaca lavorò alacremente per avviare il rilancio economico e sociale del suo paese. Tra quello che riuscì a realizzare ricordiamo la ricostruzione del Municipio, la pavimentazione delle strade principali, l’avviamento della costruzione del nuovo ospedale e di alcune scuole. Si prodigò inoltre per fornire alloggi ai senza tetto, predispose una casa di accoglienza per i poveri e istituì le colonie estive per bambini e bambine.

Dal 1951 al 1953 fece parte della Consulta Nazionale per gli Enti locali e l’anno dopo le fu conferito il titolo di “Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Fu anche eletta Consigliera provinciale di Caltanissetta ed ebbe l’incarico di assessora alla Pubblica Istruzione.

Non ci risulta che il comune di Mazzarino le abbia intitolata una strada o dedicata una targa commemorativa.

Foto da Internet

 

 

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