Segretari Comunali, Madia: “La riforma non sarà radicale”

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Il Ministro della Pubblica Amministrazione incontra i deputati del Pd Moscatt e Paris e assicura che saranno “salvaguardati i giovani concorsisti”.

Marianna Madia

Marianna Madia

Le diverse sollecitazioni di questi giorni dei segretari  comunali e dei deputati nazionali Antonino Moscatt e Valentina Paris, affinché si ragionasse su come “modernizzare” il ruolo del segretario comunale piuttosto che abolirlo, stanno producendo effetti positivi. Gli stessi Moscatt e Paris, del Partito democratico, dopo aver indirizzato una lettera al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Pubblica amministrazione, dove auspicavano la convocazione di un tavolo di confronto nazionale per concordare, insieme ai rappresentanti dei
segretari comunali come riformare il ruolo per valutarne gli effetti di breve e di lungo periodo, hanno incontrato alla Camera proprio il ministro Madia per porre la questione anche di persona.

Nell’incontro tra i due parlamentari ed il ministro Madia, quest’ultima si é espressa favorevolmente all’attuazione di una riforma non radicale che salvaguardi anche i giovani concorsisti, ma garantisca il ruolo della pubblica amministrazione. Dunque é stato avviato l’iter per il tavolo di concertazione – con spirito positivo e collaborativo – tra le parti.

“Semplificare e razionalizzare la dirigenza pubblica – ha spiegato il ministro Madia – è un obiettivo prioritario che va realizzato con il coinvolgimento di tutte le dirigenze, inclusi gli attuali segretari comunali. La consultazione non è un atto formale, ma rappresenta la necessità di migliorare le cose col contributo di tutti i protagonisti della P.A. Nel merito – ha continuato la stessa – vorrei dire ai segretari comunali che la loro professionalità è certamente fuori discussione, soprattutto per i giovani e per coloro che sono stati selezionati con le regole attualmente vigenti. Ciò che vogliamo discutere, con loro e con i cittadini, è l’idea di una ristrutturazione
del sistema di reclutamento e della carriera della dirigenza, anche nelle amministrazioni locali, che deve coinvolgere tutte le figure dirigenziali, ivi compresa quella dei segretari comunali. Il progetto di riforma della PA deve guardare all’efficacia e al buon funzionamento del sistema nel suo complesso, evitando sempre approcci aprioristici di mera
conservazione dell’esistente”.

Intanto giorno 27 maggio è già in programma un incontro insieme all’Anci al termine della conferenza unificata, ed i deputati Moscatt e Paris si sono fatti promotori di un ulteriore iniziativa – confronto presso la Camera dei Deputati, su questo tema, coi parlamentari del Partito democratico a cui verranno
illustrati situazione attuale ed azioni da intraprendere sul modello del ruolo unico per la dirigenza dell’amministrazione locale, coinvolgendo le professionalità che oggi svolgono le funzioni di segretario comunale.

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