Se fate “sfiancare” la cornea son cavoli amari

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Il Cheratocono è una malattia degli occhi che colpisce nella seconda decade della vita (15-26 anni). Le cause a tutt’oggi sono in parte sconosciute. Ma è bene sapere che…

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I disturbi alla vista  spesso sono diagnosticati dal medico come “astigmatismo-miopico”che viene regolarmente corretto con gli occhiali; ma  se nel tempo l’astigmatismo peggiora, è possibile si tratti di una malattia da non sottovalutare.

Ma cosa s’intende per miopia, per astigmatismo e come è strutturato l’occhio? La miopiam, è una visione sfocata a distanza e più nitida da vicino. L’astigmatismo invece, è l’immagine che si forma contemporaneamente davanti e dietro la retina e la visione è più o meno annebbiata; l’occhio, o bulbo oculare, è un organo che raccoglie informazione dall’ambiente esterno attraverso la luce e attraverso l’ iride regolarizza l’intensità della luce stessa per trasformare tali informazioni in immagini sulla retina che a sua volta trasforma queste immagini raccolte in segnali elettrici inviati attraverso il nervo ottico al cervellio per l’elaborazione e l’interpretaziione. La cornea, invece, è la parte anteriore dell’occhio priva di vasi sanguigni e per tale motivo possiede la proprietà della trasparenza; essendo incurvata funge da “lente” esterna protettiva; pertanto ogni sua alterazione è responsabile di disturbi visivi più o meno gravi. La cornea è  dunque necessaria per la “messa a fuoco” dellle immagini sulla retina.

Esiste una malattia che colpisce uno su 500 individui, soprattutto nella seconda decade di vita (15-26 anni), che si chiama: “cheratocono”. Non è presente alla nascita e comincia a manifestarsi, nella maggior parte dei casi, verso la pubertà; progredisce fino ai 40 anni e se non evolve fino a quest’età in genere non evolve più.

Il “cheratocono” è una patologia che colpisce la cornea facendola sfiancare a livello centrale in entrambi gli occhi. E’ una malattia oculare non infiammatoria che può provocare la perforazione della cornea. Fortunatamente è difficile si arrivi a tale gravità, ed intendo per gravità la cecità che ne seguirebbe, con conseguenziale necessità di trapianto di cornea. I casi trattati possono essere isolati o nel contesto di altre malattie come la “sindrome i Dawn” ed ogni caso, considerata l ‘insorgenza che può essere progressiva e grave o arrestarsi una volta verificatasi, va considerato singolarmente. Ma cosa succede alla cornea?  La cornea in questa patologia subisce un rigonfiamento asimmetrico, che comporta un movimento verso l’esterno dei tessuti corneali che compota un vero e proprio”sfiancamento della cornea”.

cornea treLe cause a tutt’oggi sono in parte sconosciute; si ipotizza di un gene alterato ( o più geni) non ancora identificato e responsabile della predisposizione genetica: se il padre ne è affetto, è probabile che anche il figlio svilupperà la malattia. Secondo gli studiosi dell’argomento, questa ipotesi, che pur agevolerebbe per studi più concentrati sull’eventuale applicazione della terapia genica, non sta a supporto del notevole incremento della malattia negli ultimi 20 anni, perchè è cresciuto in maniera esponenziale il numero di pazienti affetti da cheratocono; dunque, prende credito la tesi che all’origine dello scatenamento patologico a carico della cornea vi sia un processo infettivo: la malattia è sicuramente indotta da un parassita capace di modificare la struttura del collagene dello stroma corneale che ha una forma elicoidale ma rompendosi protrude, incurvandosi.

Quel che ne consegue è che se prima la cornea resisteva alla pressione endoculare, in questo modo cede alla pressione comportandosi non più come una molla, ma come una “fisarmonica” e a peggiorare la situazione è lo stesso paziente che sente il bisogno di sfregarsi l’occhio con le mani ( tipico nei pazienti affetti da cheratocono). Ulteriore peggioramento è dato dall’uso ed anche “abuso” delle lenti a contatto di tipo rigido o semi-rigido. Questii alcuni dei motivi annoverabili nel peggioramento della malattia. La conseguenza diretta dello sfiancamento della cornea, è l’ astigmatismo e il medico si accorge dell’anomalia dell’astigmatismo da cheratocono, nel momento in cui usa l’olftalmometro che è uno strumento per valutare i corretti diametri corneali; l’oculista noterà un’irregolarità delle immagini riflesse dalla superficie corneale.

Per qualche tempo l’attenzione degli studosi è stata rivolta a noi abitanti del sud per via di un’elevata incidenza della patologia e soprattutto l’attenzione è stata rivolta a noi siciliani, tanto da ritenere responsabile il sole come prima causa dell’alterazione della cornea (si sono registrati più casi in Sicilia che al nord Italia). Queste però sono solo ipotesi non supportate per altro da valevoli studi scientifici; diciamo che le cause d’insorgenza  della malattia sono a tutt’oggi piuttosto discusse. Quando ci si trova di fronte ad una diagnosi del genere, si procede con la “topografia corneale”. Attraverso quest’esame, si riesce a fare un’accurata valutazione della conformazione della cornea (praticamente si fa una “mappa”). Inoltre, questo esame è importantissimo per fare diagnosi certa di cheratocono.

SANYO DIGITAL CAMERAIl trattamento utilizzato per rinforzare la cornea è il “cross-linking”: tecnica para-chirurgica che consiste nell’iniettare gocce di vitamina B2 e utilizzazione di raggi UVA, gli stessi irradiati dal sole, ma filtrati; questa applicazione fa decadere le varie ipotesi sul sole come primo responsabile in Sicilia dello scatenamento della malattia.

Consigli per chi è affetto da questa malattia dell’occhio e usa lenti a contatto:  controllarsi dallo specialista ogni 5-6 mesi e non sottovalutare i rischi a causa dell’utilizzazione delle lenti a contatto di tipo rigido; pertanto, non abusare delle lenti a contatto ed usare lenti ideali, cioè adattate alla deformazione corneale che vuol dire: utilizzazione di lenti con più punti d’appoggio.

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