Se abiti nelle zone calde sei costretto a fare i calcoli

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Calcolosi renale, un problema clinico abbastanza frequente che colpisce soprattutto il sesso maschile. Tutto quello che è utile sapere.

calcoli 1Ematuria (presenza di sangue nelle urine), colica: dolore intenso nella zona lombare e nella zona epigastrica che si irradia all’ombelico, all’inguine, al testicolo o al grasnde labbro, anche alla natica, alla coscia e al tallone lungo il decorso del nervo sciatico, vomito. Questi i sintomi della calcolosi renale. I calcoli sono importanti quando ostruiscono il flusso urinario e causano un danno tale da portare ad ulcerazione e sanguinamento anche se spesso insorgono senza produrre alcun sintomo o danno significativo al rene; in generale, i calcoli, tanto più piccoli sono, tanto più sono pericolosi, perchè possono passare negli ureteri provocando tutti i sintomi  sopra elencati e soprattutto il dolore colico intenso, fino alla ostruzione ureterale; invece i calcoli più grandi, non possono penetrare dentro gli ureteri (condotti che collegano i reni alla vescica) per cui verosimilmrnte, rimangono a livello della pervi renale.

I reni sono due organi importantissimi che insieme alla vescica costituiscono il sistema urinario dell’uomo.Sono in numero di due,collocati nella regione posteriore del’addome,a livello della I vertebra lombare. Il loro colore è bruno-rossastro ed hanno la forma di un legume: “il fagiolo”. La loro principale funzione è quella di produrre l’urina filtrando il sangue ogni 45 minuti circa. La struttura funzionale del rene è il “nefrone” e grazie a queste strutture il rene, è in grado di depurare sino a 170 litri di sangue al giorno. Sono organi vitali ma l’assenza di un rene può soddisfare perfettamente l’esigenza del nostro corpo.

calcoli treI calcoli sono tipicamente delle “pietruzze” e dunque la calcolosi renale, detta anche: “nefrolitiasi”, è una condizione clinica caratterizzata da questo tipo di precipitati. Quando la calcolosi è rappresentata da cristalli di dimensioni molto piccole si parla di “renella”cioè di “granelli di sabbia” causati e formati da urati e fosfati. Il calcolo urinario è di natura solida, di forma varia e si deposita all’interno del rene o delle vie urinarie. Il più delle volte i calcoli misurano meno dib 5 mm di diametro per cui vengono eliminati con le urine spontaneamente e possono essere trattati con analgesici. I calcoli renali colpiscono 4 persone su 100, quindi è un problema clinico abbastanza frequente ed il sesso maschile è più colpito rispetto le donne; la fascia d’età è compresa fra i 20 anni ai 40 anni. Tramite ricerche scientifiche americane, si è potuto  osservare che vi è una predisposizione geografica per le persone colpite da calcosi, infatti la nefrolitiasi, predilige le zone più calde rispetto parti  fredde del globo terrestre ed in Medio Oriente la percentuale degli indivui colpiti è nettamente superiore.

Ma perchè si formano i calcoli?  I reni svolgono il delicato compito di gestire l’equilibrio idro-salino nel corpo umano, per cui quando si rompe questo equilibrio, il controllo da parte di questi organi viene meno o regolato male; il rene, di fatto, da una parte controlla il risparmio dell’acqua e dall’altra parte, provvede all’eliminazione delle sostanze scarsamente solubili attraverso l’ impedimento della precipatazione  e della cristallizazione di tali sostanze e ciò avviene in un continuo adattamento da parte del rene, a situazioni diverse di idratazione, attività fisica, clima, dieta, terapia farmacologica. E’ nota una certa predisposizione familiare ed ereditarietà alla formazione di calcoli, che ricordiamo sono formati da: ossalato di calcio, ossalato e fosfato, acido urico, misti, cistina e in quest’ultimo caso, la causa  è da ricercare fra gli errori congeniti del metabolismo, ricordiamo la “gotta” e la “cistinuria”. La maggior parte dei calcoli, circa il 70%, contiene calcio, il 6% è costituto da acido urico e il 3% da cistina. Sono tante le cause che portano alla formazione dei calcoli in un individuo sano, ma nella stragrande maggioranza dei casi, si formano a seguito di infezioni batteriche e fra queste ricordiamo i  “proteus”, batteri che scindono l’urea, convertendola in ammoniaca. I calcoli di acido urico invece, si formano in pazienti che non hanno ipercalcemia o infezioni urinarie.

Il trattamento per la cura dei calcoli si divide in due fasi: per il vomito, un anti-emetico in endovena e per la colica, farmaci antiinfiammatori non steroidei. L’altra fase invece, prevede una dieta adatta al caso, l’uso di integratori alimentari e soprattutto l’assunzione abbondante di liquidi; infatti, è stato dimostrato da studi clinici condotti su pazienti con un trascorso di calcolosi urinaria, che l’assunzione di 2 litri di acqua al giorno riduce sensibilmente il rischio della loro formazione nei soggetti predisposti. Se le dimensioni dei calcoli sono oltre i 5 mm  o i calcoli non spariscono spontaneamente entro 6 settimane dall’esordio dei sintomi, si deve procedere alla “litrotrissia extracorporeaa ad onda d’urto”: procedura usata con maggiore frequenza, che consiste nel generare onde d’urto fuori dall’organismo trasmesse alla pelle e ai tessuti, fino a colpire i calcoli che si rompono in frammenti rendendo così  più facile il loro passaggio nelle vie urinarie (trasportati dalle urine) e dunque la fuoriuscita. La terapia chirurgica si attua quando il calcolo non viene espulso perché troppo grande o perchè collocato in una posizione difficile; per fortuna questa, è un’evernienza rara. La diagnosi di calcolosi renale  si può effettuare, soprattutto per i calcoli silenti, attraverso la radiografia per un esame casuale di routine.

calcoli dueSi può fare molto contro i calcoli renali: il cambiamento più importante è nello stile di vita…grande forma di prevenzione,che consiste nel variare la dieta ed assumere più liquidi al giorno. E’ preferibile assumere acqua minimamente mineralizzata e oligominerale; evitare le acque minerali o arricchite con sali minerali. Il pane, la pasta i fiocchi d’avena, crackers, grissini, minestroni, carne di pollo, tacchino, pesce azzurro, olio, aceto, frutta,soprattutto gli agrumi, torte di frutta, marmellate non fanno parte dei cibi da escludere,; invece è meglio evitare o limitare i formaggi, il latte, lo yogurt, la carne salata e affumicata, cioccolato, caffè, patate fritte, olive e salatini. Una volta si diceva di non mangiare prodotti caseari ad alto contenuto di calcio; in realtà ricerche recenti hanno dimostrato che gli alimenti ricchi di calcio, possono addirittura contrbuire alla prevenzione dei calcoli a base di calcio. Questo però  non vale per l’ assunzione degli integratori di calcio, che di contro,ne aumentano il rischio. Invece per chi soffre di calcoli a base di acido urico, si consiglia di evitare molta carne, pesce e pollame..ed anche i semini del pomodoro per insalata.

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