Sciascia passeggia ad Hamilton

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Il 22 settembre l’inaugurazione della statua dello scrittore di Racalmuto nella città canadese, dove, fra migranti, figli e nipoti, vivono 26 mila racalmutesi, quattro volte quelli del paese d’origine.

Passeggerà anche ad Hamilton, Leonardo Sciascia. Una copia della statua in bronzo dello scrittore che, sigaretta fra le dita, sembra avanzare a passo lento verso la Chiesa Madre di Racalmuto sarà collocata il 22 settembre davanti a Liuna Station, a due passi da James St. e da Corso Racalmuto, nel cuore del centro storico di Hamilton.

Dall’altra parte dell’oceano, in Canada, nella città affacciata sul lago Ontario dove, fra migranti, figli e nipoti, vivono 26 mila racalmutesi, quattro volte quelli del paese d’origine. E’ la conferma di un gemellaggio solido, a trent’anni da questo fecondo rapporto che l’amministrazione comunale di Racalmuto sottoscrisse con l’anima più attiva della comunità di migranti e con l’allora sindaco di Hamilton, Bob Morrow. Stesso ruolo oggi ricoperto da Jim Eisenberger, il primo cittadino della città canadese, ed Emilio Messana, sindaco di Racalmuto.

Un’occasione che l’amministrazione comunale ha colto al volo insieme con la Fondazione Leonardo Sciascia per rafforzare il legame con la “Regalpetra canadese” dove il gemellaggio cominciò a maturare grazie ai rapporti via via stretti dai protagonisti di trent’anni fa. Da una parte, il sindaco Lillo Sardo e Aldo Scimè e Salvatore Restivo, vice presidente e segretario della Fondazione Sciascia. Dall’altra, soprattutto il cavaliere Guido Ricca, un commerciante che aveva lasciato Racalmuto nel 1951 senza mai troncare i rapporti con la sua terra. Al punto da mobilitarsi per la creazione all’interno del Comune di Hamilton di una sorta di sede distaccata della Fondazione, la “Sciascia Room”, una sala ben attrezzata con i libri dello scrittore, con documenti sulla storia siciliana, materiale prezioso per gli studiosi d’oltreoceano.

Non sono mancate altre occasioni, dopo Ricca e dopo Restivo e Scimè. Si continua ogni anno a giugno con la Festa del Monte che anima i circoli dei racalmutesi e dei siciliani, la “Fratellanza Racalmutese” e il “Club Trinacria”. E poi i progetti incrociati di Corso Racalmuto ad Hamilton e di Viale Hamilton a Racalmuto.

Ma adesso ad Hamilton racalmutesi ben integrati come Charlie Criminisi, Gabe Macaluso, Gary Pillitteri, personaggi generosi come Riccardo Persi ed altri, hanno deciso, all’interno delle iniziative di “Festitalia”, di accendere ancora di più i riflettori sulla storia dell’emigrazione, sul rapporto fra il paese di Sciascia e l’approdo di chi provava a costruire una nuova vita lontano da casa. Anche riagganciandosi a quella “Sciascia Room” che dopo Ricca non esiste più, ma che i promotori dell’0evento vorrebbero ripristinare, con l’occasione, pensando ad una biblioteca con i libri dello scrittore.

Nasce così l’idea di legare sempre di più le due comunità, anche simbolicamente, riproponendo in Canada, davanti alla stazione ferroviaria dove tanti migranti arrivavano, una copia della statua che a Racalmuto fu installata  nell’ottobre del 1997. Opera dello scultore Giuseppe Agnello, il primo a sorprendersi quando qualche mese fa gli chiesero se aveva ancora il calco di quella figura ormai diventata passaggio obbligato per foto e selfie ricordo.

Ci ha lavorato con successo, Agnello, incoraggiato non solo da Messana, presidente protempore della Fondazione, ma anche dall’assessore alla Cultura Salvatore Picone, e da personalità come Calogero Giglia, capofila del rinnovato gemellaggio.

Quando si è sparsa la voce sono stati tanti a dare la loro adesione: il vicesindaco Carmela Matteliano,  gli assessori Salvatore Picone e Valentina Zucchetto, il consigliere comunale Angelo Di Vita, i professori dell’Istituto comprensivo “Sciascia” di Racalmuto Sergio Scimè ed Edy Leone, tutti partecipanti a proprie spese, giusto per il piacere di confermare la volontà di un impegno e di un coinvolgimento in cui si crede.

Iniziativa apprezzata e condivisa dal consiglio di amministrazione della Fondazione Sciascia che, delegando il segretario Felice Cavallaro, conferma l’interesse di rafforzare l’asse Racalmuto-Hamilton. Obiettivo prioritario per Cavallaro è di coinvolgere figli e nipoti dei migranti per un ritorno nel paese delle radici, lungo quella che ha chiamato la “Strada degli Scrittori”: “Racconteremo agli amici di Hamilton che cos’è questa ‘Strada’ dove sono nati e hanno scritto i grandi del Novecento italiano: Sciascia, Pirandello, Tomasi di Lampedusa, fino al giovanissimo novantenne Andrea Camilleri. Un modo per fare conoscere i libri, le pietre, i teatri, i castelli, i personaggi che hanno ispirato autori come il nostro Sciascia. Un modo per fare conoscere tutti i nuovi fermenti capaci di trasformare il soggiorno anche in una vacanza divertente e accattivante, da Agrigento a Favara, da Porto Empedocle a Caltanissetta e così via. Una vacanza piena di cinema e musica, danza e teatro, arti che nei nostri scrittori trovano linfa vitale”.

Si parte per Hamilton, quindi, con l’idea di suggerire agli organizzatori e ai cittadini canadesi un viaggio verso Racalmuto. Un viaggio che regali non solo le emozioni dei Templi o del mare siciliano, ma anche la possibilità di riscoprire l’anima della nostra terra, della loro terra.

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