Sciascia in svendita. Sciascia a prezzi di saldo

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La casa in vendita, i tagli al bilancio della Fondazione, alla vigilia del venticinquennale della morte. È l’annuncio della liquidazione della memoria di Leonardo Sciascia a Racalmuto? Qualcuno dica se lo scrittore deve continuare ad abitare nel suo paese o se si prepara ad abbandonare il luogo in cui nacque.

Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia

Sciascia in svendita. Sciascia a prezzi di saldo. La notizia che parte della famiglia Sciascia abbia posto in vendita, legittimamente, la casa al centro di Racalmuto dove Leonardo Sciascia crebbe ragazzino, dove maturò le prime letture e scritture, ha coinciso con le ultime novità dal fronte del bilancio regionale che ha tagliato a zero le provvidenze per la Fondazione Sciascia. Uno più uno, il risultato suona come una sorta di liquidazione fallimentare della memoria di Sciascia a Racalmuto, e quindi in Sicilia, proprio alla vigilia del venticinquennale della sua morte.

L’ex sindaco Enzo Sardo, uno degli ideatori della Fondazione Sciascia, ha fatto bene a rivolgere un appello a Napolitano e Crocetta e a tutti gli intellettuali per chiedere un intervento che preservi la casa di Sciascia. E mi sento di sottoscriverlo in pieno. Ma con qualche precisazione e qualche domanda che proverò a riassumere.

Sul futuro della Fondazione ho già detto (assieme a Giancarlo Macaluso) che va difeso a ogni costo, ma che ormai serve un rinnovamento reale, nella gestione e nei programmi e nella strategia culturale di un’istituzione che se fino a oggi ha meritoriamente conservato e custodito il patrimonio lasciato in eredità da Sciascia, adesso deve promuovere iniziative e progetti capaci di parlare all’Italia intera e al territorio di appartenenza della Fondazione.

Sulla casa, invece, credo  sia importante che possa rientrare nel patrimonio collettivo a condizione che quella casa contenga ancora traccia e segnali del passaggio di Leonardo Sciascia. Una casa-museo è composta di oggetti sui quali è passata la storia personale di chi vi ha abitato: un letto, un quadro, una libreria, uno scrittoio, una vecchia cassapanca, un cappello, una cartolina ingiallita. Non reliquie, ma cose che testimoniano di un paesaggio interiore di chi ha vissuto in quella casa e del suo mondo morale.

La casa delle zie di Sciascia in due fotografie di angelo Pitrone tratte dal libro "I luoghi del romanzo"

La casa delle zie di Sciascia in due fotografie di angelo Pitrone tratte dal libro “I luoghi del romanzo”

Se la famiglia Sciascia invece vuole vendere i muri di una casa di modesto valore architettonico, allora obiettivamente quelle mura non dicono niente e non interessano a nessuno. Per ricordare chi ci abitò, allora, basta attaccare una targa sulla parte esterna, come avviene in molti palazzi e case di tutta Italia e del mondo. Chi ha messo in vendita la casa, se veramente ritiene che questa sia parte di un patrimonio morale e immateriale, dovrebbe dire se vuole vendere l’immobile o l’edificio con il suo contenuto. Non è differenza da poco. Ma finora, stranamente, dalla famiglia Sciascia non una sola parola è stata pronunciata, né sulla vicenda dei tagli di bilancio alla Fondazione, né sulla vendita della casa. Silenzio incomprensibile, a dire la verità, quasi che la cosa riguardasse altri.

Peraltro, nel caso in cui la famiglia Sciascia ritenga che la casa dove lo scrittore divenne adulto sia un patrimonio, forse potrebbe fare un passo di disponibilità verso il Comune e dichiarare cosa intende vendere, a quali condizioni, riservando un diritto “di prelazione” al pubblico, inventariando gli oggetti contenuti nella casa, mostrando anche di volerla cedere a un prezzo non dico simbolico, ma contenuto, soprattutto se destinata a usi culturali.

Tutto questo ha finito per dare l’idea, certamente incidentale, di una liquidazione di quanto resta a Racalmuto di Leonardo Sciascia. Certo, uno scrittore vive dei suoi libri, di quanto ha scritto, del pensiero che vive nelle sue pagine, ma ora è il momento di chiarire se Sciascia deve continuare a vivere ancora a  Racalmuto o se invece qualcuno ha deciso che debba cambiare residenza.

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One Response to Sciascia in svendita. Sciascia a prezzi di saldo

  1. Roberto Salvo Rispondi

    28 luglio 2014 a 22:45

    Come non essere concorde con quanto scrive Gaetano, La cosa che lascia perplessi è il silenzio della famiglia. sarebbe interessante sapere cosa rappresenta questa casa per loro, se pensano che si tratti di una semplice vendita o se attribuiscono un valore affettivo e culturale ad un luogo dove il loro congiunto e nostro illustre compaesano ha letto i primi libri che tanto lo hanno influenzato. In parole povere, vogliono fare un affare o discutere con le autorità preposte per rendere questa abitazione un luogo legato alla storia di un grande scrittore?

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