Scialabba: “Quella data è rimasta indelebile nella mia memoria”

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Il ricordo della visita di Giovanni Paolo II ad Agrigento dell’allora Commissario straordinario al Comune che accolse il Papa al suo arrivo in elicottero a San Leone

altA vent’anni dalla storica visita di Papa Giovanni Paolo II ad Agrigento,  Malgradotuttoweb ha voluto sentire alcuni dei protagonisti di quelle storiche due giornate, raccontando la loro personale esperienza. Nicolò Scialabba, era allora commissario straordinario al Comune di Agrigento e fu lui ad accogliere Giovanni Paolo II al suo arrivo in elicottero a San Leone.

Come ricorda la visita di Giovanni Paolo II ad Agrigento?
“È il Papa Beato, ne ho ricordi splendidi – afferma – , la personalità più importante che io abbia conosciuto durante tutta la mia vita. Non credo che ci siano parole per rendere l’emozione che provai per averlo incontrato e conosciuto e poi per averlo accolto ad Agrigento. Già nell’88, infatti, ero stato ricevuto in udienza dal Papa, assieme all’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Bommarito, quando ero commissario nel capoluogo etneo. Così, quando scese dalla scaletta dell’elicottero, ad Agrigento, ebbe a ricordarsi di quell’incontro, mi riconobbe e mi salutò con un “Ci rivediamo, ci rivediamo”. Si può facilmente immaginare la mia sorpresa e l’emozione. Inoltre rivolse parole splendide nei miei confronti”.
Quali furono le sue impressioni?
“La data della visita del Papa ad Agrigento è rimasta indelebile nella mia memoria. Ricordo che diedi io il saluto di benvenuto della città a Sua Santità davanti alla Prefettura, alla presenza di tutta la cittadinanza. Non posso che averne ricordi bellissimi: Giovanni Paolo II, un uomo santo. Ebbi anche l’onore e il privilegio di essere ricevuto in udienza dal pontefice in presenza di mia moglie e dei miei figli. Ed anche per loro ebbe parole bellissime”.
 Quali giudizi dà sul pontificato di Karol Woilyla?
“Il suo pontificato segnò una linea di demarcazione rispetto al passato, i cui segni si manifestarono nel 1989: di lui non può dirsi di più, una persona meravigliosa per chiunque lo abbia conosciuto”.
Differente per Scialabba la percezione e il ricordo di una personalità altrettanto forte, quale quella di Benedetto XVI: “Non ho conosciuto Papa Ratzinger, ma posso dire una cosa: due personalità profondamente diverse. Ricordo ancora quando, rivolgendosi ai mafiosi, Giovanni Paolo II pronunciò quelle parole, nella Valle dei Templi: lo dico ai responsabili, convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio. Ancora oggi, al solo pensiero, un brivido corre lungo la mia schiena. Sono parole che abbiamo ascoltato tante volte e ancora ci emozionano, perché fu una frase storica e importantissima. Altrettante parole non ho udito a Palermo da Papa Benedetto XVI: eravamo in piazza Politeama e tutti le attendevamo, ma non le ha dette. Due figure diverse, due Papi. Peraltro non potrei esprimermi diversamente, perché io ho conosciuto Giovanni Paolo II ed è di lui che ho un ricordo meraviglioso”.

Anna Maria Scicolone

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