Sciacca, occorrono provvedimenti per garantire la giustizia

|




Il Tribunale si è salvato, grazie anche all’allargamento della vecchia giurisdizione, ma deve essere messo  nelle condizioni di poter funzionare

altSchizza di almeno il 20% il carico di lavoro per gli uffici giudiziari di Sciacca. La revisione delle circoscrizioni, nell’ambito del risultato ovviamente positivo per il territorio, relativo al mantenimento del Tribunale, ha generato il conseguente allargamento della vecchia giurisdizione. E sono diversi, dal fronte trapanese, i comuni entrati a far parte del circondario di Sciacca. Ai precedenti e noti quindici se ne sono aggiunti ulteriori cinque: Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa, per una popolazione di 23.500 utenti, che vanno ad aggiungersi ai precedenti 115 mila.

La revisione della circoscrizione giudiziaria è entrata in vigore già da un paio di settimane. Ma gli uffici giudiziari saccensi sono stati messi nelle condizioni di fronteggiare questa importante novità? Non proprio. Non ancora, quanto meno. Tanto per fare un esempio concreto: in procura, presso l’ufficio diretto dal dottor Vincenzo Pantaleo, c’è ancora un posto vacante di sostituto. Sono tre su quattro quelli tuttora coperti. Oltretutto, nell’ultima tornata di nomine di nuovi uditori giudiziari, risalente a prima dell’estate scorsa, questo posto non è stato nemmeno messo a concorso. L’obiettivo adesso è rimediare a questa evidente stortura. Anche perché si stima in almeno un centinaio il numero di nuovi affari penali in arrivo a Sciacca. Un numero significativo, che induce a più di qualche preoccupazione, perché smaltire questi fascicoli non sarà certo impresa facile, con questi chiari di luna e le deficienze di organico. Tanto più che anche in tribunale le cose non vanno benissimo. E’ di 2 il numero tuttora vacante di magistrati giudicanti. E il problema adesso riguarda proprio questi nuovi
affari penali. Dal punto di vista organizzativo il legislatore non ha ancora chiarito se questi debbano essere esauriti presso la procura di Marsala (quella da cui dipendevano i comuni passati sotto la magistratura di Sciacca) ovvero se debbano già essere trasferiti qui. Su questo il decreto legislativo che ha introdotto la nuova geografia giudiziaria non è chiaro. Tuttavia, stando ai principi generali, i procedimenti pendenti (quelli cioè per i quali non è stata ancora esercitata l’azione penale attraverso la trasmissione degli atti al gip), dovrebbero automaticamente essere trasmessi ai nuovi uffici giudiziari di competenza. Nel frattempo però è stato elaborato uno schema di decreto legislativo contenente disposizioni correttive e integrative di coordinamento, che se approvate sancirebbero la permanenza di questi fascicoli presso l’ufficio originario, presso il quale dovranno eventualmente esaurirsi. Intanto sul territorio le cose sono già cambiate, e occorre fare i conti con la novità. Proprio oggi i comandanti delle stazioni dei carabinieri dei comuni finiti sotto l’egida del tribunale di Sciacca sono stati ricevuti dal procuratore Pantaleo per un primo breafing. Gli uffici giudiziari di Sciacca sono salvi, e senza questo risultato ottenuto lo scorso anno ci saremmo stati anche noi nelle settimane scorse a protestare per la soppressione degli ultimi piccoli tribunali. Un grande successo che, adesso, va accompagnato con altri provvedimenti per garantire giustizia ad un territorio sempre più vasto.

Massimo D’Antoni

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *