Sciacca, nascerà la Casa del Volontariato

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 In graduatoria definitiva i progetti per la riconversione di beni confiscati alla criminalità

alt“La Regione ci ha dato ragione. I nostri progetti per la riqualificazione e l’assegnazione di immobili sequestrati alla criminalità organizzata sono entrati nella graduatoria di merito definitiva, quella dei progetti ammessi a finanziamento. Sono state accolte in toto le osservazioni presentate dall’Amministrazione comunale di Sciacca. Per i due nostri progetti, che prevedono la realizzazione della Casa del Volontariato e dell’Associazionismo, è previsto un finanziamento complessivo di 176.795 euro”. E’ quanto comunicano il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore alle Politiche Sociali Daniela Campione nell’esprimere grande soddisfazione per l’esito di un procedimento iniziato lo scorso fine anno con la partecipazione all’avviso pubblico per l’ottenimento dei finanziamenti previsti da un decreto del 10 giugno 2013 emanato dall’Assessorato Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro.  Ai due progetti del Comune di Sciacca in una prima fase era stato attribuito un punteggio inferiore rispetto ad altri. Da qui il ricorso dell’Amministrazione comunale.  

“I progetti del Comune di Sciacca – dichiarano il sindaco Di Paola e l’assessore Campione – meritavano un punteggio maggiore. Lo avevamo detto lo scorso gennaio. E il tempo ci ha dato ragione, sconfessando quanti si erano lanciati in critiche infondate. I nostri progetti di recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata sono stati finanziati in quanto rispondenti ai criteri del bando emesso dalla Regione.

I due beni, così come proposto, saranno assegnati all’associazionismo e al volontariato per la realizzazione di attività di pronto soccorso sociale in favore di soggetti in difficoltà socio economica, attività laboratoriali per disabili e centro antiviolenza. A Sciacca nascerà la Casa del Volontariato, la seconda in Sicilia dopo Gela e la prima con questa modalità di finanziamento. È un progetto inclusivo e non esclusivo, aperto alla partecipazione di più soggetti.  Oltre al mondo del volontariato e dell’associazionismo, ci sarà il coinvolgimento dei giovani e della Consulta Giovanile. La soddisfazione oggi è maggiore perché l’iniziativa è tra i punti del programma elettorale presentato due anni fa ai cittadini. È una grande risultato riuscire, in nome della legalità, a mettere in rete le associazioni, valore aggiunto della nostra comunità, affidandogli uno spazio materiale dove confrontarsi, condividere e programmare iniziative a favore della società”.

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