Sciacca, Di Paola sindaco

|




La tormentata elezione del nuovo primo cittadino

Al centro, nella foto, Di PaolaA rovinargli anche questa festa ci hanno provato. Ma stavolta non ci sono riusciti. O meglio: ci sono riusciti, ma solo in parte. Mandandolo a letto sindaco, e facendolo svegliare ancora candidato. “Macché vittoria al primo turno d’Egitto, a Sciacca deve esserci il ballottaggio”. Non deve aver creduto alle sue orecchie Fabrizio Di Paola quando gli hanno detto che sul sito dell’ufficio elettorale della Regione nella casella Sciacca qualcuno aveva scritto: Ballottaggio.

Il martedì del dopo elezioni è stato (e non solo per Di Paola) quello che la letteratura potrebbe tranquillamente qualificare come “Il giorno più lungo”. Le tribolazioni di Fabrizio Di Paola hanno richiamato alla memoria quella “cattiva stella” che negli anni lo avevano fatto assurgere al ruolo di eterno secondo. Nella terra di Pirandello le leggi si interpretano. Deve essere proprio così se, a dispetto della norma sul voto confermativo, un funzionario regionale degli Enti locali aveva stabilito che nel conteggio delle singole schede votate si dovesse tenere conto anche di quelle che non indicavano alcuna preferenza per i candidati a sindaco. Insomma: non due, ma un solo “quorum”. E che voto confermativo sarebbe mai stato questo? A farsi la domanda è stato lo stesso Antonello Cracolici, presidente dei deputati regionali del Pd, estensore materiale della legge elettorale: “Agli Enti locali qualcuno sta interpretando la norma in maniera decisamente fantasiosa”. Dev’essere stata questa dichiarazione piuttosto forte a indurre la Regione a correre ai ripari, e a rivedere il precedente pronunciamento. Il lancio Ansa del tardo pomeriggio ha posto fine a tutti i dubbi: La Regione ha confermato il risultato elettorale di elezione al primo turno di Di Paola. Anche dei sindaci di Erice e Villabate, per la verità.
Caso chiuso. E dire che il principale avversario di Di Paola, Gioacchino Marsala, aveva già annunciato di essere tornato in campagna elettorale: “Il dato che stabilisce il ballottaggio è ufficiale, lo ha deciso la Regione”. Come non dargli ragione? Ma l’illusione è durata poco. Perché la Regione ha poi “deciso” anche di essersi sbagliata. Attorno ad un clima pirandelliano, dunque, nella migliore tradizione siciliana, Sciacca ha potuto chiudere la partita elettorale. Non escludendo, ovviamente, il ricorso ai ricorsi. Ma la proclamazione del sindaco ha intanto scritto la parola fine ad una vicenda pazza. Di Paola è il nuovo sindaco, che ha sconfitto nettamente la coalizione che aveva amministrato nei precedenti due anni e mezzo. Più forte anche dei grillini, dei vendoliani e dei dipietristi.

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *