Sciacca, Di Paola perde il primo pezzo

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Il vicesindaco Vincenzo Porrello si dimette, il gruppo ex Cantiere Popolare passa all’opposizione.

 Michele Catanzaro

Michele Catanzaro

A meno di due anni dalle elezioni amministrative, a Sciacca il quadro politico è già pronto a cambiare. Una delle forze più importanti della coalizione che ha sostenuto la candidatura risultata poi vincente di Fabrizio Di Paola, è infatti pronta a lasciare la maggioranza. Si tratta del raggruppamento definito “ex Cantiere popolare”, il cui leader è un giovane ma scaltro trentenne, che risponde al nome di Michele Catanzaro, politico giovane ma con un pedigree di tutto rispetto nella politica universitaria, già nelle stanze del potere con Cuffaro, poi segretario particolare all’Europarlamento di Antonello Antinoro, da tempo in rotta di collisione con Saverio Romano e Giuseppe Ruvolo. Solo per una manciata di voti Catanzaro è stato battuto da Salvatore Cascio alle ultime elezioni regionali.

Insomma: un raggruppamento piuttosto importante, rappresentato a sala Falcone-Borsellino da tre consiglieri comunali e, in giunta, dal vicesindaco Vincenzo Porrello.

Il punto di svolta, la linea di demarcazione che ha fatto precipitare i rapporti sempre più pesanti all’interno dello schieramento di maggioranza risale allo scorso dicembre. Gli ex Cantiere popolare hanno preso parte alle Primarie del Pd. L’hanno fatto da protagonisti, riversando una messe di voti a favore della candidatura di Matteo Renzi, ancorché nella veste di associazione politico-culturale Big Bang.

“Nei rapporti con l’amministrazione di centro destra non cambia niente”, si era affrettato a dichiarare Michele Catanzaro. E invece le cose sono cambiate eccome. Al punto che il Nuovo Centro Destra, la costola forzista di Angelino Alfano che a Sciacca fa capo al senatore Giuseppe Marinello, ha sin da subito puntato i piedi. “Non può esserci un Pd all’opposizione e uno al governo”, aveva detto il parlamentare. D’accordo con lui, più o meno paradossalmente, il segretario cittadino dei Democratici, l’avvocato Gianfranco Vecchio: “È vero, non può esserci un Pd in maggioranza e uno in opposizione, e infatti l’unico Pd che c’è è all’opposizione”. Messaggio più che altro rivolto proprio al gruppo di Michele Catanzaro.

Da qui l’Ncd ha cominciato a pretendere un altro posto in giunta. “Ma noi non abbiamo mai aderito al Pd”, hanno replicato dal canto loro gli ex di Cantiere popolare. In questo quadro le parti in causa si sono sostanzialmente sopportate per altri tre mesi abbondanti. L’hanno fatto fino a pochi giorni fa, quando il comune ha organizzato (insieme all’ordine dei dottori commercialisti) un convegno sul tema delle zone franche urbane. L’ha fatto perché Sciacca di recente è stata inserita nella graduatoria nazionale che consentirà di sfruttare finanziametni pubblici per otto milioni di euro sotto forma di sgravi fiscali per le imprese commerciali che orbitano attorno al centro storico. Un convegno al quale il vice sindaco Enzo Porrello, esponente di punta degli ex di Cantiere popolare, soprattutto nella sua qualità di assessore all’economia, non è stato invitato. Apriti cielo! Ne è venuta fuori una polemica dai toni violenti, a fatica sedata dal sindaco Di Paola, il quale a più riprese ha spiegato che si trattava di un convegno tecnico, e non politico.

“Ma ad un convegno tecnico non si invitano relatori di un’unica appartenenza politica, quella del Nuovo Centro Destra”, hanno risposto quelli di ex Cantiere Popolare.

Che, dunque, vanno all’opposizione. E questo malgrado Fabrizio Di Paola avrebbe voluto andare avanti insieme a loro, per onorare gli impegni elettorali. Anche se il sindaco li ha accusati di aver esagerato. “Noi andiamo all’opposizione malgrado siamo i vincitori delle elezioni, ma la nostra sarà un’opposizione responsabile, nel senso che quando in aula arriveranno i punti da noi condivisi e sottoscritti nel programma elettorale di Fabrizio Di Paola non faremo certo mancare il nostro sostegno”. A parlare così è stato il portavoce Gioacchino Settecasi, che malgrado i suoi 29 anni è già un politico esperto, che naviga alla seconda consiliatura.

Fabrizio Di Paola

Fabrizio Di Paolaloro, per onorare gli impgni elettorali. Anche se il sindaco li ha accusati di aver esagerato. “Noi andiamo all’opposizione malgrado siamo i vincitori delle elezioni, ma la nostra sarà un’opposizione responsabile, nel senso che quando in aula arriveranno i punti da noi condivisi e sottoscritti nel programma elettorale di Fabrizio Di Paola non faremo certo mancare il nostro sostegno”. A parlare così è stato il portavoce Gioacchino Settecasi, che malgrado i suoi 29 anni è già un politico esperto, che naviga alla seconda consiliatura.

“La verità è che questi sono giovani solo anagraficamente, la loro politica è di vecchio stampo”. A muovere questa accusa è stato David Emmi, capogruppo del Nuovo Centro Destra. Il quale ha accusato il raggruppamento di ex Cantiere Popolare di lavorare con l’armamentario tipico del ricatto politico. “Respingiamo queste accuse”, hanno reagito dal canto loro.

E adesso? Dopo il sostegno a Renzi alle Primarie sarebbe nelle cose un’adesione al Pd. “Al momento non ne abbiamo intenzione”, ha detto Settecasi. Ma pare che sia tutto soltanto rimandato di qualche settimana. Forse prima, o forse dopo le prossime Europee.

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