Scala dei Turchi, meta turistica d’eccellenza o lido balneare?

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Opinioni. Il punto di vista di Claudia Casa, dirigente di Legambiente, su un problema molto dibattuto.

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Abbiamo scelto di non entrare nella mischia dei pareri divergenti e delle polemiche da bar sviluppatasi nelle ultime settimane intorno al tema «ticket-sì/ticket-no» alla Scala dei Turchi. E lo abbiamo fatto non solo perché per nulla interessati ad accrescere la nostra notorietà personale mettendoci a favore di telecamera un giorno sì e l’altro pure, ma  soprattutto perché convinti che un tema di questa delicatezza vada affrontato con scientificità e con metodo, individuando tutti i passaggi burocratici ed amministrativi da compiere e ponendo così in essere le pre-condizioni necessarie perché in un sito di così straordinaria importanza e bellezza si conduca da parte dei visitatori un’attività di fruizione responsabile e quindi compatibile con la delicatezza dei luoghi.

La domanda che bisogna porsi non è dunque se sia socialmente giusto o meno far pagare ai visitatori della Scala dei Turchi un biglietto, quanto piuttosto quale modello di gestione s’intende applicare ed a quale modello turistico ci si vuole ispirare, se l’obiettivo è realmente quello di valorizzare al meglio ciò che di più bello ed attraente abbiamo sul nostro territorio al fine di produrre ricadute d’immagine ed economiche importanti e durature, oppure se ciò che interessa sono solamente i “numeri” del breve periodo.

Questa domanda la Legambiente se l’è posta da tempo e da tempo le nostre idee e le nostre proposte perché la Scala dei Turchi diventi una meta turistica d’eccellenza e non si riduca ad essere ciò che è attualmente – cioè un lido balneare come tanti altri –  sono note ad entrambi i sindaci dell’Unione dei Comuni di Porto Empedocle e di Realmonte, Firetto e Puccio, con i quali vi è assoluta identità di vedute: il modello ispiratore deve essere quello già praticato, ad esempio, all’Isola Bella di Taormina che i visitatori fruiscono dietro pagamento di apposito ticket ed alla quale si accede unicamente per ammirarne le peculiarità e per godere dell’affascinante contesto in cui è incastonata, non già per accamparsi con ombrelloni e teli da mare e per organizzare il pic-nic della domenica!

CasaClaudia

Claudia Casa

Il modello ispiratore non può che essere quello della spiaggia dei Conigli di Lampedusa, sempre piena di bagnanti però rispettosi delle regole per la salvaguardia di quella che ormai da diversi anni viene inserita tra le spiagge più affascinati del mondo in ragione della sua indiscutibile bellezza ma anche per l’attività di gestione proposta ed attuata da Legambiente con i suoi operatori e con i tantissimi giovani e meno giovani che ogni estate partecipano ai campi di volontariato. Anche all’Isola dei Conigli, a breve, sarà riattivata l’entrata a pagamento e non riteniamo che questo porterà nocumento bensì solo vantaggi per la conservazione e l’ulteriore valorizzazione di quel sito anche sotto il profilo turistico.

Alla Scala dei Turchi già lo scorso anno, di concerto con l’Amministrazione Comunale ed in collaborazione con il Distretto Turistico Valle dei Templi, abbiamo condotto la prima esperienza di fruizione controllata durante tutto il mese di agosto, proponendo un campo di volontariato che per trenta giorni ha impegnato trentacinque volontari provenienti da ogni parte d’Italia. Esperienza che contiamo di riproporre negli anni a venire ma che per esplicare tutta la propria efficacia necessita della predisposizione di una serie di provvedimenti amministrativi che, a partire dal regolamento per la corretta fruizione del bene, conferiscano credibilità all’attività di controllo posta in essere.

Il primo passo da compiere per avviare questo processo virtuoso dovrà quindi portare necessariamente all’acquisizione in capo al Comune di Realmonte o all’Unione dei Comuni del demanio della Scala dei Turchi: su questo da almeno due anni stiamo incalzando il sindaco Puccio ed è verosimile che il relativo iter venga avviato già nei prossimi giorni. Ottenuto questo si potrà finalmente lavorare alla redazione di un adeguato piano di gestione per il sito, che affronti ogni questione in modo organico e realizzi così le migliori condizioni per la sua preservazione.

 

 

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