Scala dei Turchi: l’atto d’amore delle associazioni

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In tante, alla vigilia della bella stagione, stipulano un accordo con il Comune di Realmonte  per la salvaguardia del sito

Quando ha visto scendere dalla “scala di legno” che collega la strada panoramica con la spiaggia un fiume di persone, la Scala, quella di marna bianca, quella monumentale e sontuosa, ha pensato all’ennesima “invasione barbarica”. Ed allora per difendersi si è rivolta al Mediterraneo, mare con il quale condivide tutte le onde dell’anno, che prontamente ha fatto salire il proprio livello impedendo questa mattina a tutti di raggiungere uno dei siti più cliccati dai visitatori. Poi, quando ha sentito le istruzioni per l’uso suggerite dal geologo Farruggia e l’atto d’amore dichiarato da decine e decine di volontari firmatari di un “protocollo d’intesa con il Comune di Realmonte, la Scala ha riaperto i battenti e come d’incanto, aiutati da Madre Natura, alcuni temerari hanno potuto raggiungere i gradini più alti ed ammirare dall’alto gli scogli “du zitu e da zita”.

scalaturchi due

Non è uno scherzo della natura ma la cronaca di una bella mattinata ecologia “scritta” sulla sabbia della costa realmontina. Ma ciò che è stato scritto oggi e stipulato in un protocollo ufficiale non avrà, si spera, il valore di una scritta sulla sabbia, pronta a cancellarsi all’arrivo della minima onda. E’ il penultimo giorno di un marzo pazzerello che tiene ancora a distanza l’arrivo della primavera. Ma l’atto politico e sociale siglato oggi ci avvicina a grandi passi verso la stagione estiva che, anno dopo anno, fa segnare un picco in rialzo di presenze di bagnanti. Protagonisti di questa bella intuizione la Pro Loco di Realmonte, insieme all’A.E.O.P, l’Ass. Nazionale Carabinieri, il circolo nautico Capo Rossello, gli Scout Realmonte 13, l’istituto comprensivo Garibaldi diretto dalla preside Graziella Fazi ed il Comune di Realmonte. Presenti anche uno sparuto gruppo di “residenti” balneari, ma l’augurio che il fronte “pro Scala” arruolerà sempre più volontari.

Il Sindaco di Realmonte Piero Puccio ed il presidente della Pro Loco Paolo Salemi, approfittando della presenza dell’on. Tonino Moscatt, hanno chiesto al parlamentare del PD di avvicinare Roma a Realmonte, con una serie di interventi e finanziamenti per la salvaguardia e la promozione turistica del sito. Diverse le proposte avanzate dai presenti e tutte con una finalità ben precisa: la Scala dei Turchi non deve rappresentare un “peso” paesaggistico ma una risorsa da sfruttare al massimo per l’occupazione ed il rilancio del territorio.

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One Response to Scala dei Turchi: l’atto d’amore delle associazioni

  1. Pamela Rispondi

    31 marzo 2014 a 9:58

    La cosa che mi chiedo e che più mi preoccupa è la seguente: vengo spesso in quelle zone durante tutto l’anno e che sia estate o inverno la visione proprio sotto la stupenda Scala dei turchi, offre uno spettacolo indecoroso, ovvero la presenza di natanti, per la precisione gommoni e piccole imbarcazioni,POSTEGGIATE proprio sotto la Scala. Il comune di Realmonte, le Autorità competenti cosa fanno per questo? Il lavoro e l’impegno delle Associazioni è lodevole ,ma sono il Comune e le Autorità ad avere la responsabilità di tutelare e proteggere quella zona e purtroppo fino ad ora nulla è stato fatto.

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