Scala dei Turchi, la Madonna in processione tra i rifiuti

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La spiaggia trasformata in una discarica dai soliti incivili

altTutto secondo previsione: mare calmo, giornata calda e spiaggia invasa da tendopoli. E il day after è una distesa di “monnezza”. Se il meteo ormai non fallisce una sola previsione e la gente si regola di conseguenza su come vestirsi e dove andare, le “previsioni dello scempio ambientale” azzeccano il pronostico della vigilia. Anche il Ferragosto 2013 verrà ricordato per l’ennesima invasione di ogni angolo di arenile di tende e baracche e, purtroppo, anche di rifiuti di ogni genere. Carrelli di spesa sottratti da qualche ingresso di supermercato (ne abbiamo contato tre nell’arco di poche decine di metri), griglie, bidoni vuoti, conci di tufo e mattoni. Ed ancora intere confezioni di tovaglioli, piatti e bicchieri, vaschette piene di salsiccia e pancetta, bottiglie vuote e semipiene di vodka, alcolici, birra, coca cola. Siamo stati alle prime ore dell’alba sulla spiaggia di Punta Grande, porta d’ingresso della famosa Scala dei Turchi, uno dei siti più gettonati dopo l’Isola dei conigli di Lampedusa.

Il largo arenile il 14 sera si presentava come un tappeto multicolore di tende. Fumanti, tra i vari accampamenti, barbecue non improvvisati ma costruiti quasi a regola d’arte. La mattina, a tende smontate (molte lasciate sulla spiaggia) quello che si presenta agli occhi dei residenti e dei turisti che si avviano alla Scala dei turchi è una cartolina da fare arrossire amministratori ed autorità. “Non siamo a Bellolampo o alla discarica di Siculiana – ci dice un gruppo di villeggianti- ma su una libera spiaggia che per la raffinatezza della sabbia e la pulizia del mare è tra le preferite del popolo agrigentino e turisti”. Migliaia i ragazzi che hanno trascorso la notte in riva al mare. “Ma a differenza della nostra generazione -dice Mariaconcetta Lentini- sono cambiate le abitudini. Noi vivevamo il Ferragosto attornò ad un falò, con una chitarra, a cantare, ad arrostire salsiccia. Ora i ragazzi non vedono le stelle cadere, l’alba spuntare. Dormono dentro le tende e molti, purtroppo, sotto i fumi dell’alcol”. E sul web si scatenano i commenti. Su Facebook, il social network più usato dal popolo di internet, decine e decine sono i commenti che condannano senza appello l’inciviltà del popolo notturno e l’impreparazione delle autorità competenti a fronteggiare il fenomeno di massa. E da domani, smaltiti i cumuli di rifiuti, si tornerà a parlare di turismo e nuove forme di sviluppo. E mentre cala il buio sul Ferragosto 2013 il simulacro della Madonna, come tradizione, viene portato a spalla dai fedeli di Punta Grande tra slalom di sacchetti e bottiglie rotte. Come dire: Ferragosto è finito, andate in pace.

Giuseppe Piscopo

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