Quando Sant’Antonio e Santa Rita cominciarono a essere soppiantati da GeiAr e Azzurra

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Cronache dal futuro.

Da un libro di storia della seconda metà del 21° secolo: “…e l’Europa rinunciava, giorno dopo giorno, alle sue radici cristiane. Si vedeva dalle cose grandi ma anche da quelle più piccole. Per esempio, nessuno sapeva ormai più chi era il Santo da cui aveva preso il nome, e cosa aveva fatto di tanto importante.

Quando Sant’Antonio e Santa Rita cominciarono a essere soppiantati da GeiAr e Azzurra, sembrò solo una cosa simpatica, una moda passeggera che, in tempi di crisi, aveva anche il vantaggio di evitare i costosi festeggiamenti degli onomastici; in realtà fu l’inizio di un processo che nel giro di pochi anni portò alla sostituzione dei nomi con codici alfanumerici che venivano assegnati all’atto della nascita dal megacomputer dell’Agenzia Governativa Centrale Unificata, che tutti chiamavano semplicemente “Lui”, di cui vi era un terminale in ogni clinica.

Un bambinello a cui in altri tempi sarebbe toccato chiamarsi Federico o Giovanni diventò così un individualissimo, univoco QQ123VZ116.  Naturalmente i diminuitivi, a cui non c’erano genitori e nonni disposti a rinunciare, furono adeguati, e da “Fede” o “Giogiò” diventarono “Doppiacu”, “Unduetre” e così via.

Fu a quel punto che i nostri Imam capirono di avere vinto, e noi, che invece alle nostre radici ci teniamo moltissimo, rimettemmo a posto le cose”.

Foto da Internet

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