Santa Elisabetta, il vice sindaco: “Nei piccoli comuni l’indennità inquina la politica”

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E’ quanto afferma Agostino Di Vincenzo nell’annunciare che  la giunta di cui fa parte ha rinunciato all’indennità.

La nuova giunta di Santa Elisabetta (foto grandangolo)

La nuova giunta di Santa Elisabetta (foto grandangolo)

I nuovi amministratori di Santa Elisabetta rinunciano totalmente all’indennità, e il vice sindaco, Agostino Di Vincenzo, invia alla stampa una nota dove, oltre ad illustrare le motivazioni che hanno spinto tutta la giunta del piccolo paese dell’agrigentino ad operare questa scelta, fa delle considerazioni sull’utilizzo della indennità nei piccoli comuni che meritano sicuramente attenzione.

Nella nota, Di Vincenzo in premessa sostiene che la rununcia della indennità da parte della giunta costituisce  “un atto deliberativo storico per il comune di Santa Elisabetta, in quanto mai in passato nessun organo di governo si era espresso in merito alle indennità con tanta chiarezza amministrativa e volontà politica. Questo atto-precisa- è il primo adempimento da parte dell’amministrazione  Gueli  e di  tutta  la maggioranza politica che la sostiene al rispetto di uno  dei punti più qualificativi del programma amministrativo presentato ai cittadini in campagna elettorale. Esso-aggiunge il vice sindaco di Santa Elisabetta-dà valore ad un concetto semplice che deve essere sempre valido in politica: gli impegni presi con i cittadini si mantengono. Non sono grandi somme che si andranno a risparmiare, se non sbaglio, circa venticinquemila euro l’anno, ma queste stesse verranno riutilizzate per servizi ai cittadini ed interventi sul territorio”.

“E’  un forte segnale-continua Di Vincenzo- che la politica  vuol dare ai cittadini , per dimostrare che ci si può occupare degli interessi generali mettendo da parte i propri. Da troppo tempo-sostiene senza mezzi termini il vice sindaco- l’utilizzo  improprio delle  indennità di carica  nei piccoli comuni come il nostro ha  inquinato la politica : la formazione delle liste, gli accordi pre elettorali, la qualità degli amministratori stessi, hanno risposto spesso a criteri e a valori  non coerenti ai principi alti che la politica dovrebbe esprimere, ma ad un bisogno “economico” e “finanziario”  personale degli attori che la cattiva politica spesso mette in scena”.

“E’ un atto dovuto verso tutti i cittadini di Santa Elisabetta a cui,  in un  futuro prossimo,  le Istituzioni chiederanno grandi sacrifici in un momento di gravi difficoltà  finanziarie ed occupazionali  in cui versano e ai quali già in passato  hanno risposto con grande dignità e rispetto delle Istituzioni stesse . Non è un atto straordinario, storico si , ma non straordinario,  è un battistrada, è  una novità-conclude Di Vincenzo- che inaugura un nuovo corso e  introduce ad altre azioni  che questa amministrazione si propone di porre in essere nei prossimi cinque anni. “

 

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