Sangue dal naso? Mai reclinare il capo all’indietro

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EPISTASSI: tutte le cause e i rimedi di un disturbo frequente. Un consiglio importante alle mamme.

epistassi dueQualunque forma di emorragia proveniente dalle cavità nasali viene chiamata “epistassi” o rinorragia. La fuoriuscita del sangue dal naso è un fenomeno diffuso, che colpisce tutte le età e che riconosce varie cause, fra le quali una ricca vascolarizzazione soprattutto del setto nasale e la presenza di uno strato mucoso che rende tale zona particolarmente delicata e vulnerabile. Secondo una ricerca scientifica pubblicata nel 2009 sul “New England journal of medicine”, l’ epistassi si manifesta nel 60% circa delle persone durante la loro vita, ma è un reale problema medico solo nel 6% dei casi. Nel 90% dei casi la perdita ematica è relativa alla parte anteriore delle fosse nasali, il 10% dei casi invece origina dalla parte posteriore e queste sono le epistassi più comuni nei soggetti adulti (di età superiore ai 60 anni).
Spesso l’epistassi, la si osserva nel corso di malattie infettive quali la rosolia, la scarlattina, l’influenza. Nei bambini la perdita del sangue dal naso è frequente per via di traumatismi causati dalla introduzione dentro le fosse nasali di oggetti contundenti o dalle manovre effettuate dai genitori nel tentativo di estrarre l’oggetto dentro la narice o da strofinamenti del naso sul cuscino durante la notte.
Anche un incidente può causare l’epistassi e in questi casi non bisogna escludere la possibilità di una frattura del setto nasale, e in età avanzata spesso è il risultato di una pressione sanguigna elevata, oppure conseguente ad un indebolimento delle pareti vascolari in questa sede.
Nella maggior parte dei casi la fuoriuscita del sangue dal naso è causata dalla rottura dei piccoli vasi sanguigni, per altro fragili quali: vene, capillari e arterie e nei ragazzi l”epistassi, si presenta spesso  soprattutto in caso di allergia (rinite allergica) o raffreddore con la rottura dei capillari per eccessiva dilatazione.
In caso di sospetto trauma cranico, la fuoriuscita di sangue misto al liquido cerebro-spinale deve far sospettare la frattura della base cranica e in questi casi bisogna chiamare il 118 con urgenza. Altre cause: colpo di sole, per l’esposizione prolungata della testa al sole in estate, o colpo di calore; le malattie cardiache, che possono dar adito al fenomeno, preceduto da mal di testa e ronzii alle orecchie; e ancora: riniti, sinusiti, malattie ereditarie dei vasi sanguigni, la leucemia, e tra le malattie infettive: la malaria.
La diagnosi si effettua considerando anzitutto l’età del paziente, la sua storia familiare e patologica. Ovviamente, si effettuerà un prelievo di sangue del paziente per effettuare l’emocromo e valutare la formula leucocitaria (per scongiurare eventuali malattie oncologiche), test di coagulazione, ricerca nel siero del paziente, di agenti infettivi. La videoendoscopia nasale si effettua per la ricerca di corpi estranei o neoplasie. 

epistassi unoQuando si perde il sangue da naso, il paziente è agitato, spaventato, quindi bisogna anzitutto tranquillizzarlo e mai far reclinare la testa all’indietro a chi perde sangue dal naso come spesso succede quando accorrono le mamme spaventate, perchè in questo caso si possono ostruire le vie aeree, invece bisogna tenere la testa dritta e stringere tutta la metà inferiore del naso (e non soltanto le narici) con forza tra il pollice e l’indice di una mano comprimendo da tutte e due le parti contro il setto per circa dieci minuti, senza mai lasciare la presa. Se dopo questa manovra il naso continua a sanguinare e probabile si sia formato un coagulo che impedisce ai vasi di chiudersi, quindi far soffiare il naso in modo da eliminarlo e ripetere la compressione per altri dieci minuti.

I casi più gravi richiedono oltre alle manovre di compressione descritte l’effettuazione di impacchi freddi sulla radice del naso ed eventualmente consultare il medico se il flusso di sangue non si arresta o non accenna a diminuire. In questi casi è da evitare l’uso dei tamponi in cotone, perché se si formassero i coaguli si attaccherebbero alle fibre di cotone e, una volta rimossi, l’emorragia riprenderebbe nuovamente.

Può essere utile, nei giorni seguenti, ungere l’interno delle fosse nasali con un pò di vaselina, per far sì che la mucosa nasale non diventi eccessivamente secca e facilmente irritabile. Non vi allarmate nel vedere la perdita di sangue dal naso del vostro bambino, basta la compressione per causare l’arresto del sangue e in mancanza del ghiaccio si può utilizzare un fazzoletto imbevuto di acqua fredda. Una cosa da evitare tra le tante cose è esporsi eccessivamente ai raggi solari se gli episodi di epistassi dipendono anzitutto da questo motivo.

Un consiglio alle mamme? Poichè l’ epistassi è un disturbo frequente e che tende a ripetersi spesso, insegnate ai vostri bambini anzitutto a non spaventarsi alla vista del sangue, perché il sangue è la vita che c è in noi…dopo, insegnate la manovra di arresto del sangue con le dita, da fare immediatamente e vedrete che saranno bravissimi ad eseguire i consigli, soprattutto nelle situazioni in cui il genitore non è presente, cioè quando sono da soli.

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