San Giovanni Gemini, dopo la tragedia scoppia la polemica

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Il gruppo “Insieme per San Giovanni” non approva la decisione del sindaco di avere proclamato il lutto cittadino anche il giorno dei funerali di Mirko Lena, il giovane che si è suicidato dopo avere ucciso la sua fidanzata, Concetta Traina, e la mamma di Concetta, Angelina Reina.

Foto LiveSicilia.it

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Ha suscitato non poche polemiche la decisione del sindaco di San Giovanni Gemini, Carmelo Panepinto, di proclamare il lutto cittadino per entrambi i giorni in cui si sono svolti i funerali seguiti alla triste vicenda dell’omicidio che ha sconvolto tutta la comunità. Il lutto cittadino è stato infatti proclamato per lunedì, giorno in cui si sono svolti i funerali di Angelina Reina e della figlia Concetta Traina e anche martedì, quando si sono svolti alla chiesa Madre del paese i funerali di Mirko Lena, il ventisettenne che dopo aver ucciso le due donne ha deciso di togliersi la vita nella stessa casa di via Leopardi in cui ha commesso il terribile gesto di violenza.

Proprio quest’ultima decisione ha fatto storcere il naso a molte persone che si sono indignate per la decisione del lutto cittadino anche per i funerali dell’assassino. A farsi portavoce di coloro ai quali non è piaciuta questa scelta sono i componenti del gruppo “Insieme per San Giovanni Gemini” che hanno diffuso un comunicato stampa chiaro al riguardo, rivolto al sindaco Panepinto.

“Dopo il silenzio di questi giorni, dettato da sentimenti di sgomento, rabbia e dolore Insieme per San Giovanni-si legge nel comunicato- pur manifestando cordoglio e vicinanza alla Famiglia Lena, ritiene opportuno fare un distinguo tra la morte di Angelina e Concetta, barbaramente uccise, e il suicidio del giovane Mirko, autore del duplice delitto.

Il lutto cittadino andava proclamato esclusivamente il giorno del funerale delle due innocenti vittime Angelina e Concetta, la cui morte ha sconvolto le coscienze di un’intera comunità e non solo. Pertanto, Sindaco avrebbe dovuto avere la consapevolezza-si legge ancora nel comunicato- e il coraggio di distinguere gli eventi. Altra cosa è la solidarietà, altra cosa ancora la giustizia divina.”

I componenti del gruppo non ci stanno quindi a mettere sullo stesso piano vittime e assassino e avrebbero voluto una scelta diversa che, probabilmente, avrebbe scatenato anch’essa polemiche.

Nonostante diversi tentativi non ci è stato possibile contattare il sindaco. Non abbiamo, quindi, potuto raccogliere, per il momento, il suo commento.

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