Rocco Forte fa causa al Comune di Sciacca

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Sir Rocco ForteChe i rapporti tra lui e i politici recentemente fossero diventati un po’ burrascosi lo si sapeva. Ma che Sir Rocco Forte arrivasse addirittura a far causa al Comune di Sciacca, beh questo non lo avrebbe immaginato proprio nessuno. Eppure è un ricorso, quello che la società degli alberghi di lusso ha presentato al TAR di Palermo, che sta già facendo discutere. Oggetto del contendere: il famigerato piano di lottizzazione per la costruzione di 52 villette full optional sui terreni attigui al Verdura Golf Resort. Un investimento da 100 milioni di euro, per molti osservatori questo l’autentico affare dello sbarco in Sicilia, dieci anni fa, dell’imprenditore.

Il progetto il consiglio comunale l’ha approvato il 12 febbraio scorso. Un esito favorevole giunto dopo polemiche e negoziati, che peraltro avevano visto in precedenza la stessa società Rocco Forte chiedere il ritiro del punto per adeguarlo ad alcuni accorgimenti tecnici sfuggiti in precedenza. Tutto bene quel che finisce bene, si disse a suo tempo, soprattutto in merito ad alcune polemiche che avevano riguardato l’eterno dibattito su posti di lavoro e protocolli d’intesa a tutela dei lavoratori locali che avevano fatto irrigidire maggioranza e opposizione di allora.

Ma Rocco Forte evidentemente non era del tutto contento. Ecco dunque che, in attesa dell’individuazione di un partner privato con cui cofinanziare la costruzione delle villette, il magnate italo-inglese ha chiesto ai suoi avvocati di procedere in via giurisdizionale per ottenere dal TAR l’annullamento non di tutta la delibera autorizzativa, ma solo dei tre emendamenti che Sala Falcone Borsellino aveva approvato: uno per l’adeguamento del tracciato stradale tra la zona dove devono sorgere le ville e la spiaggia, uno per la realizzazione di un parcheggio pubblico, un terzo per la realizzazione di un’area pubblica da adibire a parco attrezzato. Troppe pretese, deve aver pensato Sir Rocco Forte. Pretese che, quantomeno, dal punto di vista dei suoi avvocati, devono prevedere un ricalcolo dell’ammontare di quelli che non saranno certamente modesti oneri concessori da versare al Comune di Sciacca. Emendamenti che comunque la società ritiene illegittimi, definendoli addirittura dal tenore ambiguo ed oscuro. Parole forti, che oggi non piacciono a Filippo Bellanca, presidente del consiglio comunale, che le ritiene eccessive soprattutto perché le proposte approvate non erano prescrizioni, ma raccomandazioni. Insomma: Rocco Forte avrebbe dovuto ottemperare a quelle richieste se e dove questo comunque fosse stato possibile. Ma qui il problema riveste una natura ancora diversa. Sì, perché Rocco Forte ritiene di aver subito un danno d’impresa dal fatto di aver dovuto attendere la bellezza di sei anni per ottenere l’autorizzazione a costruire.

Ed è per questo che addirittura il ricorso al TAR presentato contiene perfino una richiesta di risarcimento danni a carico del Comune. Danni non quantificati dalla società. Il principio però è quello di una rottura delle relazioni. Un fatto che sorprende oggi il sindaco Fabrizio Di Paola, per il quale non ci sono stati ritardi sull’atto e, comunque, la stessa società Rocco Forte ad un certo punto aveva dovuto ritirare il punto per qualche tempo.

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