Racalmuto, una “Casa Rosa” per gli alunni dell’Ipia Marconi

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Inaugurata oggi la nuova sede che ospiterà per quest’anno gli studenti della scuola. L’assessore Matteliano: “La nuova sede dell’Ipia di Racalmuto è il frutto di un proficuo lavoro di rete tra Comune, Provincia, scuola e Chiesa”.

Un momento dell'inaugurazione

Un momento dell’inaugurazione

Oggi  è stata inaugurata la nuova sede che ospiterà gli alunni dell’Ipia “G. Marconi” di Racalmuto per l’anno scolastico in corso,  in attesa dei lavori  di manutenzione straordinaria e consolidamento statico dell’edificio scolastico, che prevederanno  all’incirca 6 mesi. La nuova sede si trova presso una struttura nota ai racalmutesi come l’ex “Casa rosa”, situata nella via Soldato  Carbone, di proprietà dell’Opera Pia “Casa della fanciulla e di riposo Maria Santissima del Carmelo”.

Alla cerimonia erano presenti il Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Agrigento Benito Infurnari, Il sindaco di Racalmuto, Emilio Messana e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Carmela Matteliano, il dirigente scolastico, Antonella Rizzo Pinna e l’arciprete Don Diego Martorana. Dopo la Santa Messa celebrata dall’arciprete si è proceduto con la benedizione della struttura.

Emozionati i docenti, gli alunni e i collaboratori scolastici che in questi mesi hanno lavorato tutti insieme per le attività di trasloco e sistemazione della nuova sede.

Soddisfatta la Professoressa Lucia Geraci che ha in questi mesi coordinato e mediato con le varie  istituzioni in primo luogo con l’amministrazione comunale di Racalmuto. “Nonostante ci siamo insediati a giugno – dice l’assessore Carmela Matteliano – attraverso la creazione di un’attiva e responsabile collaborazione con i vari enti e, soprattutto con l’arciprete Don Diego Martorana, a  garantire una sede in tempo utile all’inizio del nuovo anno scolastico. La nuova sede dell’Ipia di Racalmuto è il frutto di un proficuo lavoro di rete tra Comune, Provincia, scuola e Chiesa”. “Un lavoro di rete – aggiunge -come risposta complessa ai bisogni reali presenti sul territorio a dimostrazione della necessità di attivare sempre più interventi multidisciplinari per potere offrire ai cittadini tutto ciò che è loro indispensabile alla risoluzione dei problemi”.

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