Racalmuto SONDAGGIO “Dillo al tuo Sindaco”: la prima proposta è targata 5 Stelle

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Gestione comunale diretta, raccolta differenziata porta a porta, Piano economico gestionale dei rifiuti sono i punti programmatici dei grillini per la riduzione del costo delle tariffe

Sollecitati dal nostro sondaggio sulle emergenze che nei primi cento giorni il nuovo sindaco di Racalmuto dovrà affrontare, sondaggio per cui è ancora possibile esprimere un voto fino a sabato 26 aprile (VAI AL SONDAGGIO), il Movimento 5 Stelle, fresco di certificazione ufficiale della lista, ha elaborato un piano programmatico sulla gestione del processo produttivo della raccolta dei rifiuti, finalizzato all’abbattimento del relativo tributo.

Il documento – di seguito pubblicato integralmente – tocca vari punti finalizzati ad una riduzione delle tariffe: l’assunzione diretta da parte del Comune della gestione delle fasi di raccolta e smaltimento; l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta eliminando i cassonetti dalla strada; un uso più efficace del Centro Comunale di Raccolta (CCR), destinato a servire un bacino di circa venti mila abitanti, secondo le linee del Piano economico gestionale sottoscritto dai Comuni di Racalmuto, Grotte e Castrofilippo; l’impiego nelle attività di raccolta e smaltimento previste dal Piano dei ventidue operatori ecologici in servizio presso il Comune di Racalmuto; dei controlli periodici delle fasi del processo attraverso l’analisi dei costi; un nuovo regolamento per la determinazione delle tariffe.

a“La raccolta della “monezza “ dovrà  costare meno degli altri comuni, non tre volte di più, come accade adesso a Racalmuto.  La riduzione della tariffa rifiuti potrà  avvenire solo attraverso l’assunzione diretta della gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e l’introduzione del processo di raccolta rifiuti urbani differenziata.
La raccolta differenziata verrà effettuata attraverso :  il servizio domiciliare  per il ritiro e lo smaltimento presso tutte le civili abitazioni di vetro,  lattine, materiali  misti e frazione umida); la raccolta domiciliare di carta,  cartoni, imballaggi, lattine,  vetro ed altro materiale  presso tutti gli esercizi commerciali, artigianali e/o industriali, studi professionali ed ogni altra attività che insiste nei territori interessati.
I servizi  prevederanno il conferimento totale dei rifiuti di qualsiasi tipologia nella piattaforma gia’ esistente  in c.da Piano di Corsa.

La piattaforma, denominata CCR, acronimo che significa, Centro Comunale di Raccolta è  già esistente e funzionante,  è stata costruita e messa in funzione a maggio del 2011,  utilizzando  finanziamenti   dell’Unione  Europea. E’ dotata di macchinari (presse e trituratrici)  attrezzature e mezzi idonei a raccogliere e conferire presso i consorzi e le aziende  con i quali il centro è convenzionato sin dal maggio 2011.
E’ cura dei cosiddetti CONAI (Consorzi Nazionali Imballaggi) e delle aziende  il ritiro dal CCR di Racalmuto di ogni genere di scarto  pretrattato. Il CCR inoltre non necessita di ulteriori investimenti, ma solo delle spese per l’ordinario funzionamento e per le eventuali manutenzioni. Purtroppo, sino ad oggi, tale centro di raccolta dei rifiuti differenziati, non è stato utilizzato a pieno regime e messo al servizio dei cittadini e delle aziende degli oltre 20 mila abitanti a cui è destinato.

Come indicato dalla commissione straordinaria, nominata da Ministero dell’Interno,  che sostituisce gli organi amministrativi sciolti per delle possibili infiltrazioni mafiose,  sono in servizio  presso il  comune di Racalmuto  22   operatori ecologici. Questo personale potrà essere impiegato anche per  assicurare  il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti differenziati anche agli altri due comuni confinanti con Racalmuto, Grotte e Castrofilippo, che hanno ufficialmente sottoscritto  il piano economico gestionale di tale centro di raccolta.

Il costo preventivato per la gestione dei  servizi relativi alla raccolta domiciliare ed allo smaltimento del 100% di tutti i rifiuti solidi urbani, preventivato in sede di conferenza di servizio, tra i tre comuni interessati è di 2 milioni di euro l’anno,  per l’intero bacino di oltre 20 mila abitanti. Si tratta dello stesso costo che invece, in maniera poco puntuale e del tutto inattendibile, è stato previsto per il solo paese di Racalmuto nel corso dell’anno 2014.

Contemporaneamente si redigerà il nuovo regolamento per la determinazione delle tariffe  il quale dovrà prevedere la disciplina delle  riduzioni ed esenzioni, tenendo conto del dettato costituzionale relativo alla capacità contributiva di ogni singola  famiglia, attraverso l’applicazione dell’ISEE. La tariffa per le seconde case dovrà essere disciplinata, tenendo conto delle esenzioni e detrazioni previste dalle vigenti normative e dei periodi di effettivo utilizzo degli immobili. Verrà inoltre delimitato l’effettivo perimetro delle aree raggiunte dal servizio di raccolta domiciliare. In assenza di tale servizio, non verrà applicata alcuna tassa.

Questa nuova tipologia di raccolta domiciliare dei rifiuti differenziati, oltre ad essere in linea con le vigenti normative, consentirà anche di  togliere tutti quanti i cassonetti disseminati nei vari quartieri ed in  mezzo alle strade che  spesso si trasformano in pericolosi immondezzai, a causa anche dell’attuale pessimo ed antiquato ma costosissimo servizio fin qui assicurato senza tenere conto delle basilari norme igienico-sanitarie.

Il processo  produttivo di raccolta dei rifiuti sarà  integrato da un ‘Sistema Gestione – Qualità’, attraverso il

Luigi Falletti

Luigi Falletti, candidato sindaco M5S Racalmuto

quale gli utenti/cittadini potranno esprimere il proprio giudizio  sul grado di soddisfazione del servizio, oltre a segnalare anomalie, per le quali si interverrà con azioni correttive. Detto Sistema di Gestione per la Qualità sarà realizzato in economia, senza alcun costo   aggiuntivo, ne’ per i comuni interessati,  né per la collettività.

Parallelamente l’intero processo produttivo sarà sottoposto alla Procedura di “ Controllo di Gestione”.
Per ciascuna fase del processo, periodicamente (con cadenza mensile, trimestrale, semestrale, annuale), verrà  effettuata l’analisi dei costi,  in modo tale che al verificarsi di uno scostamento rispetto a quanto previsto, dovranno adottarsi le azioni correttive tali da raggiungere gli obiettivi prefissati.

Dal punto di vista dei ricavi a carico degli utenti, l’obbiettivo è ridurre la tariffa per metro quadro, combattendo l’elusione fiscale sia attraverso  l’intensificazione degli incroci tra dati catastali e dati forniti dagli utenti, sia attraverso un censimento analitico degli immobili di fatto esistenti ma che sfuggono alla tassazione”.

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5 Responses to Racalmuto SONDAGGIO “Dillo al tuo Sindaco”: la prima proposta è targata 5 Stelle

  1. Alessio Giuseppe Parisi Rispondi

    24 aprile 2014 a 17:50

    Pagina 13 di http://www.racalmuto.info/il-progetto/ Avranno fatto comunque una bella proposta, ma sono i secondi 🙂

  2. IRATUS PROCREATOR Rispondi

    24 aprile 2014 a 20:28

    Finalmente leggo un pezzo di programma credibile e attaccato alla realtà del paese della Ragione (persa e mai più ritrovata). Aggiungerei (senza presunzione)anche il recupero e riciclo delle sostanze organiche da trasformare come fertilizzante! Cari racalmutesi se facciamo funzionare alla lettera il suddetto programma avremo anche delle economie derivanti dalla poca monnezza da conferire in discarica! Vi ricordo che il signor Catanzaro per la sua discarica pretende milionari compensi!! Quindi logica vuole che meno conferisci in discarica e meno paghi!! Oltretutto dal riciclo di plastica, vetro cartone ect avremo un riscontro economico non marginale!! Solo in questo modo le tariffe della monnezza si abbasseranno!! Ma serve da tutti noi racalmutesi un impegno costante(anche se piccolo), non costa tanta fatica differenziare i materiali!
    AD MAIORCA FARINACEE ESPERANDO SEMPER

  3. Oriana Penzillo Rispondi

    25 aprile 2014 a 3:25

    Condivido diversi aspetti del vostro “programma gestione rifiuti”, ma non nego le perplessità sorte su determinati punti:
    -un sistema di raccolta a domicilio porterebbe alla richiesta di un eventuale servizio aggiuntivo, per non parlare dei mezzi necessari per renderlo fattibile, che a loro volta hanno un costo.
    Dai dati stimati nel 2012 dal nostro comune, si prevedeva un aumento dei costi derivati dal servizio domiciliare, per almeno i primi 3 o 4 anni; ovviamente si tratterebbe di un investimento che agevolerebbe le nostre tasche, in un futuro, solo nel caso in cui si raggiungesse ALMENO il 65% della raccolta di massa.
    Perché allora non inserire nel programma un sistema che permetta di “Educare il cittadino alla differenziata, Sensibilizzarlo ai problemi ambientali legati all’emergenza rifiuti, ed Ammunirlo, anche tramite sanzioni vere e proprie, in caso di mancato rispetto delle prassi di differenziazione”?

  4. Nicolò Vignanello Rispondi

    26 aprile 2014 a 17:11

    Ottimo se fossimo nella terra dei sogni; avete sentito parlare di SSR?
    Per il singor Alessio Giuseppe Parisi: scusi ma arrivare secondi in questo caso vuol dire essere nulli o avere comunque una proposta sia pure identica? Sarà interessante scoprire chi manterrà la parola data.

  5. Oriana Penzillo Rispondi

    27 aprile 2014 a 22:59

    Sì, delle Società Regolamentazione Rifiuti. Se non erro, dovrebbero permettere l’abbattimento dei costi, poiché in questo modo sarebbe il sindaco a nominare dei rappresentanti del Comune, escludendo la presenza di un consiglio d’amministrazione. Ogni SRR dovrebbe essere adeguata rispetto al “Piano D’Ambito”. Inoltre, ogni paese con più di 5000 abitanti godrebbe della libertà di gestione dei propri rifiuti, evitando di associarsi alle comunità limitrofe.

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