Racalmuto, il paese più fotografato da “fotografi veri”

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Spigolando in archivio. L’articolo di Leonardo Sciascia pubblicato su Malgrado tutto nel giugno del 1985 in occasione dell’inaugurazione della mostra “Cinque fotografi e un paese”, con  gli scatti di Giuseppe Leone, Melo Minnella, Mario Pecoraino, Ferdinando Scianna ed Enzo Sellerio.

E’ stato detto – ed è vero – che non c’è fotografia che nel giro di pochi anni non diventi «bella» per quel che vi si cristallizza di nostalgia, di rimpianto, di sentimento personale o collettivo. E insomma: perché è un «ricordo».

Ma ci sono delle fotografie che nascono «belle», che sono in sé «belle» (e ancora più «belle» si fanno quando la memoria individuale o collettiva in esse si riconosce e si riconosce): e sono le fotografie cui si può conferire, a modo di definizione, quel che Paul Valery diceva della danza: «L’istante genera la forma e la forma fa vedere l’istante».

L’irripetibile, unico istante; l’unica e irripetibile forma. Le fotografie, per dirla semplicemente, dei «veri» fotografi.

Non credo ci sia paese che, in questi ultimi anni, abbia avuto la ventura di essere stato, più di Racalmuto, fotografato.

Da fotografi «veri». Da fotografi di qualità. Da fotografi che in Italia – e nel mondo – godono di meritata notorietà e prestigio. E se ne è voluto raccogliere, in questa mostra, un inventario che costituisce, per il paese, un patrimonio.

A cura di Gigi Restivo. Da Malgrado tutto – giugno 1985

Le foto che pubblichiamo sono due scatti che raccontano l’inaugurazione della mostra.

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