Racalmuto, nel Pd totosindaco al buio. Decideranno le primarie

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Il segretario provinciale del Pd Peppe Zambito: “I nomi vengono dopo. Prima discutiamo delle cose da fare, poi facciamo le primarie di coalizione”. Leonardo Sciascia jr: “Non sono candidato a sindaco”

Peppe ZambitoIl Pd di Racalmuto deciderà il suo candidato con le primarie. E’ questa l’indicazione che viene dalla segreteria provinciale del Partito democratico. “L’ho già detto al segretario cittadino Vincenzo Maniglia – spiega Peppe Zambito, segretario provinciale democratico – la cosa migliore è fare le primarie. Questa è l’indicazione nazionale ed è anche la mia. In un paese come Racalmuto, dove il Pd è stato a lungo maggioranza, credo che bisogna partire da un progetto, dalle cose da fare, e non dai nomi”. I nomi che per il momento circolano dentro il Pd – Vincenzo Maniglia, Iolanda Salemi, Calogero Giglia ed Emilio Messana, ex segretario provinciale del Pd – se vorranno concorrere per la candidatura a sindaco dovranno confrontarsi in dibattiti pubblici davanti ai loro elettori.

 

 

“Un dibattito che non riguarda solo il Pd, ma tutta l’area del centrosinistra” spiega Zambito che infatti pensa a primarie di coalizione, aperte quindi anche a esponenti non strettamente legati al Pd, ma anche a candidati di area.

“Racalmuto è un paese importante, anche e non soltanto per il suo peso simbolico – prosegue Zambito – ecco perchè il Pd e l’intera area del centrosinistra si devono confrontare sulle cose da fare. Non sempre le primarie danno il risultato migliore, ma continuo a pensare che siano uno strumento essenziale nel processo democratico di partiti che si aprono ai loro elettori, che sono pronti a discutere delle cose da fare (e a Racalmuto ce ne sono, a partire dalla situazione economica per arrivare fino alle possibilità concrete di uno sviluppo turistico). I nomi vengono dopo, prima affrontiamo i problemi e discutiamone pubblicamente”.

Insomma, i giochi nel Pd sono ancora tutti aperti. E le primarie rischiano di rimescolare ancor di più le carte. Al momento, a Racalmuto, i candidati ufficiali alla poltrona di sindaco sono due: Carmelo Mulè, segretario cittadino dell’Udc e Biagio Adile, il medico racalmutese che si propone alla guida di una lista civica ancora da definire.

Si tira fuori, intanto, Leonardo Sciascia jr, nipote e omonimo dello scrittore: “Non sono candidato a sindaco, anche se sono e continuo ad essere impegnato con un gruppo di giovani che sta provando a fare proposte per il futuro di Racalmuto”.


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