Racalmuto, Natale al buio a casa Rizzo

|




La moglie di Angelo Rizzo, scomparso più di due anni fa, chiede un aiuto per i figli: “Sono disperata, non ho più soldi”

Concetta Salvo con il padreLa sua casa si affaccia nella piazza del quartiere più antico di Racalmuto. Una volta era la zona più povera del paese, vicino la chiesa di San Nicola. Ora tutto il paese è povero. In questi giorni di festa ha cercato di non ascoltare il suono e il canto delle novene. Non vuol sentire nulla della poca atmosfera natalizia che c’è anche qui. “Tutto quello che faccio è per i miei figli”, dice la signora Concetta Salvo, moglie di Angelo Rizzo, l’uomo scomparso alla vigilia della festa della Madonna del Monte di due anni fa. “Come posso pensare al Natale quando non riesco più a trovare un soldo per tirare avanti”. Si confida con noi di Malgrado tutto la signora che dopo la morte del suocero è tornata nella sua casa piena di ricordi e di angosce.

Non c’era più stata qui dopo la scomparsa del marito. In questi anni i figli sono cresciuti. La più piccola studia all’istituto professionale. “Non abbiamo un soldo, viviamo con l’aiuto di mio padre – dice – e con qualche residuo di famiglia. Ma ci sono le tasse da pagare, la Tarsu e l’Imu, e non so dove prendere i soldi. Nessuno mi aiuta, siamo rimasti soli”. Niente albero, niente luci a casa Rizzo. Un altro Natale al buio: “Non abbiamo niente da festeggiare, il mio Natale è quando vedo il sorriso nel volto dei miei figli. Per questo chiedo una mano d’aiuto a chi può”. La signora spera che il figlio, ormai maggiorenne, trovi un lavoro, che aiuti economicamente il nonno per le spese di casa. “Mio padre ha lavorato una vita in miniera ed è stanco”.Angelo Rizzo

Il nonno, che se ne sta ancora con la giacca da camera regalata dall’ex EmSams (la società mineraria che gestiva diverse miniere di sale in Sicilia), anche se ha superato gli ottant’anni ogni tanto si fa accompagnare dal nipote in campagna: “Gli insegno qualcosa – dice – anche se l’agricoltura ormai l’hanno fatta morire”. Quando gli parli della vicenda del marito Concetta Salvo dice poco: “Non ho idea di cosa sia successo, quel giorno è finito tutto”. Annaspa con fatica, quasi a voler rimuovere quel giorno. Era il 9 luglio del 2009. Angelo Rizzo, 49 anni, era andato in campagna in mattinata, prima di dedicarsi alla casa e alla festa che iniziava proprio quel giorno. La sua auto era stata ritrovata bruciata nei pressi della casa di campagna, in contrada Oliva. A terra chiazze di sangue. “Non riesco ad immaginare nulla”, continua a ripetere la signora che la scorsa estate, assistita dal legale Cinzia Leone, ha presentato in Tribunale dichiarazione di assenza del coniuge. Intanto però il tempo passa, inevitabilmente. Per oggi e per questi giorni la signora Salvo cercherà di portare un po’ di sapore natalizio nella sua casa, in quel cuore antico di Racalmuto. Spera in buone novità nell’anno nuovo. Ma domani sarà un altro giorno per pensare come andare avanti e sperare nell’aiuto di qualcuno.

Salvatore Picone

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *