Racalmuto. Messana lancia l’allarme sui precari del Comune: “Rischiano il posto”

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PRECARI. Il sindaco di Racalmuto Emilio Messana convoca i precari del Comune: “Nessuna stabilizzazione fino al 31 dicembre 2016. Ma i contrattisti non possono perdere il lavoro”. Invitati all’incontro di venerdì 10 ottobre anche i sindacati e i parlamentari nazionali e regionali.

Il Comune di Racalmuto invita i parlamentari nazionali e regionali e i sindacati ad un confronto sulla stabilizzazione dei lavoratori precari a contratto e sui lavoratori asu, che si terrà nell’aula consiliare “Salvatore Marchese”, venerdì 10 ottobre alle ore 16.30.

Racalmuto, Palazzo di Città

Racalmuto, Palazzo di Città

“Il Comune di Racalmuto – dice una nota del sindaco Emilio Messana – ha intrapreso una virtuosa azione di riequilibrio finanziario, con notevoli costi a carico dei cittadini, per scongiurare le conseguenze negative di un dissesto finanziario. Il Piano di riequilibrio finanziario è stato approvato dalla Corte dei Conti e prevede il blocco delle assunzioni come adempimento di controllo della dotazione organica e della gestione del personale, ai sensi dell’art. 243 bis, co. 8, lettera d) e co. 9, lett. a), con obbligatoria riduzione delle spese di personale. Significa che, allo stato attuale, non risulta possibile prevedere alcuna stabilizzazione sino al 31 dicembre 2016″.

“E’ necessario trovare una soluzione – prosegue la nota –  perché l’opera di risanamento delle casse comunali non ridondi in danno dei lavoratori e della comunità tutta. La prosecuzione dei contratti rappresenta una risorsa per il Comune, indispensabile per erogare servizi alla comunità, già vessata dall’aumento generalizzato delle tasse locali. La perdita del lavoro, oltre all’enorme danno per gli interessati, comporterebbe un danno altrettanto enorme per la nostra economia”.
“Il trasferimento regionale – dice ancora il sindaco – in favore dei “contrattisti” assumendo a base quello stanziato nell’anno 2013, ammonta a circa 1.300.000 euro. Senza il rinnovo dei contratti insieme alle famiglie dei lavoratori finirebbe sul lastrico l’intero paese. Per i 60 lavoratori ASU, in forza al Comune, è possibile, ai sensi dell’art. 30, co. 5, della citata L.R. n. 5/2014, la proroga dei relativi rapporti lavorativi sino al 31 dicembre 2016, trattandosi di personale privo di contratto con il Comune di Racalmuto ed a totale carico del bilancio regionale, ad eccezione dei soli oneri assicurativi, previsti nel bilancio del Comune”.
Così conclude Emilio Messana: “Ho chiesto ai “contrattisti” di formare una delegazione che collabori l’amministrazione comunale nella ricerca di una soluzione e nel coinvolgimento delle istituzioni. L’incontro di venerdì è il primo necessario passo. Insieme ai parlamentari e ai sindacati per difendere la dignità e i diritti dei lavoratori e per dare un futuro alla Città di Racalmuto”.
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One Response to Racalmuto. Messana lancia l’allarme sui precari del Comune: “Rischiano il posto”

  1. Francesco (Operaio) Rispondi

    10 ottobre 2014 a 15:20

    Non voglio essere il secondo Pierino di turno.Non punto il dito contro nessuno,Mi sembra contrattittoria primo riescono ad evitare il DISSESTO DEL COMUNE DI RACALMUTO davanti alla Corte dei Conti si sono presi la responsabilita.Oggi nella Casa Comunule ci sara guerra e fuoco per non lincenziare 40unita del ASU poveracci magari stasera ci invitano a noi cittadini di fare una PRUMMISSIONE A PIEDI SCALZI alla Madonna del Monte per loro.Tutto questo e ridicolo e quei 400 operai delle ACCIAERIE .

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