Racalmuto, marcia indietro al Comune: questa strada non s’ha da fare

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La Commissione straordinaria pronta a cancellare la circonvallazione che minacciava la collina del Serrone. In conferenza stampa, i commissari prendono le distanze dai tecnici che hanno prediposto il prg: “Non li abbiamo nominati noi, ma amministratori che li hanno pagati per trent’anni senza fargli fare nulla. Ora siamo in dirittura d’arrivo. Valuteremo seriamente le osservazioni dei cittadini”

Un momento della conferenza stampaClamorosa marcia indietro al Comune. Non ci sarà nessuna circonvallazione che deturperà la collina del Serrone. Non sarà abbattuta nessuna chiesa. La stessa Commissione straordinaria si è assunta l’impegno di predisporre, attraverso l’Ufficio tecnico del Comune, un’osservazione per eliminare la strada di collegamento tra la provinciale 15 e la provinciale 13 per evitare lo scempio di un pezzo importante del territorio racalmutese. “Anche se siamo convinti che nessuno realizzerà mai quest’opera – hanno detto i commissari – non vogliamo vincolare i cittadini inutilmente”.

Incalzata dagli articoli pubblicati dal nostro giornale e dal vespaio e dall’indignazione popolare suscitato dal possibile abbattimento dell’antica Chiesa del Serrone – che ha avuto ovviamente una vasta eco sul web – la Commissione straordinaria, in una conferenza stampa che si è svolta nell’aula della giunta, ed aperta ai soli giornalisti, ha fatto il punto sulla procedura che nei prossimi mesi porterà all’approvazione del nuovo Piano regolatore generale.

La questione più “calda” inserita nel piano, redatto dall’architetto Giovanni Di Fisco e dall’ingegner Salvatore Di Mino, tra le altre cose, riguardava la previsione di una circonvallazione “a valle” del centro urbano il cui tracciato dovrebbe snodarsi, come si legge nella relazione generale del Prg, tra le strade provinciali 15 e 13, con l’obiettivo di “drenare il traffico in entrata e uscita da Racalmuto”.

“Si eviteranno le cose inutili e verranno prese in considerazione le giuste osservazioni dei cittadini”, hanno detto i Commissari Enrico Galeani, Emilio Saverio Buda e Maria Salerno che stamattina hanno fatto il punto sulla vicenda del Prg le cui scelte dei tecnici hanno scatenato vampate di indignazione e proteste da parte dei cittadini.

I commissari hanno tenuto a prendere le distanze dalle scelte fatte dai tecnici che hanno redatto il nuovo Piano regolatore generale. “Su questo Prg – ha esordito Enrico Galeani – la Commissione è estranea. Abbiamo solo dato qualche direttiva, come nel caso della zona industriale a ridosso della SS 640. Il resto lo hanno fatto i tecnici nominati dalle precedenti amministrazioni. Noi, lo ricordiamo, li abbiamo trovati già qui”.

La conferenza stampa (Foto Salvatore Alfano)

Spesi centinaia di migliaia di euro per niente

“Dobbiamo infatti ricordare – ha detto Buda – che i tecnici incaricati, per anni hanno percepito denaro pubblico col silenzio totale di sindaci, assessori e consiglieri comunali che avevano l’interesse a non realizzare nessun Piano che regolasse l’attività edilizia di questo Comune. E tutto questo è costato caro alle tasche dell’Ente. Grazie alla politica che in questi trent’anni è stata in silenzio, i tecnici hanno guadagnato soldi per non aver fatto nulla. Ora, per fortuna, il Prg c’è e se ci sono delle osservazioni da parte dei cittadini le prenderemo in seria considerazione. Da domani, 13 dicembre, c’è un mese di tempo per presentare le osservazioni”.

Fino al 13 gennaio c’è tempo per le “osservazioni”

Un mese di tempo per presentare le osservazioni/opposizioni che saranno valutate in ordine di arrivo, come prevede la legge. Subito dopo la valutazione da parte dei progettisti Di Mino e Di Fisco, la Commissione straordinaria che amministra l’Ente si pronuncerà sull’accoglimento o meno delle osservazioni dei cittadini. Successivamente, il nuovo PRG, unitamente alle osservazioni dei cittadini ed alle risposte del Comune sarà trasmesso all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente – che dopo il parere del Comitato regionale per l’Urbanistica – provvederà all’approvazione definitiva.


Standard da rispettare, è la legge

Per quanto riguarda gli altri punti del Piano, come un secondo asilo o una seconda piscina comunale, i commissari hanno ricordato che tutti i Prg devono rispettare degli standard obbligatori in base al numero degli abitanti e dell’incremento e decremento demografico “Questi standard, per quanto riguarda Racalmuto – ha detto Galeani – prevedono, tra le altre cose, un altro spazio sportivo (che può essere piscina o campo di calcetto e così via) e un’altra struttura scolastica, nei nuovi quartieri di espansione realizzati negli ultimi decenni. Tutto è dimensionato al numero degli abitanti. E ricordiamo anche che Racalmuto non è più un paese in crescita demografica, anzi”.

Ma una piscina già c’è. Mai entrata in funzione e per la quale il ministero dell’Interno, dopo il commissariamento, ha stanziato 400 mila euro per la riqualificazione della piscina e della villa. “E’ vero – hanno ammesso i commissari – ma bisognerebbe chiedere ai precedenti amministratori come mai Racalmuto si ritrova ad avere una struttura di questo genere in via Filippo Villa”.

E quanto alle precedenti amministrazioni, i commissari hanno messo ancora una volta l’accento sull’eccesso di personale comunale (dipendenti, contratti a tempi determinato, lavoratori socialmente utili), causa, secondo loro, del quasi dissesto economico del Comune: “Ci sono responsabilità morali che vanno valutate, oltre le cose fatte o non fatte, come nel caso dei precari. Questo Comune non uscirà facilmente dai suoi problemi economici perché ci sono troppi impiegati. E il prezzo di tutto questo lo pagano, inevitabilmente, i cittadini”.

Asilo nido o biblioteca?

Tornando al Prg, i commissari hanno anche parlato dell’asilo nido comunale. Nel Piano regolatore, infatti, è previsto un asilo nido, proprio mentre quello esistente è stato chiuso, per i costi troppo alti, e sottoposto a un progetto da 125 mila euro (provenienti dai fondi di compensazione Anas) che ne prevede la riconversione in biblioteca comunale.

Anche per quest’opera, i commissari hanno spiegato che è una previsione obbligatoria, ecco perché è stata indicata come opera da realizzare in via Filippo Villa nella struttura che ospitava fino a qualche anno fa la Guardia medica. Quanto alla collocazione della biblioteca nella struttura che fino a qualche anno fa era destinato ad asilo, all’interno dell’area delle scuole elementari della Palma, l’idea, ha detto il responsabile dell’Ufficio tecnico Franco Puma, è di concentrare una sorta di “cittadella dello studio” in un’area nel cuore del centro abitato.

Dopo la conferenza stampa, alla quale ad alcuni cittadini non è stato permesso partecipare, i commissari hanno incontrato alcuni esponenti del PD di Racalmuto. Alla proposta lanciata nei giorni scorsi dal segretario locale del partito Vincenzo Maniglia che chiedeva la revoca della delibera di adozione del Prg, i Commissari hanno risposto: “Sarebbe assurdo, significherebbe tornare indietro e quindi al nulla. E’ il nulla che vogliamo? Aspettiamo solo le osservazioni, daremo voce ai cittadini, alle idee giuste e di interesse pubblico per chiudere questa vicenda che è durata fin troppo”.

Salvatore Picone

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