Racalmuto, maggioranza spaccata. Bongiorno: “Il sindaco Messana rispetti il programma”

|




I COSTI DELLA POLITICA. Lillo Bongiorno, esponente della lista Messana, in una lettera a Malgrado tutto contesta il commento di Colpi di Spillo e conferma la spaccatura nella maggioranza.

Lillo Bongiorno ha inviato una lettera, che pubblichiamo integralmente qui di seguito, su un commento di Colpi di Spillo pubblicato pochi giorni fa (leggi l’articolo)  In fondo la replica di Egidio Terrana.

Lillo Bongiorno

Lillo Bongiorno

Egregio direttore, prendo nota con sorpresa (probabilmente insieme a tanti altri cittadini) del cambio di linea editoriale del Suo giornale, relativamente ai costi della politica e, specificatamente, a quelli del Comune di Racalmuto.

Sul n. 3 del Luglio 2010, con un servizio a tutta pagina, Malgrado Tutto stigmatizzava gli eccessivi costi della politica al Comune di Racalmuto ed il Suo articolo di fondo  a pagina 2, dopo aver definito la proposta di riduzione dei costi “…molto sensata e di forte valenza politica in un momento di grande difficoltà economica per il nostro Paese”, così concludeva : “Signori consiglieri, dell’opposizione e della maggioranza, non esagerate, però. Voi sapete bene che questi scherzetti ci costano 128.000 euro l’anno, pari a 200 milioni delle vecchie lire, più o meno. Mica uno scherzo”.

Oggi, nonostante la grande difficoltà economica per il nostro Paese, si sia enormemente aggravata con le tasse al massimo ed una crisi economica ed occupazionale senza precedenti, il Suo Colpi di Spillo su Malgrado Tutto web, in data 29 settembre, pubblica un articolo nel quale definisce la promessa di rinunciare all’indennità degli assessori fatta dal Sindaco Messana in campagna elettorale,“una fesseria”, invitandolo a dichiarare pubblicamente “… che a volte si fanno promesse che è impossibile mantenere”,  stante che per un assessore a tempo pieno “… ci sono costi, spese e soprattutto la necessità di campare”.

Più che legittimo il cambio della linea editoriale del Suo giornale, (ci inchiniamo alla libertà di stampa, senza alcun commento malevolo), ciò che non è legittimo e corretto, è fare disinformazione  ed avanzare calunniosi dubbi sulla condotta morale delle persone.

Disinformazione : faccia sapere a Colpi di Spillo che non “si tratta di cifre comprese tra 300 e mille euro al mese”, bensì di cifre individuali comprese tra 1.386,50 e 3.081,11 al mese, per un totale di circa 120,000,00 euro l’anno, al netto della riduzione ipotizzata del 10% e con l’aggiunta degli oneri a carico Ente, “pari a 200 milioni delle vecchie lire, più o meno. Mica uno scherzo”.

Emilio Messana in Comune

Emilio Messana in Comune

Calunniosi dubbi : alcuni consiglieri comunali e gli esponenti politici che li sostengono, vengono definiti riottosi e dediti alla solita vecchia manovra per chiedere posti in giunta, incarichi e si invita il Sindaco a svelarne le magagne.

E no, signor direttore ! Dica da parte nostra a Colpi di Spillo che non tutto può essere valutato con il proprio metro e rapportato alle proprie esperienze passate.

Alcuni consiglieri comunali definiti da pochi interessati, demagoghi o ricattatori, hanno solamente chiesto con forza che in un momento di grande difficoltà economica per il nostro Paese, si rispettasse uno dei punti  del programma elettorale di Messana, con la rinuncia all’indennità da parte degli assessori (non del Sindaco), sino a quando le condizioni finanziarie del Comune non miglioreranno, utilizzando le somme risparmiate per scopi sociali.

Niente richieste di assessorati o di incarichi o di prebende varie, dunque, ma solamente la volontà di collaborare  attivamente e lealmente con il Sindaco Messana per la realizzazione del  programma elettorale, in tutti  i suoi punti e per come è stato presentato in campagna elettorale.

Di quanto sopra, sono testimoni lo stesso Sindaco Messana, al quale niente è stato chiesto e tutti gli esponenti politici della maggioranza.

Sugli atteggiamenti e gli interventi recenti di parte della… opposizione nessun commento: intelligenti pauca.

Con immutata stima.

                                                                     Lillo Bongiorno

                                                Esponente lista Emilio Messana Sindaco

 

Gentilissimo Bongiorno, la sua lettera è molto interessante. Conferma, a noi e ai lettori, che c’è una spaccatura profonda nella maggioranza su uno dei punti ritenuti qualificanti del programma elettorale. Conferma inoltre il nodo della questione posta da Colpi di Spillo nel suo commento: “A questo punto, Messana ha solo due scelte. O rispetta la parola che ha dato in campagna elettorale rinunciando alle indennità oppure ammette di aver fatto male i suoi conti, si scusa e spiega che l’impegno della giunta non può essere un’opera di volontariato. Ma deve farlo in fretta”. Noi per primi, quindi, abbiamo invitato il sindaco Messana a chiarire la sua posizione. Ma lei e il suo gruppo che sostiene la maggioranza, che fino ad ora non avevate mai chiarito così esplicitamente qual era il nodo della questione (a meno che l’assenza in consiglio comunale non sia un modo, abbastanza insolito, per far sapere le cose) cosa farete se il sindaco rinnegherà il punto del programma sulle indennità firmato assieme a voi? Cordialmente.                                                                                                                 Egidio Terrana

Altri articoli della stessa

2 Responses to Racalmuto, maggioranza spaccata. Bongiorno: “Il sindaco Messana rispetti il programma”

  1. Calogero Taverna Rispondi

    4 ottobre 2014 a 17:17

    Lillo Bongiorno è politico raffinato di antica data. Scrive a quel Dio; sciorina periodi eleganti dopo periodi eleganti, ha cultura ed ama il sussiego perbenista, che però, Racalmuto non sempre premia. Ho pure sue lettere che confermano questo aristocratico vezzo. Solo che io spesso non riesco a individuare il nucleo politico sottostante anche perché nel corso dei suoi secoli di vita politica ha saputo essere splendidamente cangiante, ancor più dell’arco baleno. Io che per campare ho dovuto scontrarmi con l’estranea legge dei numeri che sottendono ad ogni quadro contabile che chiamano bilancio, mi trovo qui a mal partito. Lillo mi dice che da una parte c’è in gioco un risparmio virtuoso di 128 mila euro annuo per questo Comune che tutti dicono pieno di “criticità” per usare un indecifrabile linguaggio sia della regionale corte dei conti sia di quel nucleo di revisori locali, qualcuno dei quali pare inascoltato ispettore da diversi anni, agli ordini di chi mi si dice assessore ora badante dei suoi vecchi compagni di nihil obstat quominus imprimatur dei tempi scottantissimi della nostra infiltrata amministrazione comunale. Faccenduole tipiche di questa nostra communitas racalmutensis. Ma dopo, mi sembra, Lillo finisce col raffreddare tanto ardore e cerca di rastremare il tutto limitandosi solo al piccolo appannaggio dei quattro assessori e stringi stringi solo per sbolognare quell’unico assessore antipatico, il mio vagulo amico Totò. Che dobbiamo dire? tanto rumore per nulla. Io che sono contro tutti e tutto come mi rimprovera un avvocaticchio ora LSU ristorato per avere percorso una corsia preferenziale, mi metto in sospetto. Lillo che se ho letto bene qualcosa è uomo di mondo non si perde in fasulle campagne moralistiche degne di una Spillo giurgintana che Egidio ora accredita come la voce “editoriale” del giornaletto di Sciascia. Ma Lillo mi aspetavo qualcosa di più mordace da te. Speravo che per esempio mi dessi un pizzico di importanza e chiedessi ad Emilio lumi sui miei vantati crediti certi liquidi ed esigibili e cioè se ci sono o non ci sono. E se ci sono che io venga magari chiamato (gratis) a dimostrarli e se li comprovo prendere atto che tutta la baracca bilancistica odierna e trascorsa salta in area e in gioco ci sarebbero milioni di euro di feroci tartassamenti degli incolpevoli racalmutesi e non le vacue criticità che la Corte de Conti finge di contestare per credere subito a balbettanti assessori comunali e così mettere la pietra tombale sopra l’operato di un triennio di loro omologhi commissari nazionali e regionali e persino catanesi.
    E tanto per essere d’attualità avrei voluto che Lillo spingesse i suoi a fare emergere un altra piaga. quella della Tari, irridendo ad una minoranza che prima disapprova e poi approva e poi si astiene quanto alla monnezzara afflizione tassaiola (non so come l’altro casucciano dottore Sardo possa dire che Emilio ha abbassato la TARI, si vede che lui non la paga).
    Un po’ i attenzione si dovrebbe prestare al “Taverna” che si dice sconcertato che nella settembrina notifica il plurilaureato del Monte omette di precisare sotto quale regime regolamentare si deve assolvere questo nostro massimo tributo locale, perché ciò potrebbe condurre ad una vanificazione di un gettito tributario in cui in gioco non ci sono presunte minuscole munificenze parziali cifre dei famosi sfingici 128.000 euro ma un paio di milioni di euro l’anno. E sarebbe questo argomento molto più “morale” di quel perdere tempo per questa risibile baruffa chiazzotta (a Totò un piccolo appannaggio sì, a Totò un piccolo appannaggio no!) Calogero Taverna

  2. Lillo Bongiorno Rispondi

    5 ottobre 2014 a 21:39

    Gentilissimo direttore,
    preliminarmente non posso non ringraziarLa per la Sua signorilità ed il Suo rispetto democratico per tutte le opinioni, della qual cosa non ho mai avuto dubbi conoscendo bene la Sua onestà intellettuale.
    In merito alla Sua cruda ma opportuna domanda, rispondo semplicemente che siamo tutti impegnati a rispettare il programma elettorale presentato agli elettori, che rappresenta un contratto e per la realizzazione del quale abbiamo chiesto ed ottenuto un indiscusso consenso elettorale.
    Il mancato impegno per la realizzazione di uno qualsiasi dei punti qualificanti del programma, porrebbe una questione politica e morale di non poco conto, che senza spaccature, ricatti o ultimatum, andrebbe serenamente affrontata dal Sindaco, dalla giunta, dai consiglieri comunali e da tutte le forze politiche della maggioranza.
    Conoscendo bene Emilio Messana, la Sua serietà, la Sua onestà ed il Suo amore per la città, tuttavia, sono certo che è impegnato al pari e più di noi a rispettare il programma elettorale.
    All’illustre dott. Calogero Taverna, che gode della mia stima incondizionata, anche al fine di non impegnare per quisquilie le sue riconosciute, altissime, doti di profondo conoscitore di bilanci e di conti, ricordo che da sempre sono stato e sono democristiano (al di là delle diverse sigle che il partito ha utilizzato negli anni).
    Relativamente al Suo errante amico posso assicurarLa che gode della mia simpatia e mai mi immiserirei in operazioni di piccolo cabotaggio per scalzarlo (come Lei saprà ho una alta considerazione di me stesso).
    In merito agli altri importanti problemi che ha posto, Le assicuro che li condivido in pieno e nelle prossime settimane saranno, sicuramente, poste all’ordine del giorno dell’agenda politica ed amministrativa.
    Lillo Bongiorno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *