Racalmuto, l’opposizione chiede le dimissioni del Presidente del Consiglio

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La minoranza l’accusa di incongruenze e mancata imparzialità. La risposta di Ivana Mantione. Approvato il rendiconto per l’esercizio del 2013, con l’opposizione che si astiene dal voto, ma poi ne approva l’immediata esecutività. Guagliano non trova il posto tra i banchi della maggioranza e va a finire in quelli dell’opposizione. Che sia già un segnale?

Il presidente del Consiglio comunale Ivana Mantione

Il presidente del Consiglio comunale Ivana Mantione

Consiglio comunale di Racalmuto convocato dal commissario ad acta dottore Marcello Barbaro. Presenti i revisori dei conti, i dottori Calcedonio Li Pomi e Salvatore Albanese. All’ odg il rendiconto per l’esercizio 2013. Nell’aula Marchese sono presenti quattordici consiglieri.  Il dibattito vede pochi interventi e, quindi, si passa alla votazione; con nove voti  della maggioranza a favore e cinque astenuti dell’opposizione, viene deliberato il rendiconto per l’esercizio 2013. Fin qui, ordinaria amministrazione. Si passa alla votazione per l’ immediata esecutività del rendiconto. Roba da non crederci, con voto unanime si approva.

Ma, mi chiedo, un attimo prima i consiglieri di minoranza si astengono dall’approvazione del rendiconto e poi ne votano l’esecutività? Viene quasi da pensare che si siano distratti o che non abbiano ben compreso l’oggetto della votazione. Continua il dibattito e la discussione torna sempre su un argomento che sembra tanto interessare entrambi gli schieramenti e che – ormai è noto a tutti – tratta delle indennità di sindaco e assessori e provoca malumori e contrasti in seno alla maggioranza.

I consiglieri di minoranza si spingono oltre, criticando i consiglieri assenti per aver disertato la passata seduta e il presidente del Consiglio per aver votato a favore del rinvio di un’assemblea del consiglio convocata dallo stesso presidente con carattere straordinario e di urgenza. Vengono persino chieste, dall’opposizione, portavoce il consigliere Angelo Di Vita, le dimissioni del presidente del Consiglio, reo, a detta della minoranza di incongruenze e di mancata imparzialità. Risentita la risposta di Ivana Mantione che ha tenuto a precisare, tentando di chiarire il voto espresso a favore del rinvio, che in quel momento ha votato il consigliere Mantione e non il presidente del consiglio.

Il vice Presidente Guagliano, sua malgrado, all'opposizione

Il vice Presidente Guagliano, sua malgrado, all’opposizione

Strenua la difesa dei consiglieri di maggioranza, che hanno ribadito la loro compattezza e la piena fiducia nei confronti di sindaco e assessori. I toni si sono pacati e la discussione si è spostata su altri argomenti.

A conclusione della seduta è arrivato il consigliere di maggioranza Giuseppe Guagliano, assente alla riunione del Consiglio che, non trovando posto nelle fila del suo schieramento si è seduto con l’opposizione. Che sia già un segnale…?

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7 Responses to Racalmuto, l’opposizione chiede le dimissioni del Presidente del Consiglio

  1. A. Rispondi

    30 settembre 2014 a 9:06

    Non sono solo i consiglieri di minoranza ad essere distratti ma anche i consglieri di maggioranza,non si riesce a capire cosa vadano a fare li seduti,invece di essere compatti per il bene del paese cosa fanno?

  2. carmelo calogero Borsellino Rispondi

    30 settembre 2014 a 12:47

    Carissimo Totò Alfano,
    mi sorprende la tua sorpresa.
    Io ero presente, come te, in consiglio, tra il pubblico.
    Non v’è alcuna distrazione; i consiglieri di minoranza, come già dichiarato più volte (lo ricordo ai più distratti), non ostacoleranno mai la macchina amministrativa.
    L’astensione dal voto è stata dettagliatamente e approfonditamente motivata dal gruppo (ed a scanso di equivoci ne è stata richiesta verbalizzazione al Signor Segretario Generale) ed attiene non al documento contabile che ha trovato (con fatica) la quadratura, ma alle criticità sollevate dal Collegio dei Revisori che non trovano ancora rimozione. La preoccupazione del gruppo di minoranza – anche’essa espressa in modo chiaro – è mirata alla conseguenze che subiranno i bilanci preventivo e consuntivo del 2014.
    Relativamente alla votazione dell’immediata esecutività, non desta motivo di scandalo, trattandosi di un atto amministrativo volto ad anticipare gli effetti della pubblicazione, e che in nessun modo può intaccare il fatto sostanziale.
    Quindi, nessuna distrazione! Semmai disattenzione da parte del pubblico e, haimè, da alcuni consiglieri di maggioranza.

  3. Salvatore Alfano Rispondi

    30 settembre 2014 a 14:37

    Caro Carmelo,
    Concorderai con me che l’atteggiamento tenuto ieri, in consiglio comunale, dal tuo schieramento, ha lasciato tutti alquanto perplessi. Sul fatto che la minoranza abbia deciso di non ostacolare mai la macchina amministrativa, mi trova in disaccordo. Che opposizione e’, infatti, se ad ogni difficoltà di scelta, anche per fatti, delibere si adegua al volere della maggioranza pur di non ostacolare il normale svolgimento dell’attività’ amministrativa? E se le scelte adottate fossero sbagliate o, peggio, contro gli interessi dell’intera comunità racalmutese? Sono convinto che l’opposizione debba svolgere il ruolo di controllo, contrasto ove occorra e proposta per eventuali correzioni e miglioramenti. Nessuna motivazione e’ ammessa, neanche quella del paventato dissesto, per giustificare un comportamento contraddittorio. Con stima e affetto
    Salvatore Alfano

  4. paolo Rispondi

    30 settembre 2014 a 19:36

    debbo per forza di cose essere concorde con salvatore alfano, non me ne vogliano gli amici del mio schieramento, ma quando ci si astiene dalla votazione di un atto ci si astiene in toto e non in parte secondo me (ed è un opinione strettamente personale)in politica è cosi che funziona. Comunque bravi i consiglieri di minoranza e coerenti nella presenza alle sedute a differenza di quanti rappresentano il governo della città.

  5. Il Consigliere Comunale Sergio Pagliaro Rispondi

    1 ottobre 2014 a 8:56

    Nella seduta ordinaria del Consiglio comunale di ieri sera 29/09/2014,con la presenza di 14 Consiglieri ( 9 di Maggioranza e 5 di minoranza), prima della votazione dell’unico punto all’ordine del giorno, la trattazione del conto consuntivo 2013, i consiglieri di minoranza chiedono la dichiarazione di voto al gruppo di maggioranza, per mettersi al sicuro e votare serenamente ” no”, quindi la non approvazione del conto consuntivo 2013.La votazione è avvenuta con esito favorevole 9 si (della maggioranza) e 5 no ( della minoranza). Si precisa che la non approvazione del consuntivo, si rischia lo scioglimento del Consiglio Comunale.Successivamente il Presidente ci porta tutti ai voti per l’immediata esecutività del punto appena approvato, di cui occorrono 10 voti, all’interno della minoranza si danno tutti all’arrembaggio, si alza un polverone di confusione, ad unanimità votano l’immediata esecutività,pensando di mettere a rischio la propria poltrona. Questo dimostra in quale grande clima di confusione vive la minoranza, che ancora oggi non ha chiaro il ruolo assegnato, ad oggi non sono riusciti a portare un solo punto di proposta, a tutto questo si aggiunge il forte risentimento che hanno, in particolare alcuni di loro del risultato elettorale che li ha visti distanti dal primo posto in misura irrangiungibile.

  6. Il Consigliere Comunale Sergio Pagliaro Rispondi

    1 ottobre 2014 a 9:59

    I consiglieri Comunali, Sergio Pagliaro e Carmelisa Gagliardo del gruppo misto della lista Emilio Messana Sindaco,esprimono la massima solidarietà al Presidente del Consiglio Ivana Mantione, contro l’iproponibile atto di richiesta da parte del gruppo di minoranza,chiedendo le dimisssioni della stessa nella seduta del C.C. del 29/09/2014.La richiesta al Presidente è assurda e inconsapevole,la stessa ha dimostrato di saper operare con iniziative e provvedimenti nell’interesse di tutti e nell’esercizio delle sue funzioni ha interpretato il ruolo assegnato con discrezionalità e trasparenza.Esprimiamo un forte incoraggiamento al nostro Presidente.

  7. p. Rispondi

    1 ottobre 2014 a 16:14

    consigliere Pagliaro mentre lo stato ti paga lo stipendio tu scrivi… W l’Italia

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