Racalmuto, l’ingenuità di Emilio e la furbizia dei suoi amici

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COMUNE. Il sindaco Messana si è avventurato in una promessa elettorale che non riesce a mantenere. Decida in fretta e spieghi cosa vuole fare. Ma soprattutto dica cosa sta succedendo nella sua maggioranza e quali sono le richieste dei consiglieri comunali riottosi. I consigli di Colpi di Spillo

A quattro mesi dal voto due cose saltano all’occhio di chi segue le cose del palazzo comunale di Racalmuto. Un errore di ingenuità del sindaco Emilio Messana e una certa antica furbizia di un pezzo della maggioranza comunale.

Emilio Messana in consiglio comunale

Emilio Messana in consiglio comunale

Tutto qui, dunque? In realtà c’è di più. All’attivo della nuova giunta ci sono la riduzione di oltre trecentomila euro della bolletta per la raccolta rifiuti, con una conseguente riduzione della tariffa per famiglia; una rassegna di eventi estivi, piccoli e grandi, con costi pari quasi a zero per l’amministrazione comunale; un’operazione contabile che ha evitato il dissesto finanziario del Comune per decisione della Corte dei Conti; il riassetto di alcune aree pubbliche e scolastiche.

Forse è poco, forse è molto. Eppure le discussioni si annodano attorno al tema delle indennità per sindaco e assessori. E qui c’è l’ingenuità elettorale di Emilio Messana: forse preso dal vento un po’ demagogico che sempre soffia in campagna elettorale, Messana si è avventurato a dichiarare e a scrivere nel suo programma che sindaco e assessori avrebbero rinunciato all’indennità. E’ stata una fesseria, diciamolo pure. Rispetto all’impegno di un consigliere comunale che si riassume in cinque/sei ore al mese di seduta, quello di un sindaco o di un assessore è un impegno molto più costante e frequente. Specialmente in un Comune in cui la macchina burocratica non funziona da sola, anzi deve essere sottoposta a continui impulsi e sollecitazioni, vincendone anche molte resistenze.

Messana però lo ha annunciato, tranne accorgersi sul campo che l’incarico di sindaco o assessore è quasi a tempo pieno e che ci sono costi, spese e soprattutto la necessità di campare. Peraltro, nel piano di riequilibrio messo a punto dai commissari, le indennità erano state già ridotte al minimo: si parla di cifre che vanno dai trecento ai mille euro al mese.

Come uscirne? Emilio ha scelto di non rispondere. E così ogni volta che va in consiglio comunale – dove i consiglieri hanno rinunciato all’indennità – il dibattito finisce sempre per ridursi a questo tema: sindaco, cosa decidi sulla tua indennità? A questo punto, Messana ha solo due scelte. O rispetta la parola che ha dato in campagna elettorale rinunciando alle indennità oppure ammette di aver fatto male i suoi conti, si scusa e spiega che l’impegno della giunta non può essere un’opera di volontariato. Ma deve farlo in fretta. Decidere di non decidere, di fatto, riduce Messana sulla graticola, oscurando quel tanto di buono – poco o molto che sia – portato a termine in questi primi quattro mesi.

Emilio Messana con consiglieri e assessori (Foto Salvatore Alfano)

Emilio Messana con consiglieri e assessori (Foto Salvatore Alfano)

All’ingenuità elettorale di Messana si aggiunge la furbizia di alcuni pezzi della maggioranza. E’ la solita vecchia manovra. Piccoli gruppi di guerriglia adesso chiedono il saldo degli accordi elettorali. Immaginiamo le possibili richieste: un posto in giunta, un incarico, un po’ di visibilità amministrativa. Anche qui tocca al sindaco, come capo della coalizione di maggioranza, il compito di svelare le magagne.

Venga fuori e dica cosa c’è dietro queste scaramucce d’aula, queste assenze ingiustificate. La luna di miele tra Messana e il suo paese è ancora in corso. Messana può appellarsi ai suoi elettori e anche a chi non lo ha eletto: tutti si aspettano molto da lui. Denunci chi sta mettendo in atto delle manovre di corridoio e spieghi cosa pretendono i consiglieri di maggioranza riottosi. E dica qual è la sua posizione rispetto a queste richieste. Se sono richieste politiche, se ne può parlare. Se sono richieste di poltrone, le rispedisca al mittente.

Se il sindaco Messana può aver peccato di ingenuità, adesso è il momento di controbattere alle furbizie non con altre furbizie, ma con molta serietà. La serietà di spiegare a tutti cosa bolle nella pentola della maggioranza e di spiegare a tutti che a volte si fanno promesse (come quella sulle indennità per la giunta) che è impossibile mantenere. Altre soluzioni non sono possibili, a meno che Messana non scelga di fare il sindaco dimezzato. In questo caso, farebbe bene a ridursi l’indennità: un sindaco dimezzato con indennità dimezzata.

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7 Responses to Racalmuto, l’ingenuità di Emilio e la furbizia dei suoi amici

  1. IRATUS PROCREATOR Rispondi

    29 settembre 2014 a 13:48

    Credo che il sindaco Emilio soffra di “renzite acuta” con dispepsia di “annuncite cronica”!!! Per curarsi si potrà “serenamente” rivolgersi all’ospedale “fate i bravi se potete” di Firenze. In questo ospedale si sta sperimentando una cura a base DI cetriolarium safficatum su una cavia detto Renzie!! Pare che stia dando effetti positivi!! Speriamo che questa peste peggio della Ebola non contagi altri luminati pseudo-politici!!!
    AD MAIORCA FARINACEE ESPERANDO SEMPER

  2. marcello tufarulo Rispondi

    29 settembre 2014 a 15:35

    non ho chiesto ne poltrone ne altro ma solo di decidere su un punto del programma da tempo non rispettato nient’altro rispetto alle dietrologie di colpo di spillo che stavolta non ha colpito

  3. Calogero Taverna Rispondi

    29 settembre 2014 a 16:13

    Questa Spillo mi irrita molto. Ma vada a casa sua e ci risparmi il suo risibile decalogo del buon sindaco. Emilio è tutt’altro che ingenuo. Forse è troppo Fabio il Temporeggiatore. Lui crede che chi la dura la vince. Ad Agrigento forse ha perso la partita col partito. Ma non per il fatto del temporeggiare ma per le violenze renziane cui il vecchio partito PCI deve pagare un certo scotto per la furba strumentalizzazione di questi cattolici senza etica. Questo anche a Racalmuto dove deve vedersela col Belante Pastorello. Ma qui il suo potere per cinque anni è talmente illimitato per cui ne farà polpette di tante pretenziose in gonnella. E naturalmente la SPILLO non ci capisce un cazzo. Certo che deve temporeggiare Emilio; ha una minoranza di evasori catastali e la deve fare friggere nel suo brodo che non è l’olio santo. Ha frange di maggioranza che pensano che
    gattopardescamente sarebbe tutto cambiato perché nulla cambi. Non passo, credo, per adulatore alla Manuel romamo del nostro sindaco, ma non mi permetto di impartirgli lezioni al femminile, alla Spillo, tratte magari dal mio personale manuale del podestarile amministrare. Auguri Emilio! Io sono di Racalmuto. Non vengo da Agrigento per tediarti forte della protezione del grottese Terrana-

  4. Enzo sardo Rispondi

    29 settembre 2014 a 22:08

    Emilio senza dubbio e’ un grande, in pochi mesi grazie all’aiuto dei suoi tutori ha riaperto l’asilo nido, ha attivato la corriera, ha assegnato gli alloggi popolari, ha assegnato gli spazi cimiteriali, ha ridotto il costo della spazzatura, ha fatto pulire tutti i giardini del paese compreso il campo sportivo, ha sistemato la piscina del vecchio campo sportivo, ha collocato davanti la chiesa madre 5 insegne turistiche, ha fatto pulire la fontana dei 9 cannoli e la fontana del raffo, ha sistemato l’ingresso della fondazione sciascia facendo togliere i due tronconi degli alberi di pino a sua volta tagliati, ha sistemato il cimitero, ha sistemato gli ingressi del paese, ha sostituito tutte le lampade dell’illuminazione pubblica, ha dato vita al museo archeologico con i reperti prestigiosi trovati lungo il tragitto della statale 640. Praticamente poiché’ è’ riuscito a fare tutto quello che serviva per il nostro paese ora si può’ dimettere solo così potrà salvare la faccia, altrimenti i suoi tutori gli faranno fare una figura di……………….

  5. Andrea Rispondi

    30 settembre 2014 a 9:47

    E basta! SMETTILA…la gente non nè può più di sentirti parlare. Ancora non l’hai capito. Tu della vecchia politica insieme a tutti gli altri avete distrutto un comune e ancora pretendete che la gente vi ascolti. Lasciateli lavorare in pace. Chi siete voi a dire se devono o non devono prendersi l’indennità dopo tutto quello che avete fatto “VOI” alle spalle dei racalmutesi. Vergognatevi! Emilio con i suoi “tutori” sta provando a risollevare il paese. E sono convinto che lo stia facendo nei modi migliori.Partendo dalle fondamenta. Senza fretta e senza materiale scadente. Chi te lo dice che non stia lavorando a tutte le cose che hai elencato?. SICURAMENTE ha dato delle priorità. E per questo è senza dubbio un GRANDE!

  6. Il Consigliere Comunale Sergio Pagliaro Rispondi

    30 settembre 2014 a 11:26

    Nella seduta ordinaria del Consiglio comunale di ieri sera 29/09/2014,con la presenza di 14 Consiglieri ( 9 di Maggioranza e 5 di minoranza), prima della votazione dell’unico punto all’ordine del giorno, la trattazione del conto consuntivo 2013, i consiglieri di minoranza chiedono la dichiarazione di voto al gruppo di maggioranza, per mettersi al sicuro è votare serenamente ” no” quindi la non approvazione del conto consuntivo 2013.La votazione è avvenuta con esito favorevole 9 si (della maggioranza) e 5 no ( della minoranza). Si precisa che la non approvazione del consuntivo, si rischia lo scioglimento del Consiglio Comunale.Successivamente il Presidente ci porta tutti ai voti per l’immediata esecutività del punto appena approvato, di cui occorrono 10 voti, all’interno della minoranza si danno tutti all’arrembaggio, si alza un polverone di confusione, ad unanimità votano l’immediata esecutività,pensando di mettere a rischio la propria poltrona. Questo dimostra in quale grande clima di confusione vive la minoranza, che ancora oggi non ha chiaro il ruolo assegnato, ad oggi non sono riusciti a portare un solo punto di proposta, a tutto questo si aggiunge il forte risentimento che anno, in particolare alcuni di loro del risultato elettorale che li ha visti distanti dal primo posto in misura irrangiungibile.

    • Grillo Parlante Rispondi

      30 settembre 2014 a 18:37

      Scusate, ma credo che “Colpi di spillo” abbia le idee molto chiare che vengono, come sempre, espresse in maniera asciutta e facilmente comprensibile… Certo, direte voi, si tratta di una che scrive per mestiere….; questo e’ vero, ma da cio’ a scrivere coi piedi, come quasi tutti i commentatori dell’ ultima ora, ne corre…: viene, a dir poco, il mal di pancia a scorrere le quattro righe buttate giu’ dagli “eletti” (ovvero da chi ci rappresenta, o dovrebbe farlo) e da certi sedicenti “scrittori” (che Dio ci aiuti…).
      Quanto alla luna di miele, era evidente a tutti che quella strana maggioranza che ha condotto il sindaco in cima al “Cilio” consentendogli di arrivare a sventolare la tanto ambita bandiera prima o poi dovesse presentare il conto avanzando ogni sua pretesa, sotto sotto, dietro le etichette, dietro le sigle, sotto i baffi…. Recita un antico e saggio detto siciliano: ” Cu cu li cani si minti, cu li punci si trova!” Buona “luna di fiele”, Emilio!

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