Racalmuto e le sue “contraddizioni evidenti”

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Il commento del sindaco Emilio Messana dopo la visita degli assessori regionali nei luoghi simbolo della memoria sciasciana.

Emilio Messana, sindaco di Racalmuto e presidente della Fondazione Sciascia, si affida a facebook per commentare l’importante giornata di ieri che ha visto la visita di quattro assessori regionali ad alcuni luoghi simbolo della memoria sciasciana.

È stata una giornata importantecommenta Messana – L’idea forza è stata l’omaggio del governo regionale con l’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi alla tomba di Leonardo Sciascia. Da lì è scaturito un modello. La Cultura ha coinvolto il Turismo, con l’assessore regionale Sandro Pappalardo, le Attività Produttive, con l’assessore regionale Mimmo Turano, la Famiglia con l’assessore regione Mariella Ippolito. Siamo scesi nelle viscere della terra ad ammirare le miniere di sale dell’Italkali; reso omaggio alla tomba di Leonardo Sciascia; andati al Teatro Regina Margherita, dove il coro Terzo Millennio diretto dal maestro Domenico Mannella ci ha accolto, con una struggente canzone sui minatori arrangiata su una poesia di Piero Carbone. Di corsa infine alla Fondazione Sciascia. E le nostre contraddizioni sono apparse evidenti: le strade che conducono ad una delle industrie più prestigiose – la miniera di sale dell’Italkali – in pessimo stato; la Fondazione Sciascia, con la sua sede imponente, con un patrimonio di libri, quadri, di lettere a migliaia ancora da archiviare, beneficiaria di un contributo regionale per l’anno 2017 di appena trentamila euro, nemmeno sufficiente a pagare il custode e le bollette”.

“Abbiamo acceso i riflettori sul nostro paese e spiegato al nuovo governo regionale che in questi tre anni abbiamo fatto la nostra parte per affrontare queste contraddizioni – aggiunge il sindaco – preparando i progetti per finanziare il rifacimento delle strade che conducono alla miniera e poi a Milena e di quelle che collegano a Montedoro, impegnandoci insieme ai Vigili del Fuoco e alla Sovrintendenza ai Beni Culturali per dotare il Teatro delle autorizzazioni necessarie per i pubblici spettacoli, per rilanciare il ruolo della Fondazione Sciascia, per costruire un nuovo modello di sviluppo turistico investendo sulla ‘Strada degli Scrittori’, autentica idea forza perseguita con tenacia da Felice Cavallaro che mette in rete le attrattive culturali, architettoniche, paesaggistiche dei paesi circostanti, grazie al filo dei grandi scrittori che vi sono nati”.

“Siamo intervenuti – conclude Messana – per riqualificare le piazze e le vie del centro storico, concentrando lì gli investimenti dei fondi Anas. Abbiamo ricevuto attenzione e disponibilità. Dalla nostra parte non mancheranno impegno e mobilitazione per tradurle in opere ed azioni”.

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