Racalmuto, intervista ai Commissari: “In questo Comune regna il disordine”

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Visto l’interesse suscitato, riproponiamo l’intervista ai commissari del Comune di Racalmuto che abbiamo già pubblicato la scorsa domenica.

I Commissari con il Ministro Cancellieri

“Abbiamo trovato un Comune nel caos: evasione fiscale, debiti e spese esagerate. Rimetteremo le cose a posto e riapriremo a norma il teatro Regina Margherita. La Fondazione Sciascia? Sia meno autoreferenziale e scenda tra la gente. La nostra porta è sempre aperta ai cittadini e alle proposte per il bene collettivo”

Disordine. Un disordine eccessivo ed inspiegabile. Ecco, in estrema sintesi, da cosa è stata caratterizzata negli ultimi anni, secondo quanto ci raccontano i Commissari, l’azione amministrativa al Comune di Racalmuto. “Ogni giorno è una sorpresa continua – ci dice senza mezzi termini Gabriella Tramontiqui si trova davvero di tutto“.


Il riferimento è naturalmente alle procedure che sono state adottate e che, ci pare di capire, non hanno risparmiato nessun settore della vita amministrativa. E se si volesse fare qualche esempio, a quanto pare, ci sarebbe soltanto l’imbarazzo della scelta. “Le sembra possibile – si chiede e ci chiede Enrico Galeaniche in questo Comune, che registra un pesantissimo contenzioso, non esista un ufficio specifico che se ne occupi? Ogni volta che viene un cittadino, anche per risolvere una banale vicenda, poterlo aiutare diventa un vero problema“. “Ricostruire il contenzioso è difficilissimo – aggiunge Emilio Saverio Budadentro questo Comune nessuno sa nulla“.

In che senso?
Galeani “Nel senso che in questo Comune, burocraticamente parlando, c’è un disordine straordinario che rende molto più difficile il nostro lavoro”.

Come pensate di risolvere questo problema?

Tramonti “Il nostro obiettivo, intanto, è quello di confezionare il bilancio. Quest’anno sarà un po’ più complicato per via dei tagli che hanno subito gli Enti Locali. Aldilà, comunque, delle difficoltà che sicuramente incontreremo contiamo di approvarlo entro il mese di luglio. Certo, poi sarà necessario perfezionare la macchina organizzativa. In questo comune non c’è un Segretario. Lo assumeremo quanto prima bandendo il concorso con la procedura classica del bando pubblico. Il segretario è una figura fondamentale nell’azione amministrativa, perché fa un po’ da collettore di tutte le attività, avendo sempre un quadro aggiornato della situazione del Comune. Naturalmente, è anche necessario un sistema di dirigenti che funzioni come si deve per smaltire il lavoro”.

Da sinistra: Galeani, Tramonti e BudaQuali altre anomalie avete riscontrato?
Tramonti “L’esorbitante numero, tra impiegati, LSU e contrattisti, di personale; in un Comune che, tra l’altro, registra gravissime difficoltà economiche”.
Buda “L’esubero di personale fa inevitabilmente crescere il costo dei servizi, a tutto discapito dei cittadini. Questo Comune sembra un’Opera Pia. Consideri che, ad oggi, Racalmuto, rispetto a tanti altri, è un Comune dove la maggior parte delle risorse viene utilizzata per pagare il personale, lasciando ben poco per tutto il resto. Non è una situazione sostenibile perché penalizza seriamente i servizi e porta inevitabilmente ad aumentare le tasse”.

In che misura?
Buda “L’addizionale IRPEF che era allo 0,20 passa allo 0,80. l’IMU siamo stati costretti ad elevarla alla massima soglia consentita dalla legge statale, modulandola, naturalmente, in relazione alle fasce di reddito”.

Una bella mazzata per i cittadini?
Buda “Purtroppo non avevamo alternative. Qui la situazione economica è davvero drammatica e si può sintetizzare con pochi ma significativi dati: 50% di evasione delle tasse comunali; debiti fuori bilancio per un milione e mezzo di euro; circa quattrocentomila euro di debito con la case famiglia che ospitano cittadini in difficoltà; il Consorzio Tre Sorgenti che vanta crediti per centinaia di migliaia di euro. E questi sono solo alcuni esempi che, comunque, ritengo siano più che sufficienti a far capire ai cittadini in quali condizioni disastrose abbiamo trovato il Comune e in quale mare di difficoltà siamo costretti a nuotare”.

Come pensate di utilizzare i fondi di compensazione ANAS?
Tramonti “Abbiamo trovato a riguardo delle indicazioni della precedente amministrazione. Allo stato attuale non abbiamo toccato nulla, ma non escludo che potranno esserci delle modifiche”.
Galeani “Questi fondi somigliano ad una donna da maritare, ed essendo la donna bellissima ha naturalmente tanti pretendenti, ma proprio tanti. Il problema è che non si possono accontentare tutti. Vedremo”.

Tra i primi provvedimenti che avete approvato figura il Codice Etico degli appalti? Va attribuita una particolare valenza a questa decisione?
Tramonti “C’è una norma che lo prevede. Il richiamo ad un comportamento etico nella gestione della cosa pubblica è indispensabile. Lo abbiamo subito approvato perché al Comune di Racalmuto non abbiamo trovato nessun codice etico”.

Questo paese da tempo è in attesa del Piano Regolatore Generale. Qual è attualmente lo stato delle cose e come pensate di muovervi rispetto a questo problema?
Municipio di RacalmutoTramonti “Stiamo analizzando cosa c’è realmente e cosa è stato fatto. Non è facile, l’ultimo incarico risale a 28 anni fa”.
Galeani “Nessuno in questi anni ha avuto interesse a portarlo avanti. Ci sono altri incarichi che riguardano i piani particolareggiati, ma per rintracciarli siamo impazziti. Nessuno, qui in Comune, aveva memoria storica di ciò che era stato fatto. Adesso stiamo dando le carte ai progettisti per continuare il lavoro. Il PRG è da ricostruire, negli ultimi trent’anni il territorio di Racalmuto è stato stravolto, e servono centinaia di migliaia di euro. Siamo, comunque, fiduciosi che nel giro di un anno il paese avrà il nuovo Piano Regolatore”.


E’ confermata la riapertura del Teatro Regina Margherita?
Tramonti “E’ dal primo momento che siamo arrivati che ci stiamo occupando del Teatro, anche perché si evince bene che la sua riapertura è un desiderio di tutti i cittadini. Per renderlo fruibile bisogna fare dei lavori al suo interno assolutamente indispensabili per rendere la struttura agibile e in regola con tutte le norme previste dalla legge. Lavori che richiedono soldi che purtroppo non ci sono. Noi nello spendere siamo molto prudenti, vogliamo valutare attentamente e soprattutto abbiamo bisogno di tempo. Se me lo consente vorrei dire qualcosa anche sulla Fondazione Teatro Margherita. Noi pensiamo che bisogna subito ricostituire il CDA, che dovrà essere composto dalla parte migliore di questo paese, da gente che ha voglia di impegnarsi seriamente. Abbiamo bisogno di persone che ci propongano idee vere, di giovani che si impegnino per la comunità. Il nostro desiderio è quello che in questo paese ci sia un’attività reale in tutti i settori della vita sociale”.

Sono tante le realtà che operano, e anche da tempo, a Racalmuto. Basterebbe soltanto ascoltarle?
Tramonti “Che si facciano avanti. Noi siamo qui disposti ad ascoltare tutti. A valutare le loro proposte. Ad una condizione, però, che queste proposte siano finalizzate alla crescita della comunità”.

Come pensate di muovervi rispetto alla Fondazione Sciascia?
Tramonti “Con massima attenzione e con il rispetto che si deve ad un’Istituzione così importante. Gradiremmo, però, che la Fondazione fosse meno autoreferenziale, più aperta verso i cittadini e verso le scuole e che diventi sede di percorsi turistici culturali concreti. Non ci basta sapere che si fa un grosso evento l’anno. Sarebbe, invece, auspicabile che se ne facessero tanti, che non comportino naturalmente grosse spese, per consentire ad un pubblico sempre più ampio di conoscere l’opera e il pensiero di Sciascia”.

Galeani “E’ anche auspicabile che la Fondazione diventi una Cittadella del sapere disposta a calarsi di più nella realtà locale. Sciascia non se ne stava a casa. Andava al Circolo, passeggiava in piazza, conversava amabilmente con i suoi compaesani”.

Voi state amministrando un paese in cui il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Ma questa presenza mafiosa in qualche modo l’avete avvertita?
Tramonti “Abbiamo naturalmente letto la relazione degli ispettori. Siamo abituati a lavorare dove ci sono infiltrazioni. il nostro compito non è quello di fare indagini ma di mettere ordine nelle procedure e di ripristinare la legalità laddove questa è venuta meno”.
Galeani “La mafia non scompare. Magari aspetta che noi ce ne andiamo. La mafia lo sa che prima o poi andremo via”.

Per chiudere, cosa chiedete ai cittadini di Racalmuto?
Tramonti “Di essere collaborativi, di fidarsi della Commissione che sta cercando di mettere ordine. Di avere pazienza perché abbiamo bisogno di tempo per contribuire con il nostro lavoro ad un cambio di mentalità. Il nostro obiettivo, alla fine del mandato, è quello di restituire un Comune funzionale in grado di rendere migliori i servizi. Vogliamo lasciarlo meglio di come lo abbiamo trovato. E infine vogliamo ricordare a tutti i cittadini che le porte di questo ufficio sono sempre aperte”.

Egidio Terrana

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