Racalmuto, il prefetto Diomede: “Gli immigrati sono liberi cittadini”

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Incontro al Comune con i nuovi amministratori. “Le tasse vanno pagate”. Il prefetto ha poi partecipato alla cerimonia di intitolazione di una piazza all’appuntato Alfonso Principato.

L'incontro al Comune con gli amministratori

L’incontro al Comune con gli amministratori

Il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, a Racalmuto per inaugurare la stele in onore dell’appuntato dell’arma dei carabinieri, Alfonso Principato, medaglia d’oro al valor militare, caduto per mano criminale. La prima parte della mattinata si è svolta in comune, dove il prefetto Diomede ha incontrato, nell’aula Salvatore Marchese, la giunta e i consiglieri. Presenti all’incontro anche don Diego Martorana, arciprete di Racalmuto e Rosa Pia Raimondi dirigente scolastico.

Dopo il saluto da parte del presidente del consiglio, avvocato Ivana Mantione e il saluto del sindaco Emilio Messana, ha preso la parola l’ arciprete Martorana, sollevando il grave problema che sta interessando il comune di Racalmuto, ovvero la presenza di numerosi immigrati che vagano per il paese. Don Diego ha posto l’accento sulla sicurezza sanitaria e sulla necessità di dovere far fronte alle numerose esigenze di queste persone provenienti dai paesi dell’Africa.

Il prefetto ha rassicurato tutti i presenti dicendo che il problema è da parecchio sul tavolo come punto fondamentale dell’agenda e che niente sarà lasciato a improvvisazioni o superficialità, ponendo l’accento sul fatto che gli immigrati, una volta sbarcati nei nostri territori, sono liberi cittadini e quindi hanno il diritto di muoversi liberamente per le vie delle nostre città e dei nostri paesi.

L’argomento si è spostato poi sulla situazione economica in cui versa il comune, situazione sottolineata dal sindaco Messana e ripresa nel suo intervento dal consigliere di maggioranza Giuseppe Guagliano che, esponendo la situazione, sottolineava alcune incongruenze e irregolarità circa i tributi di acqua e spazzatura che la Girgenti acque e l’Ato Gesa invia ai racalmutesi, costretti a pagare in misura esorbitante. Chiara la risposta del prefetto: “le tasse vanno pagate”. Alla conclusione dell’incontro, l’assessore Salvatore Picone ha donato al prefetto alcuni libri sulla storia e le tradizioni di Racalmuto.

L'intitolazione della piazza all'appuntato Alfonso Principato

L’intitolazione della piazza all’appuntato Alfonso Principato

Tutti i presenti si sono recati, poi, a piedi nel luogo dove è stata posta la stele in memoria dell’appuntato Alfonso Principato cui è stata intitolata una piazza del paese.. L’opera in marmo, realizzata dall’artigiano racalmutese Vincenzo Conti, ne esalta il coraggio e la memoria. Alla cerimonia erano presenti anche i commissari del comune di Racalmuto: dottore Enrico Galeani, dottore Emilio Saverio Buda e dottoressa Maria Salerno. Le autorità militari erano rappresentate dal comandante provinciale dell’arma dei carabinieri di Agrigento colonnello Riccardo Sciuto, dal comandante la compagnia dei carabinieri di Canicattì capitano Salvatore Menta, dal comandante la stazione dei carabinieri M.llo Alessandro Costa e dai militari in alta uniforme. La stele veniva scoperta dal sindaco Messana e dal fratello dell’appuntato Principato. I discorsi del prefetto Diomede, dello stesso sindaco e del colonnello Sciuto concludevano la cerimonia.

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