Racalmuto, riflettori puntati sulla fontana della discordia

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I lavori di riqualificazione del centro storico. Un paese diviso a metà nelle polemiche per l’eliminazione della fontana di Piazza Crispi.  La nuova piazza rievocherà la vera storia del luogo un tempo chiamato “lu cuddraru

A Racalmuto si accendono le polemiche per l’eliminazione della fontana di Piazza Crispi. Un intervento che rientra nei lavori di riqualificazione urbana del centro storico del paese, che, però, molti cittadini, sui social, non hanno apprezzato.

I lavori in corso prevedono il “ritorno” all’antico fascino della piazzetta, senza la fontana centrale, installata negli anni Settanta e da anni abbandonata a se stessa.

Va comunque subito detto chel’eliminazione della fontana dalla piazza Crispi, così come lo spostamento del monumento dedicato ai Caduti in piazza Umberto I, sono stati previsti una decina d’anni fa dal Piano di Recupero del Centro Storico formalmente approvato prima dal Consiglio comunale e poi dalla Regione nel 2011. Così come è opportuno ricordare che per la prima volta il progetto relativo alla riqualificazione dell’asse teatro-castello – che prevede anche l’eliminazione dell’asfalto davanti al teatro Regina Margherita e al Palazzo comunale – è stato realizzato a Racalmuto grazie ad un concorso di idee approvato dalla Giunta Messana il 28 aprile 2015. E tutti i progetti presentati prevedevano l’eliminazione della fontana.

Il progetto vincitore, infatti – realizzato da un raggruppamento di professionisti, gli architetti Bianca Pelligra e Calogero Lauricella e l’ingegner Luigi Gaspare Esposto – prevede “una nuova fruizione del centro storico conseguentemente alla riqualificazione sociale e culturale, innescando meccanismi di sviluppo economico e occupazionale a partire dalla valorizzazione delle risorse locali”.

E così la “piazzetta” – luogo un tempo denominato “lu cuddraru”, a memoria di uno strumento usato contro gli eretici – tornerà ad essere un’agorà e una piazza vera e propria.

Nel rispetto dell’attuale sistema di viabilità – si legge nella relazione dei progettisti – il progetto amplia il sedime della piazza caratterizzata dall’alternanza cromatica delle basole in pietra lavica. Di colore grigio scuro, e della pietra calcarea che definiscono rispettivamente l’area carrabile e quella pedonale, ad una quota superiore. A rievocare la storia del luogo si propone infatti di installare in un punto dell’area pedonale un totem informativo in memoria del palo a cui venivano legati i bestemmiatori”.

I lavori in piazza Crispi sono iniziati il 23 aprile scorso. E subito, dai primi interventi, si è scatenata una polemica soprattutto sui social. Molti restano convinti che quella fontana – nonostante non si tratti di un’opera d’arte – debba rimanere. Altri invece sostengono che si tratti di un “falso storico” e che si debba ritornare come prima.

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One Response to Racalmuto, riflettori puntati sulla fontana della discordia

  1. IRATUS PROCREATOR Rispondi

    28/04/2018 a 11:41

    Continua lo spreco dei fondi Anas destinati al paese della ex-ragione (persa e mai più ritrovata).
    A distanza di qualche mese dal completamento della Pseudo-piazza Barona ecco un altro grande e magnifico intervento di pseudo-riqualificazione urbana nella pseduo-piazza Francesco Crispi!
    Le due pseudo-piazze sono accomunate da una stessa origine casuale. Nascono spontaneamente senza una progettualità. La prima nasce come uno slargo insignificante. La seconda si origina da un mini-sventramento di quattro case terrane demolite! A Racalmuto basta liberare uno spazio urbano edificato per acquistare il titolo di piazza!! Quindi il comitato spontaneo “Stop spreco risorse fondi Anas” propone di ribattezzare lo slargo in via Manzoni, che si è originato causa demolizione fabbricato in PIAZZA. Dalla demolizione è rimasto in piedi un muro angolare che ha ispirato il comitato, chiameremo questo slargo in “Piazza del Muro del Pianto” dedicata agli ebrei della shoà!! Oltretutto la creazione di questa piazza non costerà neanche un centesimo alla casse comunali, tutto si è creato spontaneamente: il muro angolare, l’orto botanico di quartiere e lo spazio per il parcheggio di quartiere! Per la lapide da affiggere nel muro, invitiamo i racalmutesi a fare una piccola offerta al nostro comitato. Grazie

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